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Kyle Minogue, festa per i primi 25 anni di carriera

Lancia un singolo il 25 maggio ed è già al top in 25 secondi: spopola sul web

Kyle Minogue

Venticinque anni di carriera. Un singolo lanciato a sorpresa oggi, 25 maggio, che va al top in 25 secondi. E poi dici che i numeri non sono importanti. Ne sa qualcosa Kylie Minogue che torna a farsi sentire con Timebomb. Il brano già spopola su iTunes e il video, girato a Londra nel quartiere di Soho con lei fasciata negli immancabili e irresistibili hot pants, è un successo su Youtube. Dal vivo lo sentiremo domenica durante la semifinale inglese di The Voice e poi il quattro giugno, a Buckingham Palace, per le celebrazioni del Giubileo di diamante della regina. 

Ancora numeri. Dieci sono le estati volate via dalla magica Love at First Sight e altrettante le primavere trascorse da In Your Eyes. Un periodo d'oro, quello. Tutto grazie ad un album magico uscito sul finire del 2001 e con dentro le tracce menzionate e la hit definitiva, quella della resurrezione: Can't Get Out Of My Head. Lo scrigno si chiama Fever. La febbre per Kylie non risparmia nessuno. Quest'anno la sensuale cantante australiana festeggia 25 anni di carriera e qualcosa come 60 milioni di esemplari venduti in tutto il mondo. Lo fa con K25, ossia un anno di speciali celebrazioni. Tra queste un greatest hits, Best of Kylie Minogue, approderà nei negozi il cinque giugno ma non conterrà il sorprendente Timebomb che, a distanza di dieci anni esatti da quel disco magico, potrebbe ridarle lo scettro di regina dell'estate e, ovviamente, delle classifiche. Già il lancio, avvenuto stamattina, è tutto un programma. Annuncio a sorpresa, tempo 25 secondi e l'hashtag #KylieTimebomb è subito trend topic su Twitter; passano quattro minuti e, quatta quatta, la frase vola in vetta. 

Anche musicalmente la ricetta è quella giusta. La forza di questo pezzo sta nel beat deciso, in quel suono così plastico, elettronico e anni Ottanta, nella melodia intensa e double face, perché diurna ma perfetta anche per muovere le gambe di notte. Nella freschezza delle strofe e del furbo ritornello. Musica che farà vibrare casse e pareti, fidatevi. Senza mai scadere nel pacchiano alla Lopez o alla Rihanna. La consueta classe insomma. E tutto l'estro di tre produttori che come pochi sanno far ballare e cantare: Matt Schwartz, Paul Harris e uno di famiglia come Karen Poole (che ha già prodotto Kylie e ha lavorato pure con la sorella Dannii). Tre personaggi meno blasonati dei bravissimi Calvin Harris e del quasi infallibile Stuart Price. Quello di Confessions di Madonna ma soprattutto quello che per la Minogue firma soltanto due estati fa Aphrodite, con dentro quella All The Lovers bella e di buon successo ma che non fa saltare dalla sedia. Invece stavolta no. I numeri ci sono tutti. Lo scettro è lì. E lei è pronta riprenderselo.

di Leonardo Filomeno

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