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I sogni hot di Siffredi: "Sogno un porno con Nicole Minetti. E la Brambilla..."

Il divo a luci rosse intervistato da Libero: "Berlusconi è lo stallone, senza di lui Italia a fondo. Servirebbe un film con Nicole. Michel Vittoria è il mio sogno, che tristezza la Tommasi"

I sogni hot di Siffredi: "Sogno un porno con Nicole Minetti. E la Brambilla..."

 

di Alessandra Menzani

Quarantotto anni, due figli, una moglie, oltre cinquecento film hard e quaranta Oscar del porno. Rocco Siffredi, il numero uno del suo campo, è il ritratto della voglia di vivere. E di lavorare: spettacoli a Ibiza, iCesaroni 5 in tv, un talk show su Sky, e naturalmente i film per adulti che gira a Budapest, dove vive da anni.
Sappiano che a Ibiza è stato protagonista di serate esagerate.
«Il 23 luglio e il 12 agosto all’Amnesia, organizzate da Rossano Lucidi. C’erano cinquemila persone. Mi sono lasciato andare: Ibiza è Ibiza. In Italia non sarebbe permesso uno show così».
Ce lo riassuma.
«Rocco Siffredi durante un film. Ma dal vivo. Sono quattro anni che lo faccio, ogni volta mi dico che è l’ultima. L’atmosfera è bellissima, ci sono persone di tutte le nazionalità, svedesi, inglesi, tutti amano i miei film».
Qual è il popolo che la ama di più?
«Direi i francesi, gli italiani e gli spagnoli. In Spagna ho fatto una trasmissione tv. In Brasile mi adorano. In Russia non c’è nessuno che non mi riconosca. E gli afroamericani...».
Cosa?
«Mi chiamano “the black brother painted white”, il fratello nero dipinto di bianco. Però...».
Però?
«Non sono razzista, ma c’è una cosa che non condivido. I black sono slow, lenti. Io vado lento e veloce. I giamaicani sono velocissimi, Bolt mi fregherebbe. Capisce?».
Capisco. E quindi?
«Io utilizzo spesso gli attori di colore nei miei film. Per le dimensioni, ovvio. Ma sono molto slow. Movimenti rap».
?
«Non mi convincono».
Concetto chiarissimo. Ci dica: oggi si lavora tanto o poco?
«Io lavoro più di prima, perché si guadagna meno. La colpa è di internet, gli stessi guai della musica. In un anno faccio quindici film e duecento video esclusivi per il mio sito, una sorta di casting».
Oggi chi è il migliore?
«Ho formato due assi come Nacho Vidal, spagnolo, e Manuel Ferrara, francese. Ma oggi è un disastro. Nessuno fa  più la gavetta».
In che senso?
«Fare esperienza, capire le donne, creare emozioni. Umiltà, passione e umiltà: il mio motto. Il porno non è solo questione di durezza. Io dopo  30 anni sperimento, cerco di capire chi ho di fronte».
E oggi cosa accade?
«Fanno le punture di Caverject o prendono il  Viagra, e dicono: “Siamo pronti”. Odio girare con questa gente. Ti chiedono: “What time we’ll start?, a che ora si inizia? Così sanno a che ora farsi la puntura. Tutto finto, una roba meccanica. Non sono contrario alle cose che aiutano a sentirsi meglio, ma vedo ragazzi di 20-25 anni che usano medicine solo perché non hanno voglia di imparare». 
Però dica: tra Viagra, Cialis e Caverject  cosa è meglio?
«Il Caverject è inarrivabile.  Ma ripeto, non c’è più passione. This is the end, è la fine. Mia moglie mi dice: “Rocco, il problema è che cerchi uno come te, ma non esiste. Tu sei nato con tutto: il fisico, la passione, la voglia”».
Per quanto ancora farà film hard?
«Non lo dico. Anni fa annunciai il mio ritiro a 40 anni. Ma non  ho resistito e sono stato male. Non lavorerò  ancora per molto, ma fisicamente reggo bene. Ho ricominciato tre anni fa e per due  ho vinto il premio come migliore attore». 
Intanto, a settembre, la vedremo su Canale 5 nella quinta stagione dei  Cesaroni. Vestito, però.
«Eh, certo. Mi hanno proposto di interpretare me stesso. Sono stati tutti molto carini. Da Claudio Amendola, di cui sono fan, a Elena Sofia Ricci, gran donna (che però non ha mai visto un mio film...). Ero un po’ teso e lei mi ha detto di essere me stesso. In una puntata faccio la mia apparizione  e Amendola quasi sviene. Si gioca sulla gelosia tra la loro coppia. Molto divertente e non volgare».
Farà altre cose in tv?
