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MATTIAS MAINIERO RISPONDE A CRISTIANO MARIANI

Paese che vai sindacato che trovi

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Paese che vai sindacato che trovi

Apro Libero e leggo: lavoro nero , condannato Pannella. Giusto!  Poi mi torna in mente che anni fa a centinaia di “dipendenti” della Cgil non assunti in modo regolare furono riconosciuti i contributi figurativi (a carico della collettività), senza che detto sindacato pagasse alcunché.  La mia domanda, retorica, è: in Italia la legge prevede due pesi e due misure? Cosa ne pensa?

Cristiano Mariani

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 Penso che la giustizia – più che i semplici codici – preveda molte decine, se non centinaia, di pesi e di misure. Qui da noi e dappertutto. Perché esistono le leggi, che non sempre sono chiare e che talvolta nella loro oscurità permettono differenti interpretazioni. Perché esistono i giudici, che sono tanti, e non tutti i giudici interpretano allo stesso modo (tecnicamente, si parla di libero convincimento, ed è ovvio che, in quanto libero e personale, il convincimento varia da persona a persona). Perché esistono gli avvocati, alcuni molto preparati e bravi a fare gli interessi dei propri assistiti, altri talmente incapaci che potrebbero far condannare per furto persino un redivivo San Francesco. Perché esistono i casi fortunati e quelli sfortunati. E per tutti questi motivi non sempre le cose funzionano allo stesso modo. La bilancia c’è, ma può anche pendere, inopinatamente, da una parte o dall’altra. Detto questo, c’è l’aggravante italiana, Paese ricco, nel campo della giustizia, più che di regole tutte sue (diamine, questo è la culla del diritto) di troppi liberi e troppi personali convincimenti. Per cui può avvenire che Pannella venga, giustamente, condannato, e che altri vengano ingiustamente assolti. E può anche avvenire, indipendentemente dalla giustizia, che i politici si sveglino una mattina e facciano una bella legge a favore di questo o di quello. Per esempio, a favore di un sindacato che, oltre ad essere un sindacato, è anche macchina elettorale. Ovviamente, visto che viviamo sempre qui in Italia, non si può neppure escludere che in futuro la storia si ripeta. Penso questo. E aggiungo: una volta le organizzazioni sindacali avevano il diritto di ricevere direttamente, tramite busta paga o cedolino pensionistico, il contributo che spettava loro. Ci fu un referendum e il diritto fu cassato. Oggi quel prelievo spesso è ancora lì. E farselo togliere non è la cosa più semplice del mondo. Di fatto, il diritto non c’è, ma è come se ci fosse. Paese che vai, obolo, e sindacato, che trovi.

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