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Soluzione Elsa

La Fornero risolve il caso "esodati"
rimandandoli al lavoro

Il ministro scrive ai sindacati per proporre nuove opportunità occupazionali per alcuni lavoratori rimasti nel limbo

Elsa ora vuole un incontro urgente con Cgil, Cisl, Uil e Ugl in cui propone un incontro per trovare "soluzioni quanto più condivise"
Il ministro Elsa Fornero

Il ministro Elsa Fornero

 

Gli "esodati" potrebbero essere rimandati a lavorare. E' questa la soluzione del ministro Fornero per risolvere la situazione di quei lavoratori che oggi, in base a accordi stipulati entro il 4 dicembre 2011, stanno godendo di trattamenti d'integrazione al reddito in vista di una pensione che la riforma previdenziale ha spostato però più in là rispetto al previsto. In una lettera mandata alla Cgil, Cisl, Uil e Ugl in cui propone un incontro per risolvere il caso, il ministro scrive: "Confido che ove lasso temporale che separa i lavoratori dalla pensione fosse ampio, non si debba ipotizzare solo il ricorso ad un accesso al trattamento pensionistico piuttosto che di prolungamento di integrazioni salariali, quanto lavorare anche nella prospettiva di offrire nuove opportunità occupazionali in funzione dell’auspicata ripresa economia così da evitare di disperdere professionalità utili".

Fornero spiega che esistono due platee che non vanno confuse: la prima è composta da 65 mila lavoratori e riguarda "i salvaguardati per i quali è prevista l'adozione del decreto ministeriale entro il 30 giugno 2012" e che dunque hanno la loro copertura. Poi c'è la platea "del tutto diversa, dei lavoratori per i quali, in base ad accordi collettivi stipulati entro il 4 dicembre 2011, fosse previsto, al termine di un percorso di fruizione di strumenti di integrazione reddituale (Cig, mobilità), l'accesso al trattamento pensionistico». Relativamente all'ultima platea, tiene a precisare il ministro, «ho già avuto occasione di affermare che il governo sta valutando l'adozione di specifici interventi". Tra questi anche «la prospettiva di offrire nuove opportunità occupazionali». Insomma un nuovo impiego.

 

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Commenti all'articolo

  • sulin

    22 Aprile 2012 - 10:10

    Ma da dove viene questa insigne Prof. Nell'ultimo mese abbiamo il 21% e più di cassa integrazione e Lei vuole rimandare a rilavorare degli esodati? Tre possiamo piazzarli a Torino, Licenziamo La Fornero, il suo maritino e sua figlia dall'università ( non se ne accorgerebbe nessuno, anzi forse migliorerebbe lo standard dell'Università) e voilà tre posti belli belli. Buffona.

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  • violacea

    21 Aprile 2012 - 22:10

    l'azienda presso la quale lavoravo ha chiuso, sono in mobilita' con 40 anni di contributi!! cosa dobbiamo fare noi x i capricci di questa butta vecchia??? sapete cosa dobbiamo fare? cacciamo tutti i politici e partiti mandiamo poche persone di testa che per governare un paese non ci volgiono mille politici al governo!!!! bisogna solo eliminare le spese improduttive come i finanziamenti ai politici e ai gruppi politici e poi vedrete che di soldi x la pensioni, x il lavoro dei giovani e per creare posti di lavoro ci sono !!! altroche!! pe r mantenere mille facce di merda di politici dobbiamo spendere miliardi di euro , vi rendete conto??

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  • Unpaesecivile

    21 Aprile 2012 - 22:10

    E se licenziassimo lei?

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  • aquasimplex

    21 Aprile 2012 - 22:10

    Ho saputo che la signora Fornero è un insigne professore che da lezioni nelle università italiane. Non ci posso credere. Deve essere per questo che nelle classifiche mondiali, le università italiane non compaiono. Poveri studenti.

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