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MATTIAS MAINIERO RISPONDE A ENZO BERNASCONI

La rivoluzionaria semplicità di Papa Bergoglio

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Caro Mainiero, ammetto di non essere salito come quasi tutti sul carro vincente di Bergoglio (sono rimasto legato a Benedetto XVI), e so che andare controcorrente non rende simpatici, pazienza. Però il messaggio brasiliano di Papa Francesco mi è sembrato troppo scontato, mi piacerebbe invece che venisse portato anche in Libia, Egitto, Nigeria, Siria eccetera, altrimenti credo resti un po’ tutto fine a se stesso.P.S. Mi consenta una battutaccia: è come se io bianconero doc andassi in uno Juventus club ad elogiare la Vecchia Signora, comodo no? Ma se lo facessi in altre sedi...Cordialmente e si conservi bene perché il suo stile comunque sia mi piace.

Enzo Bernasconi

Varese 

Beh, caro Bernasconi, visto che il Papa era in Brasile ha portato lì il suo messaggio. Immagino che se dovesse andare in Libia o Egitto lo porterà in Libia o Egitto. Per usare la sua battuta: se si va in un club bianconero, comodo o scomodo che sia, si parla ai bianconeri e dei bianconeri. Se si parlasse dei nerazzurri, non si farebbe una cosa comoda o scomoda: solo una cosa strampalata. Come se io dovessi rispondere alla sua lettera e rispondessi a quella di un altro lettore. Immagino che lei si chiederebbe se sono pazzo o non voglio risponderle. Da scartare la terza ipotesi: sono astemio. E comunque non mi pare che il Papa abbia pronunciato parole rivoluzionarie o sconvolgenti o altrove troppo rischiose da pronunciare. Ha detto cose di buon senso con parole semplici, secondo suo costume, da uomo schietto e pragmatico. Lui è fatto così, per me bene. Forse non ha le conoscenze teologiche di Benedetto XVI e neppure la forza travolgente del primo Wojtyla, ma ha la convinzione e la determinazione del pastore. E così, nel Brasile sconvolto dalle manifestazioni contro le discriminazioni sociali, ha spiegato che oltre all’indifferenza e alla protesta violenta esiste anche un’altra strada: il dialogo. Analogamente ai politici ha chiesto di agire per il bene comune. E la folla ha applaudito, perché ha capito. Ci faccia caso: sono esattamente le cose che diceva o direbbe oggi Benedetto XVI. Solo che Benedetto XVI le diceva in modo meno semplice. La differenza è tutta qui, e non è differenza da poco. P.S. Tenterò di conservarmi nel migliore dei modi. Se permette, però, lo farò non tanto per lo stile quanto per il fisico.

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