«Ho in progetto un talk show per Sky, stiamo mettendo in piedi la puntata zero. Ci siamo io e cinquanta ragazze, parliamo di tutto e di più. E poi voglio fare un talent su come diventare pornostar. Ho uno studio perfetto, il programma potrebbe partire domani, ma le tv italiane non vogliono produrre ma comprare il format già fatto».
Tornando al porno, ieri si è diffuso l’allarme sifilide a Los Angeles: attori contagiati, produzioni bloccate. Cosa ne pensa?
«La verità è che non è partito tutto da Los Angeles, ma dall’Europa. L’ho denunciato io stesso. A Budapest ci sono stati cento casi, non so quanti in Russia. Tutto è iniziato i primi di luglio appena dopo la fine delle produzioni. Io ho subito fatto il test, per lavoro ma anche per mia moglie. I test da fare sono due. Sta venendo fuori un cataclisma, io credevo che la sifilide fosse debellata, l’ultimo caso è stato nell’85». 
Lei cosa sa dell’argomento?
«Si è aperto un focolaio. Ci sono due ipotesi. Una: tutto partirebbe dalla Russia, dove si sono registrati i primi casi in aprile. Due: con la crisi tante ragazze fanno il doppio lavoro. Ovvero le pornostar e le escort. Vanno di moda i siti in cui puoi comprare una notte con un’attrice hard. In alcuni paesi dove è legale, come Austria e Svizzera, ci sono veri  tour turistici: a Zurigo vai con quella, a Losanna con quell’altra. Sono contrario: questa dalle mie parti si chiama prostituzione. Un medico mi diceva che un’attrice o più attrici hanno preso la sifilide dai clienti».
Però voi sul set non usate il preservativo, non è un grande esempio.
«La gente non compra i film in cui si vede il condom,  è un fatto. La sifilide si attacca anche con il bacio. Come dicevo, nessuno parla dell’epidemia in Europa e tutti parlano dei  casi degli Stati Uniti. Mi hanno spiegato che forse se notizie così vengono rese pubbliche viene bloccato il mercato porno. Da qui sono passati attori Usa a luglio, probabilmente si è diffusa così. E in quel breve lasso di tempo non è obbligatorio rifare in test. Se non la curi, la sifilide ti frega il fegato e i reni. E poi il cervello».
Lei ha paura?
«Non voglio rischiare, soprattutto per mia moglie. Per ora è tutto bloccato. Dovevamo iniziare le produzioni in questi giorni, ma voglio rimandare».
Lei si è spesso dichiarato sostenitore di Silvio Berlusconi. Cosa ne pensa di questa prima estate senza il Cavaliere premier?
«L’Italia è morta, sotto tutti i punti di vista. Ne sentono la mancanza tutti, dai comici alle news. Berlusconi is The Stallion».
Chi è la Berlusconi donna?
«Kelly Stafford, una che dice: “Non è mai abbastanza”. L’unica faccenda negativa del dopo Silvio è stato il video di Sara Tommasi».
Già.
«Mi fa schifo il produttore che fatto un video hard con una persona che non sta bene e va solo aiutata. Una vera m... Il porno è per persone che amano questo lavoro».
E che ne pensa dell’idea di Riccardo Schicchi di fare «recitare» Nicole Minetti?
«Grande Schicchi. Quello mi piacerebbe molto, la Minetti sì che è in grado di intendere e volere. Se c’è un posto nel film, mi candido!».
La Minetti vuole querelare Schicchi.
«Ci ripensi. Con un bel film darebbe luce a un panorama triste come questo del dopo Berlusconi». 
Ma la sua preferita chi è?
«Martina Colombari quando fa gli autoscatti. E la Brambilla». 

 

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Commenti all'articolo

  • Devogu

    25 Aprile 2014 - 12:12

    La Brambilla può darsi che sia impegnata a convincere i cani a essere vegetariani: carote, cetrioli, bietole.

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  • toroinfuriato

    23 Agosto 2012 - 19:07

    QUELLE SONO TROPPO ANCHE PER TE

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  • sebin6

    23 Agosto 2012 - 17:05

    nel nuovo putt*naio, pardon governo, lo vedrei bene come ministro, e se il cav. non si presentasse anche come premier, assieme alla minetti, alla brambilla e alle altre signore.

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  • afadri

    23 Agosto 2012 - 15:03

    Confesso che il nostro eroe ha gusto. La Signora Brambilla me la farei anch'io per una volta o dodici.Deve essere molto performante.

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