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Addio Dottore?

"Rossi si ritira dalla MotoGp a fine stagione"

Clamorosa indiscrezione del Telegraph: "Lo ha già comunicato al team". Lui smentisce: "Balle"

Valentino Rossi

Il The Telegraph sicuro: "A fine stagione addio MotoGp"

 

Una voce. Un'anticipazione in grado di far disperare l'infinita schiera dei suoi fan e l'intero mondo del motociclismo. Quanto riportato dal The Telegraph deve essere confermato, ma l'impatto del rumor è fortissimo: Valentino Rossi avrebbe già comunicato a papà Graziano e a Davide Brivio, il suo manager, l'intenzione di ritirarsi dalla MotoGp al termine di questa stagione, che al pari della precedente, in sella a una Ducati che non va, pare destinata a riservargli soltanto amarezze.

La smentita - L'indiscrezione è stata subito smentita dal pilota. Sul suo profilo Twitter, Rossi ha scritto: "Non ho alcuna intenzione di ritirarmi alla fine dell'anno. E' solo una notizia inventata". Poi, in inglese, strizzando l'occhio al Telegraph, ha aggiunto: "Ci vediamo a Le Mans".  

Giovani e impavidi concorrenti - A 33 anni il Dottore pare essere più in grado di sopportare le difficoltà che gli regala la sua moto: i tempi gloriosi in Honda prima e soprattutto in Yamaha poi paiono lontanissimi. Eppure Rossi non aveva mai parlato pubblicamente di ritiro. Ma oggi gli scenari sono cambiati: difficile un ritorno in una delle due case giapponesi, ed altrettanto difficile che la Ducati cambi rotta in tempi accettabili. Inoltre nel motomondiale militano una serie di piloti agguerritissimi e giovanissimi: Stoner, Lorenzo e Pedrosa su tutti.

Futuro da rallysta - Il The Telegrpah, inoltre, sostiene che sulla volontà di ritirarsi possa pesare anche la separazione da Jerry Burgess, l'australiano capo ingegnere del Dottore per anni. E che farà, il Dottore, nel futuro prossimo nel caso di ritiro (smentito)? Di certo non starà a casa sul divano: vuole correre ancora. E dove potrebbe andare a correre lo svela sempre il quotidiano inglese: non in Formula 1, alla Ferrari, come spera mezza Italia, ma nella categoria rally, la sua vera, grande, passione (dopo le due ruote, of course). Per inciso il contratto di Rossi in Ducati scade a fine 2012: i conti, insomma, potrebbero tornare.

 

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Commenti all'articolo

  • wilegio

    wilegio

    09 Maggio 2012 - 11:11

    Secondo me lei non conosce bene il personaggio. E' impossibile che Rossi vada in SBK. A parte la non secondaria (per lui) questione dei soldi, che in SBK non corrono come in GP, c'è un motivo di orgoglio, dopo che l'ha sempre snobbata e definita una categoria minore. Allo stesso modo, è da escludere che vada in un team privato. Oggi come oggi, senza nulla togliere alle sue vittorie e al suo passato, Rossi ha due alternative: 1) finire la carriera con la Ducati, aspettando che magari entri in GP qualcuno come BMW (magari stimolata dall'affare Audi-Ducati), o KTM, o altri grossi costruttori, che potrebbero affidargli lo sviluppo di una moto ex novo, sicuramente molto meglio che prendere a mano una Ducati già "personalizzata" da altri. 2) Finire la stagione e ritirarsi dalle corse in moto. A questo punto, che se ne vada ai Caraibi o a correre nei rally (la F1 è esclusa) poco importa.

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  • greysmouth

    08 Maggio 2012 - 12:12

    Senza vergogna, la SBK è piena di reduci illustri, ben più anziani di Rossi, ma sempre competitivi con moto ufficiali. Una categoria appassionante che è cresciuta di anno in anno. Quindi, lo spero e amo i rally, ma non hanno nessuna visibilità. Per cui, lo escludo.

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  • boss1

    boss1

    08 Maggio 2012 - 12:12

    è la legge dello sport e della natura il rammarico è che dietro di lui di fenomeni non se ne vedono ( ciao SIC riposa in pace) Fenati? è lungo il percorso è lungo ma il ragazzino promette bene non rovinatelo per favore, comunque sei e resterai un grande come Tomba Benvenuti Del Piero Thoeni Panatta gli Abbagnale Riva e mi scusino gli altri che per motivi di spazio non nomino.

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  • wilegio

    wilegio

    08 Maggio 2012 - 11:11

    Non so se la notizia sia vera, ma di certo è più che plausibile. I nuovi padroni della Ducati non sono dei romantici o dei fanatici tifosi come molti di noi italiani, quindi se ne fregano del ricciolino di Tavullia. Altre Case ufficiali disposti a prenderlo, per una serie di motivi. Innanzitutto costa un'enormità e rende pochino attualmente, mentre ci sono in giro fior di piloti giovani, motivati e disponibili a prezzi di saldo. Poi i Jap non dimenticano facilmente chi se n'è andato sbattendo la porta: loro non conoscono molto bene la parabola del figluol prodigo... Altre Case prossime a entrare in GP non ce ne sono, quindi il mercato, per Rossi, è ormai chiuso. Vedremo cosa saprà fare nel non facile mondo del rally.

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