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Canzoni hot

Ecco l'estate bollente dei tormentoni porno

Dalle sexy russe Serebro che si sculacciano in auto al rapper Flo Rida e il suo "fischietti": il trionfo dei doppi sensi

Le Serebro

Il gruppo di ragazze russe

di Giovanni Luca Montanino

L’estate, scontato dirlo, è la stagione degli amori: il periodo in cui - complici il mare, la spiaggia e mise che lasciano ben poco spazio all’immaginazione - si risvegliano i sensi. Il desiderio, troppo a lungo sopito sotto la coltre invernale, subisce una clamorosa impennata; il caldo fa la sua parte e allora cosa c’è di meglio di un disco furbetto e ammiccante che faccia da colonna sonora?

Non a caso, in questo periodo i primi posti delle classifiche discografiche sono occupati da canzonette orecchiabili, che, a ben guardare, rappresentano veri e propri inni alle gioie del sesso. Da sempre, i maggiori esperti in materia sono i rapper americani: pupe mozzafiato strizzate in micro bikini, party a bordo piscina all’insegna del lusso sfrenato, balletti provocanti. Qualora gli ingredienti classici non dovessero bastare, per la torrida estate 2012 qualcuno ha pensato di comporre testi che si lascino andare a doppi sensi fin troppo evidenti. 

È il caso del rapper Flo Rida e della sua «Whistle». Questo ragazzone di colore, il cui nome d’arte fa pensare a quello di uno stato americano, non è solo un cantante, ma anche un attore: il suo singolo ha una motivetto che non può non rimanere impresso nella mente dell’ascoltatore, così orecchiabile da poter essere fischiettato. E «Whistle», il titolo, significa appunto fischietto. Il testo è carico di doppi sensi, che, nel ritornello, trovano la loro massima espressione: «Puoi soffiare nel mio fischietto baby, poi fammi sapere. Ragazza, ti mostro come si fa (...). E iniziamo lentamente, unisci solo le labbra (...). Scommetto che ti piace il bebop, che ti piacciono i complimenti, che ti piacciono le ragazze che danno amore ad altre». 

Il tutto accompagnato da un video clip in cui Flo Rida, rigorosamente a torso nudo (muscoli e tatuaggi bene in evidenza), apre le braccia con fare profetico dall’alto di una scogliera e, intanto, è inseguito da prorompenti fanciulle in bikini a bordo di veloci acquascooter. Lui sembra non curarsene, eppure canta: «É come se ovunque andassi il mio fischietto fosse pronto a fischiare».

Ma se qualcuno si è scandalizzato, ritenendo che Flo Rida possa aver esagerato con i riferimenti al sesso, non ha ancora avuto modo di sentire i veri idoli di questa estate bollente: le ormai leggendarie Serebro, un gruppo composto da tre ragazze russe (Elena Temnikova, Olga Seryabkina e Anastasia Karpova). Nel videoclip le cantanti  - di aspetto notevole, ça va sans dire - sono in macchina e si scatenano al ritmo della loro canzone. Si sculacciano e baciano a vicenda, succhiano con fare ammiccante un gelato di forma cilindrica, lasciano che le loro gonne vertiginose si alzino fino a confondere gli spettatori. Intanto, scorre il testo: «Fallo rimbalzare, leggero. Non prenderti una pausa ora. Metti la mano sul mio culo e eccitati. Non voglio stoppare la canzone; rimettila ancora, perché è così giusta. Sì, mi sto sciogliendo come una caramella. Amore di mamma, muoviti, muoviti».

Qualche malizioso vuole leggere tra le righe del testo di un’altra hit, «Only the horses» della band/icona gay Scissor Sisters («Solo i cavalli possono trovarci stanotte. Solo i cavalli possono riportarci a casa. Seguiranno le nostre tracce, sentiranno i nostri richiami»). Ma all’Italia va il primato della canzone più sottile e delicata tra quelle che, furbescamente, risvegliano le fantasie erotiche. Il vero successo dell’estate made in Italy, il brano di Giorgia firmato da Lorenzo Jovanotti «Tu mi porti su». «Quando t’ho incontrato è scattato il gioco della seduzione, tutti e due a stendere la merce più invitante sul bancone (...). Siamo animali sensibili all’odore e siamo umani in cerca dell’amore». Perché noi italiani, si sa, teniamo sempre a salvare un pizzico di poesia. 

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