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Squadra spigolosa

La Juventus degli antipatici
e orgogliosi di esserlo

L'ultimo iscritto al club è il mister a tempo, Carrera: "Antipatico e vincente". Proprio come Conte, Agnelli e Nedved: un marchio di fabbrica bianconero?

La dichiarazione dell'allenatore in conferenza stampa: "Meglio antipatico e vincente piuttosto che simpatico e perdente". E' un'ossessione bianconera
Andrea Agnelli e Antonio Conte

Andrea Agnelli e Antonio Conte

L'ultimo a iscriversi volontariamente al registro degli "antipatici" è il tecnico a tempo, Massimo Carrera: "Preferisco essere definito un antipatico vincente piuttosto che un simpatico perdente", ha spiegato nella conferenza stampa a Vinovo che precede il match di campionato tra Juventus e Udinese. Una dichiarazione che pare ispirata dal suo numero uno, quell'Antonio Conte sospeso per l'affaire calcioscommesse che proprio nei giorni della tempesta aveva dichiarato: "Sono antipatico perché vincente", per poi rincarare affermando di essere stato squalificato da un "giudice tifoso". Poi c'è il presidente, Andrea Agnelli, attorno al quale i tifosi sono compatti esattamente come lo sono i tifosi avversari nel ritenerlo il più "antipatico" della serie A (tempo fa Agnelli e il dirigente Pavel Nedved spiegarono di essere contenti per il fatto che la Juve fosse tornata "antipatica", poiché significa che è tornata vincente). Insomma, la Juventus è una squadra "antipatica" e orgogliosa di esserlo (e quanto recentemente accaduto nell'affare Berabtov, soffiato in extremis alla Fiorentina prima del suo "niet" al bianconero, certo aiuta a costruire questa reputazione).

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Commenti all'articolo

  • gispo

    02 Settembre 2012 - 08:08

    ...il vincente ha sempre suscitato antipatia tra i PERDENTI, sopratutto nel mondo del calcio. L'abbiamo visto con l'inter vincente degli ultimi anni grazie all'assenza di rivali, lo abbiamo visto con il milan quando vinceva tutto grazie ai miliardi che spendeva berlusconi accaparrandosi i migliori giocatori sulla piazza. Chi non prova rabbia?...poi aggiungiamoci che la juve gia che apparteneva alla famiglia Agnelli essendo a capo di una industria enorme suscitava antipatia tra i proletari. Ora si attacca la juve anche trasversalmente per il caso Conte come se gli illeciti li ha compiuti la società. e' naturale che prenda le parti del suo allenatore visti i soldi che ha investito. Voi credeta che le altre società in condizioni analoghe non si sarebbero compertate allo stesso modo?....

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  • pepo

    02 Settembre 2012 - 07:07

    oramai va insegnato nelle patrie galere. Il vero stile sarebbe stato "meglio onesto e perdente che disonesto e vincente"

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