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MATTIAS MAINIERO RISPONDE A UMBERTO BRUSCO

E fra poco tornerà anche Fanfani

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Caro Mainiero, al grido di “facciamo ripartire i consumi”, redditometro e spesometro sembrano aver fatto il loro tempo, se mai lo hanno fatto. Non credo che per la classe “meno abbiente” questi due strumenti abbiano provocato sconquassi, e dall’altra parte della medaglia macchinoni e feste varie non è che si siano più di tanto limitate, almeno ad occhio nudo. Ora, delle due l’una: o il professor Monti ha sbagliato completamente tattica o stiamo ritornando, demolendo quello che è stato fatto, piano piano alla prima Repubblica. Che ne pensa?

Umberto Brusco

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Lasciamo stare Monti: ormai, parlare male dell’ex presidente del Consiglio è diventato come sparare sulla Croce Rossa. E’ assodato: il professore non è fatto per la politica, e secondo me e la stragrande maggioranza degli italiani neanche per l’economia, quella vera, quella che regola i nostri portafogli. Il mondo di Mario Monti è quello accademico, anche perché dall’università, se va male, gli studenti possono sempre fuggire e cambiare sede. Capitolo chiuso. Interessano di più la prima e la seconda Repubblica, micidiali invenzioni politiche e giornalistiche a beneficio dei soliti gonzi che ci hanno creduto, e che speriamo si siano anche ricreduti. Caro Brusco, ma lei veramente dice? Veramente ne è convinto? Neanche il minimo dubbio? C’era una volta la Costituzione italiana, che in tanti lodavano. Con qualche lieve modifica, c’è ancora oggi, e in tanti, non si sa bene perché, continuano a lodarla. C’era una volta Giorgio Napolitano, assieme a tanti altri, campionissimi della Repubblica che fu. Ci sono anche oggi, e come ieri dettano legge. C’erano le spese folli, uno Stato spendaccione come pochi, enti inutili, comunità di tutti i tipi e tutte a spese nostre. Idem come sopra. C’erano intrallazzi di ogni genere. Non mi pare che siano finiti. E qui rispondo alla sua domanda: il professor Monti ha sbagliato tattica e anche strategia. Non ne ha imbroccata una che sia una. Ha impoverito l’Italia e, se fosse per lui, continuerebbe ad impoverirla. E noi non stiamo tornando alla prima Repubblica. Dalla prima Repubblica non si siamo mai sul serio mossi, neppure oggi che, a detta di tanti, sarebbe cominciata la terza Repubblica. Puro stile Gattopardo: abbiamo cambiato tutto. E fra poco ricompariranno anche Fanfani e Saragat.

 

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Commenti all'articolo

  • cavallotrotto

    07 Giugno 2013 - 07:07

    la leggo volentieri dottor mainiero, in particolare sul cartaceo . vede su monti io ho sparato ad alzo zero, e non solo su lui . la costituzione per me è la più grande vaccata internazionale , perfino l'inno ci è stato imposto , avevamo verdi , cantavamo nelle scuole del nord l'aida , e poi è arrivata la tarantella con fratelli d'italia . vero , ma quali fratelli , quelli delle varie caste cominciando dalla magistratura formata da gente raccomandata ed ignorante perfino della nostra grammatica . non cambierà mai niente fino a quando tutti non saranno eletti per meriti personale di intelligenza , di coraggio , e di soldi . non ne hai ? stai fuori a meno che tu non abbia tanti elettori che ti danno la pappa . come in america . è pretendere troppo ? noi siamo ignoranti in economia ? ma , scusi , monti è una bestia , ragiona con il cervello da una altra parte e non dica che non è vero . sa la bocconi costa , e se uno è bestia come monti lo si caccia .

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