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Le carte

Sculli e le foto per ricattare Toni

Le frequentazioni con il pluripregiudicato Altic: si parla di minacce all'ex azzurro

Giuseppe Sculli

Giuseppe Sculli

Di seguito ampli stralci di comunicazioni tra la Squadra mobile di Alessandria e i colleghi di Cremona. L’oggetto degli appunti investigativi riguarda i rapporti tra soggetti legati alla malavita balcanica e italiana con alcuni giocatori del Genoa oltre che elementi di spicco della tifoseria organizzata del Grifone. In particolare emerge la frequentazione assidua tra Giuseppe Sculli e Safet Altic, pluripregiudicato, uomo di fiducia del clan Fiandaca di Genova, ritenuto dagli investigatori «riscossore dei crediti». I due si vedono spesso (non solo in occasione del famoso summit all’osteria che è costato la Nazionale a Criscito) e si telefonano assiduamente. Da intercettazioni emerge anche il tentativo di estorsione ai danni dell’ex nazionale Luca Toni: Sculli sostiene di essere in possesso di foto compromettenti del campione, da usare come arma di possibile ricatto.

QUESTURA DI ALESSANDRIA-SQUADRA MOBILE

OGGETTO: Operazione "Stock House". Elementi utili all’attività investigativa relativa al Calcio scommesse.

Appunto 4

(...) Un primo elemento è possibile ricavarlo da un servizio di osservazione effettuato dalla

Squadra Mobile di Genova, su richiesta di questo Ufficio, nel qual e, il l0 maggio 2011, alle ore

16.30/17.00, sono registrati incontri nei pressi della Osteria del Coccio sita a Genova Sturla in

piazza Codevilla - gestita da altro soggetto pregiudicato (POLLICINO Luca), tra Altic SAFET, in

compagnia di altre persone (LEOPIZZI Massimo, FILENI Fabrì.; o e QOSHI Kujtim), e dei

calciatori SCULLI Giuseppe e CRISCITO Domenico.

Invece, il giorno 12.5.201 lo stesso personale della Squadra Mobile di Genova, alle ore

14.45, registrano l’arrivo, davanti al bar Groove Caffè pizzeria e aperitivi e Porto Banana american

bar, ubicato in via Galata, di ALTIC Safet che si trovava in compagnia di un suo connazionale

BAJARAKTARI Ermal e incontrano il calciatore MILANETTO Omar, giunto nel frattempo

alla guida della propria autovettura.

La stessa sera del 12 maggio 20Il , dopo l’incontro con i calciuori 8. Genova, ALTIC Safet ,

in compagnia di BAJARAKTARI Ermal e di un altro soggetto di nazionalità albanese, raggiunge

Milano con l’intento di incontrare il giocatore genoaono KALADZE Kakhaber. (...) Nel corso di tale telefonate registrate fino al 12.5.2011, emerge che ALTre Safet, tramite

SCU.LLI Giuseppe, avrebbe dovuto ricevere da KALADZE Kakhaher la somma di 50.000 euro

(cinquantamila euro) da destinare ad attività illecite.

Appunto n. 5

(...) Nell’ambito dell’attività esperita e relativa ad una associazione a delinquere finalizzata alla

consumazione di delitti contro il patrimonio e della normativa sugli stupefacenti tra i diversi

soggetti monitorati si è appalesata la figura di ALTIC SAFET, pluripregiudicato che annovera

diversi alias, ben noto alle cronache per i suoi trascorsi criminali commessi dallo stesso utilizzando.

di solito, particolare violenza fisica. ALTIC alla luce della presente analisi può essere considerato il nucleo di riferimento dei calciatori coinvolti e monitorati nella indagine di riferimento. Lo stesso negli anni passati è stato definito un "body guard" del clan Fiandaca di Genova per il quale curava anche le riscossioni di crediti.

In occasione del servizio di intercettazione effettuato, ALTIC Safet, comunemente

chiamato "SERGIO", aveva in uso le utenze telefoniche ***** e ***** ed è risultato essere l’interlocutore principale del calciatore SCULLI Giuseppe. I due, SCULLI e ALTIC, sono risultati particolarmente legati da vincoli di amicizia e di interesse, con frequentazioni e contatti quotidiani tanto che SCULLI senza alcuna remora in più occasioni ha dato in uso allo slavo la propria autovettura, Audi RS 6. (...) Lo stesso ALTIC è risultato ben inserito nella realtà calcistica del Genoa con legami significativi esistenti con MORSO Gabriele  e MORSO Guido, soggetti pregiudicati di origine siciliana, ben conosciuti dagli appartenenti al gruppo ultras del Genoa, nonché da diversi calciatori di tale società.

(...) Nel merito dell’attività espletata, utilizzando una diversa chiave di lettura rispetto ad allora risulta significativa la conversazione intrattenuta tra ALTIC Safet e il calciatore SCULLI Giuseppe; i due parlando di affari da monetizzare, e fanno riferimento a TONI (calciatore Luca TONI), che per l’occasione chiamano “Peperone”. 

“Peppe” (SCULLI), per l’occasione dichiara di essere in possesso di foto compromettenti del collega che lo ritraggono in atteggiamenti intimi con ragazze, utilizzabili per ”forzare” la volontà del calciatore nel caso non si fosse dimostrato

accondiscendente in alcune richieste: infatti le foto in oggetto potrebbero alla bisogna essere inviate e fatte recapitare ad amici e conoscenti di TONI, tra i quali i due citano anche, quali possibili

destinatari, la compagna del calciatore in questione - Marta CECCHETTO -. 

Tale conversazione avviene in data 3.5.20l1 alle ore 19.56: in tale contesto, SCULLI Giuseppe per chiamare l’amico ALTIC, utilizza lutenza **** intestata a GARUFO Luigi, nato a Genova e ivi residente.

In altri contesti, ALTIC consegna la somma di 1.500 euro a CARUSO Fioramante da far recapitare al giocatore SCULLI. La conversazione telefonica avviene tra il primo, che chiama il

secondo con l’utenza di SCULLI , sul telefono di CARUSO . La consegna del denaro avviene tra CARUSO e lo stesso SCULLI al casello autostradale di Serravalle

Scrivia (AL) il 23 aprile 201l.

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