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L'avvertimento

Delrio: "Via i ministri che falliscono"

Delrio: "Via i ministri che falliscono"

Graziano Delrio prepara i tagli. Non ai csti della politica, ma alla squadra dei ministri. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio avvisa i ministri del governo: "Dovete lavorare, altrimenti lasciate il governo". La spending review è il pilastro più importante per il taglio delle tasse, visto che impegnerà 32 miliardi in tre anni e "li sposterà dalla spesa improduttiva agli investimenti per la crescita e l'occupazione". Con questa posta in palio non ci sono garanzie per nessuno: "I ministri e gli alti dirigenti dei ministeri saranno giudicati in base alle loro 'performance'. Chi a fine anno non avrà portato a casa il risultato, dovrà andarsene".

"Via chi non lavora" - Insomma la posizione di Delrio è chiara: chi non lavora va a casa. Il premier con le slides mostrate a palazzo Chigi la scorsa settimana ha alzato la posta sulla sua azione di governo. I tagli all'Irpef e le relative coperture da trovare sono un banco di prova fondamentale per il governo. Un fallimento su questo fronte potrebbe costare caro a Renzi e alla sua squadra. Sulla spending review, Delrio, in un'intervista a Repubblica fa sapere: "Nella riunione con gli altri ministri ho messo in chiaro che abbiamo portato la spending review a Palazzo Chigi perchè quelli indicati non saranno obiettivi facoltativi", per cui, avverte i ministri, "chi non funziona va via". 

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Commenti all'articolo

  • albettone

    26 Gennaio 2015 - 14:02

    Se aggiungiamo la Mogherini e la Finotti madame Toussot con un paio di quintali di cera metterebbe in piedi un opera d'arte che passerebbe alla storia come "le cinque grazie" di Renzi .

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  • zefleone

    18 Marzo 2014 - 17:05

    Sarebbe ora che chi è incapace sia mandato a casa e inoltre che faccia fronte alle sue incapacità. Ormai abbiamo imparato che la classe politica è totalmente piena di parassiti sociali.

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  • encol

    17 Marzo 2014 - 17:05

    E i danni chi li paga? sempre noi? Sarà ora di finirla e che ognuno esca dall'asilo infantile una volta per tutte.

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  • arwen

    17 Marzo 2014 - 17:05

    In considerazione dei curricula scarsi e dell'esperienza praticamente nulla, più che precari li si dovrebbe definire beneficiati. questi hanno vinto alla lotteria. Domanda: in un paese civile come gli Stati uniti o serioso come il Regno unito, cosa avrebbe fatto la signora boschi? Non lo so, ma certo non il ministro.

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