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Il mediano del piccolo schermo
fa miracoli (e va in gol)

Il conduttore con il suo "Tale e Quale" torna in autunno

Carlo Conti

Il mediano del piccolo schermo ritorna in autunno

 

Diavolo, date il prossimo Festival di Sanremo a Carlo Conti. Cos’altro deve fare, questo pover’uomo, per meritarselo? Ma, soprattutto, la Rai non si rende conto che il conduttore dalla sempiterna abbronzatura trasforma in oro tutto quel che conduce? 

L’ultimo suo successo si è consumato giusto venerdì sera, quando con la finale del vip talent Tale e quale show ha sfondato il muro dei 5 milioni di spettatori (5,5 milioni; 24,7%) vincendo in prime time. Non solo. Nelle puntate precedenti, giusto per gradire, ha inferto una dura batosta a Zelig. Il che non è poco: pur raggiungendo tipologie di pubblico diverse (over 50 Raiuno, tra i 18 e i 25 anni Canale 5), fino a quel momento nessuno aveva mai scalfito il primato di Claudio Bisio & compagnia. Soprattutto sul gran finale di Zelig, solitamente superiore ai 9 milioni di spettatori. 

E invece niente: solo briciole ai cabarettisti. Contro Carlo Conti, Canale 5 smette di ridere. Immediata, dunque, la conferma del ritorno in autunno di Tale e quale show: ad annunciarlo su Twitter è il direttore di Rai Intrattenimento Giancarlo Leone, sempre prodigo di gustose anticipazioni. Anche il dg Lorenza Lei ieri si espressa sul «grande valore» di Conti. Slitta invece di qualche mese la sesta edizione de I migliori anni, condotta sempre da Conti. Ma il successo del presentatore non solo è episodico, bensì quotidiano. 

Zitto zitto, dal 2006 a oggi Carlo Conti ha infatti vinto tutti, o quasi, i preserali con il quiz L’eredità. Per essere più chiari: un uomo solo si è sobbarcato, per sei anni, il “lavoro sporco” del game giornaliero, recitando, ogni santissima sera, domande e domandine alla Trivial Pursuit. Vincendo sempre. Un’impresa che farebbe saltare i nervi a chiunque. 

Ma non a Carlo Conti. Lo stesso Leone, su Twitter (il direttore è scatenato sul web…), ha sottolineato come la concorrenza abbia controprogrammato L’eredità con otto diversi format. Tra questi, ricordiamo: Chi vuole essere milionario?, nelle versioni classica e accelerata; l’affabulatorio Avanti un altro con il mattatore Paolo Bonolis; le botole di The Money Drop e l’attuale Il braccio e la mente, condotto da Flavio Insinna.  Il quale, tra tutti i suoi predecessori, è quello che le sta prendendo più di santa ragione da L’eredità. Il braccio e la mente ha infatti esordito con un debole 2,8 milioni (16,2%) per poi precipitare sotto i 2 milioni e oscillare tra il 12% - 13% di share.

Eppure, ironia della sorte, si parla più dell’annunciato matrimonio di Conti che delle sue vittorie. Non resta che sperare in un riscatto Sanremese… 

di Francesca D'Angelo

 

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Commenti all'articolo

  • Graziella Saieva

    14 Maggio 2012 - 16:04

    Concordo pienamente con Francesca D'Angelo, anzi mi stupisce che qualcuno stia parlando di Carlo Conti,di solito si parla di personaggi che fanno scandalo o di bellezze conturbanti. Carlo Conti è appena carino, ma è bravo, modesto e lavora alacremente senza sosta. Dopotutto la sua è la politica migliore: ha il suo pubblico, è apprezzato, fa ottimi programmi ed è quello che mantiene inalterato il proprio livello. Sanremo lo meriterebbe, ma considerato che ogni anno le polemiche superano la stessa natura del festival, forse è meglio lasciarlo ai vari Benigni, Celentano e a tutti quelli che inseguono il successo immediato. Carlo Conti è un lavoratore serio, forse non gli conviene mettersi nella bolgia sanremese.

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