Cerca

Aula Giulio Cesare

Campidoglio, la vendita dell'Acea
finisce in rissa tra consiglieri

Durante la seduta del Consiglio comunale di Roma volano schiaffi e pugni. Vedi il video

Il Pd si è dichiarato vittima delle botte (il capogruppo Umberto Marroni è rimasto ferito ad una mano) e il segretario Bersani ha accusato la destra di "metodi fascisti".  Il Pdl, a sua volta, si considera aggredito
Campidoglio, la vendita dell'Acea
finisce in rissa tra consiglieri

 

Dopo giorni di tensioni e proteste, oggi è finita in rissa la discussione in assemblea capitolina sulla vendita del 21% di Acea. I lavori in aula Giulio Cesare si erano aperti in mattinata già con qualche nervosismo. Poi quando il presidente del Consiglio Marco Pomarici ha aperto la votazione, alcuni consiglieri dell’opposizione si sono avvicinati al suo scranno, mentre i rappresentanti dei movimenti per l’acqua pubblica hanno scavalcato le recinzioni. Ne è nata una rissa in cui sono volati anche degli schiaffi e la seduta è stata sospesa. Il Pd si è dichiarato vittima delle botte (il capogruppo Umberto Marroni è rimasto ferito ad una mano) e il segretario Bersani ha accusato la destra di "metodi fascisti".  Il Pdl, a sua volta, si considera aggredito. 

Guarda il video su Libero Tv

Quel che è certo che le avvisaglie di quanto accaduto si erano viste qualche giorno fa quando, durante una delle tante sedute in cui si discuteva la privatizzazione di parte dell'acqua di Roma, e i consiglieri de La Destra e di Action, in un'inedita alleanza, avevano rovesciato i tavoli degli impiegati.  Ieri la scintilla è scoccata quando in aula è stato letto il parere del segretario generale che rimanda all'Assemblea stessa il voto sulla sospensiva, ovvero la possibilità di "abbattere" tutti i 50mila ordini del giorno, collegati alla delibera, rimandandoli a dopo l'approvazione del bilancio. E così, mentre il presidente del consiglio apriva la votazione è stato l'inferno: gli scranni della presidenza assediati dai movimenti per l'Acqua pubblica e da alcuni consiglieri, badge per il voto elettronico sottratti, spintoni e schiaffi. Persino pugni. Poi sono intervenuti i vigili e la seduta  è stata sospesa. Ritornata la calma l'aula ha votato ma il Pd ora minaccia di rivolgersi al Prefetto e al Tar per invalidare la seduta.Il presidente dell'Assemblea da parte sua sta pensando ad un provvedimento duro: una sorta di Daspo per il pubblico facinoroso.  

 

 

 


Roma

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • valerio5

    12 Giugno 2012 - 15:03

    fra 18 giorni finalmente roma sarà di nuovo liberato da un gruppo di fascisti che l'hanno portata alla deriva. Dio ti ringrazio, anticipatamente per quello che avverrà, roma terra della cristianità si libererà degli immondi che oggi la sgovernano.

    Report

    Rispondi

  • valerio5

    12 Giugno 2012 - 15:03

    fra 18 giorni finalmente roma sarà di nuovo liberato da un gruppo di fascisti che l'hanno portata alla deriva. Dio ti ringrazio, anticipatamente per quello che avverrà, roma terra della cristianità si libererà degli immondi che oggi la sgovernano.

    Report

    Rispondi

  • Cini

    12 Giugno 2012 - 11:11

    Che imbarazzo, che pena, che vergogna. Spero che qualcuno che ne abbia la competenza provveda per l´esclusione dell´intero gruppo o meglio branco di cosiddetti consiglieri di destra e sinistra, personaggi definitivamente incivili mandandoli tutti a casa. Mi sento offeso e indignato!!

    Report

    Rispondi

blog