Cerca

Calciomercato

Milan sotto assedio, dopo Thiago tocca a Ibra

Gli sceicchi del Psg vogliono l'attaccante svedese e offrono 40 milioni di euro

Se Berlusconi decidesse di vendere i due fuoriclasse potrebbe incassare 100 milioni. Ma Galliani prova a resistere
Milan sotto assedio, dopo Thiago tocca a Ibra

Il Milan è sotto assedio, ma prova a resistere. I 40 milioni offerti dal Paris Saint Germain per Ibra sono tanti. E, se ad essi si aggiungono i milioni offerti dal Barcellona per Thiago Silva, si arriva ad un totale di 80. Senza considerare che siamo a inizio calciomercato. A fine estate la cifra potrebbe essere ancora più alta.

Ibra incedibile? - Se il pressing su Thiago Silva era considerato prevedibile (e infatti si sono fatti avanti Barca, Manchester City e Psg), su Zlatan Ibrahimovic in molti pensavano che fosse più facile che una eventuale trattativa potesse partire per un "mal di pancia" dello svedese piuttosto che per un'offerta ufficiale di un'altra squadra. Invece è arrivata l'offerta che non ti aspetti. Carlo Ancelotti e Leonardo, allenatore  e direttore generale del Psg, hanno chiesto Ibra al Milan. I due, reduci dalla sconfitta nel campionato francese, pensano che l'attaccante sia l'uomo giusto per portare la squadra alla vittoria. Adriano Galliani, vicepresidente del Milan, a differenza di quanto fatto con Thiago Silva, ha deciso di non chiudere del tutto le porte, dicendo che se dovesse decidere di vendere, lo farebbe come piacere per Ancelotti e Leonardo.

Thiago Silva sopra tutti - In realtà è chiaro a tutti che una paccata di milioni farebbe comodo alle casse rossonere. E piuttosto che perdere Thiago Silva, il più forte difensore al mondo, Galliani sarebbe disposto a rinunciare allo svedese. Che è forse l'attaccante migliore in circolazione (se si considerano Messi e Cristiano Ronaldo dei centrocampisti offensivi), ma ha un ingaggio da 9 milioni di euro netti all'anno. Insomma, rinunciare a Ibra significherebbe ottenere i 40 milioni del cartellino più altri 18 milioni di euro all'anno di risparmio dall'ingaggio. E che il monte stipendi sia il problema principale è noto. Il vicepresidente rossonero, dopo aver convinto Mathieu Flamini a un sensibile taglio di stipendio, starebbe studiando il modo per cedere Robinho, un altro tra i più pagati. Per non parlare di Pato, la cui cessione doveva essere effettuata ancora a gennaio e poi saltò all'ultimo secondo.

Campagna acquisti - I soldi freschi potrebbero anche servire per fare una campagna acquisti più importante di quella che si prospetta. Lo stesso Ibra aveva chiesto a Galliani un po' di forze fresche e di qualità per vincere la Champions, ma è evidente che il Milan (a meno di follie da parte del presidente Berlusconi) difficilmente potrà aggiudicarsi dei top player. Sacrificare Ibra servirebbe perciò per rinfoltire la rosa. Con quei milioni (tra cartellino e ingaggio) ci si potrebbero permettere due campioni. Certo è che lo svedese è l'unico giocatore capace di tenere in piedi la squadra da solo. Con i suoi 28 gol in serie A ha mascherato i problemi del Milan per lunghi tratti della stagione. Anche come immagine per gli sponsor, non sarebbe facile rimpiazzarlo. E la decisione di cederlo, se sarà presa, sarà valutata con estrema cautela. Se poi, con una mossa che molti giudicherebbero folle, Galliani dovesse decidere di cedere sia Ibra sia Thiago Silva, i milioni incassati diveneterebbero 100: per entrambi i giocatori la valutazione è di 40 milioni, ma con un po' di contrattazione non è difficile immaginare che la cifra possa lievitare velocemente.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog