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MATTIAS MAINIERO RISPONDE A EVA D'OLIVA

Una semplice idea per abbattere il debito pubblico

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Nuovo record del debito pubblico, era normale che sarebbe arrivato. Ora è chiaro a tutti: nonostante gli sforzi oltre ogni limite consentito il debito pubblico così come è concepito è inestinguibile. Sulla base di queste premesse mi sento pienamente responsabile di questo sfascio. Avrei dovuto evadere a più non posso, in tal modo avrei contribuito a tagliare il fiume di denaro che alimenta lo spreco senza fine che nel corso degli anni ha creato il debito.

Eva d'Oliva

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E’ un’idea come un’altra, gentile lettrice. Sulla base di questa idea-sfogo io però vorrei suggerirle un ragionamento. Il signor Tizio non versa un soldo di tasse anche se guadagna fior di quattrini. Evade e se ne infischia, anche perché, se dovesse aver bisogno di un medico o di un ospedale, ha i soldi per permettersi i migliori luminari e le più belle cliniche private. Il signor Caio viene a conoscenza che il signor Tizio non paga un centesimo, oltretutto vede che il debito pubblico aumenta e che i servizi sono quelli che sono. Così decide: col cavolo che quello evade e io pago. Il signor Sempronio capisce che Tizio e Caio non pagano un bel nulla. E che sono l’unico imbecille?, si chiede. Immediatamente si dà anche la risposta: essendo intelligente, diventa evasore. Il signor Pincopallo fa altrettanto seguito dalla signoria Tizia. Facciamola breve, tanto ci siamo intesi: essendo tutti intelligentoni e furbi di tre cotte, gli italiani, per la stragrande maggioranza, finiscono per non versare un quattrino. E a questo punto, col permesso della Bce e anche della Merkel, a me non interessa più sapere che fine farà il debito pubblico italiano assieme allo spread o che fine farà il Sistema sanitario nazionale (quel poco di Sistema sanitario nazionale che ancora funziona). Non interessa neppure sapere se si figli di chi ha meno soldi potranno ancora andare gratis a scuola e frequentare almeno le classi dell’obbligo. Non mi interessa neppure sapere se tutti i mezzi pubblici rimangono fermi per mancanza di benzina o se si fermeranno tra qualche chilometro. E non mi interessa, gentile lettrice, per un motivo semplicissimo: perché mezzi pubblici o non pubblici, Sistema sanitario nazionale o Sistema sanitario non nazionale, il Paese non ci sarà più. E non ci sarà neppure chi ci chiederà i soldi, ragion per cui tutti noi non verseremo un solo euro. Anche questa è un’idea non le pare?

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Commenti all'articolo

  • franziscus

    22 Luglio 2013 - 23:11

    a noi che cosa ci frega che l' italia continui ad esistere così come è ? Vendiamola, anche a pezzi, a qualche stato straniero, sicuramente non potranno tassarci più di così e sicuramente saremo meglio amministrati. Tanto più che l' identità nazionale esiste sempre di meno, visti tutti i "migranti" clandestini che ci stanno invadendo da tutte le parti.

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  • highlander5649

    19 Luglio 2013 - 19:07

    se fosse una barzelletta sarebbe carina ma qui è una cosa seria. risposta: bisogna rimboccarsi le maniche. già ma a chi tocca per primo? è su questo che ci si scanna. tocca agli altri per prima ovvio! se il governo scava il letto del fiume in modo che lo stesso possa scorrere placido e tranquillo verso la foce va bene , il fiume siamo noi, se invece il governo ed i politici preferiscono disperdere l'acqua in mille rivoli di spreco ecco che il fiume non arriva alla foce e la zona si *desertifica*. proprio quello che sta succedendo in italia ed all'italia!

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