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L'ultrà: "Preziosi libero grazie a me"

Il capo curva attacca: "Gli ho salvato il culo, ho mentito per lui, ma ora parlo"

Enrico Preziosi

Enrico Preziosi

Sfida salvezza Genoa-Siena del maggio scorso. I grifoni vanno sotto di 4 gol, e scoppia il putiferio. La curva degli ultras interrompe la partita e inizia a insultare e minacciare i giocatori di casa: molti vengono obbligati a togliersi la maglietta e a consegnarla ai tifosi imbufaliti. Un episodio nero che aveva fatto imbufalire il presidente Enrico Preziosi, il quale aveva attaccato proprio il tifo organizzato. A seguito dell’episodio, Giuseppe Sculli viene contattato telefonicamente da Massimo Leopizzi, capo-curva con il quale ha rapporti di lunga data. Leopizzi al telefono inveisce contro Preziosi, accusandolo di irriconoscenza: a suo dire il patron avrebbe evitato di finire in carcere, in occasione della retrocessione in B, proprio grazie a una sua falsa testimonianza.

Cremona, lì 26 Aprile 2012

OGGETTO: Procedimento penale nr. 3628110 R.G.N.R. - Nota del 24 aprile 2012 pervenuta dalla Squadra Mobile di Alessandria in ordine ai contenuti delle attività tecniche svolte nei confronti di SCULLI Giuseppe.

Elementi di riscontro sul rapporto tra SCULLI Giuseppe e LEOPIZZI Massimo, capo della tifoseria "ultras" del GENOA.

Come evidenziato nel corso delle attività tecniche tuttora in atto nei confronti di SCULLI Giuseppe nell’ambito del procedimento in oggetto, il contesto relazionale richiamato nelle telefonate in argomento (in particolare, intercorse con il noto LEOPIZZI Massimo e con l’altro leader della tifoseria genoana PELLIZZARI Piermarco, all’ indomani dei disordini insorti durante la gara di campionato GENOA-SIENA, che ad ogni buon conto si allegano nuovamente alla presente) conferma la forte contiguità della tifoseria ultras genoana con calciatori e dirigenza della stessa compagine calcistica.

A sostegno della ipotesi accusatoria già affermata nell’informativa depositata a codesta Autorità Giudiziaria lo scorso 19 aprile, si evidenziano, in particolare, i rapporti di stretta vicinanza tra lo SCULLI e il noto LEOPIZZI Massimo, già coinvolto nelle note vicende del calcio-scommesse che portarono alla retrocessione - per illecito sportivo - della società genoana in serie C, al termine del campionato cadetto 2004/2005.

In particolare, risulta che il LEOPIZZI venne coinvolto nelle indagini (e sentito in qualità di testimone) relativamente alla combine della partita GENOA-VENEZIA della stagione calcistica 2004-2005, per la quale venne indagato, a livello penale, anche il Presidente del GENOA calcio PREZIOSI Enrico.

A seguito della riconosciuta responsabilità diretta della società genoana, il sodalizio in argomento, dopo aver vinto il campionato professionistico di serie "B",

venne retrocessa nel campionato di serie Cl, mentre il Presidente PREZIOSI è stato condannato, in sede penale, a 4 mesi di reclusione per frode sportiva. 

I seguenti passaggi delle conversazioni tra SCULLI e LEOPIZZI, fanno comprendere pienamente come quest’ultimo fosse pesantemente coinvolto in quella vicenda e che in quell’occasione abbia testimoniato falsamente, asseritamente, per favorire il massimo dirigente genoano e scagionarlo da possibili conseguenze in sede

penale.

I passaggi delle conversazioni non lasciano alcun dubbio.

Conversazione del 22.4.2012, alle ore 23.37, intercorsa tra SCULLI Giuseppe e LEOPIZZI Massimo, usuario dell’utenza intestata a BELLAROSA Emica.

LEOPIZZl (L):... Ti dico una terza cosa, chi ti paga è un infame tu prendi i soldi da un infame, questo porco, questo maiale, questo schifoso ... incom ...ha già detto che quelli che hanno contestato devono andare in galera, questo qui è un maiale schifoso. 

SCULLI (S): ...Ti voglio dire guarda che io ho ascoltato tutte le parole, parola per parola, di quello che ha detto lui.

L: ...  Questo porco qua nel 2006 si è salvato dal carcere grazie a questo signore con cui sei al telefono... rischiava nove anni di condanna sulla schiena e ha fatto un’ora e mezza .. (incom) per salvargli il culo, domani mattina sai cosa faccio? Mi butto all’infamità....ho deciso..mi butto infame

S: ...Ma non devi.

(...)

L:  ...Ma quello è un infame.. io te lo giuro domani vado in Procura e gli dico SIGNORI HO FATTO FALSA TESTIMONIANZA IO NEL 2006, adesso ve la racconto io la storia ...ma come si permette di dire in galera... ma in galera cosaaa pezzo di merda.. TI HO SALVATO IO io ti ho salvato MASSIMO LEOPIZZI...aaa stronzo stronzo 

omissis

L: ... Ma che Presidente è una carogna Beppe non è un Presidente è un infame... tu sai cosa vuoi dire infame no? Che tu vieni da una famiglia..

S: ...Sii

L:... E lui è un infame Beppe è un infame..

S: ...Ma le parole che gli ho detto io sai quali sono state? Gli ho detto presidente vai via perché più ti avvicini e più questi si innervosiscono perché a te non

ti possono vedere

L: Ma non è quello... è un infame.. io te lo giuro IO DOMANIMATTINA VADO IN PROCURA E DICO MI BUTTO PENTITO COME BUSCETTA, GLI DICO SCUSATE HO MENTITO

(...)

LEOPIZZi Massimo.. già segnalato nel corso dell’attività investigativa, che appare rivestire ruolo di vertice nell’ambito delle frange ultrà genoane. A tal proposito, oltre alle conversazioni registrate a seguito dei disordini di Genoa-Siena, si evidenzia il sms che in data 14/04/2012 alle ore 20.34 LEOPIZI Massimo mediante l’utenza intestata a BELLAROSA Erica.. invia al calciatore SCULLI nel quale  testualmente scrive: - «Ok .fratellino tregua fìno a Genoa Siena.. poi liberi tutti con voi, liberi di scappare ... se ci riuscire:) :)»  preannunciando i disordini di ieri in caso di sconfitta del Genoa Calcio.

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