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MATTIAS MAINIERO RISPONDE A E. DE SALVO

Donna Marisela regina dei salotti

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Caro Mainiero, sono arrabbiato: ho seguito su RaiTre un’intervista alla nobildonna Marisela Federici che parlava della crisi dicendo che i suicidi avvenuti in Italia non sono stati provocati da ragioni economiche. La nobildonna ha parlato del lusso, ha detto che chi si lamenta tanto dovrebbe lavorare di più, che i disoccupati devono leggere, informarsi. Sono arrabbiato, veramente arrabbiato. Lei cosa ne pensa?

E. De Salvo

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Essendo anch’io molto arrabbiato, penso cose che non possono essere dette. Facciamo così: ora vado a fumarmi una sigaretta, poi torno fra cinque o dieci minuti e ne riparliamo, a rabbia sbollita. Dieci minuti dopo: sono più arrabbiato di prima. Non si può, proprio non si può. Casualmente, ho seguito anch’io quella intervista, e ciò che mi ha dato più fastidio non è stato il ragionamento della nobildonna Federici, non sono state le sue idee. Anzi, certe posizioni, sia pure un po’ estreme, erano addirittura condivisibile. Condivisibilissima la frase: bisogna avere speranza. Ma quel tono lì no, non si può usare. Quel distacco impressionante, quel vivere come fra le nuvole, quell’ostentazione. Quel non dire mai: sa, io sono Marisela Federici Rivas y Cardona, nipote di un presidente del Venezuela. Il mio primo marito era Roger Tamraz, il miliardario libanese proprietario della Tamoil. Tra l’altro, anche la Tamoil. Il secondo è Paolo Federici, rampollo di una famiglia aristocratica italiana. Sa, qui alle pareti ci sono i quadri di Guttuso, la mia casa è stata disegnata dall’architetto Piacentini, qui dentro entrano politici e principi, alti prelati, sindaci di Roma, banchieri. Io sono la regina dei salotti romani, io non faccio testo. Ma non diceva questo. Diceva che un buon metodo per non andare in depressione è organizzare una bella festa. E la Rai inquadrava e trasmetteva i consigli agli italiani di Donna Marisela Federici con quel che segue, con quell’accento lì, con quella mimica lì. E perché poi? Per mostrarci una differenza tra il palazzo di oro e la mansardina abusiva? Per spiegarci ciò che sappiamo? Dice Donna Marisela: «Il lusso senza cultura è un abuso». Ho cambiato canale. E sono ancora arrabbiato. Non contro la nobildonna. Contro la Rai che ci prende a pugni nello stomaco, che trasmette un programma tutto sommato squallido, che spreca i soldi pubblici per dirci che i ricchi sono ricchi, alcuni più ricchi degli altri. Arrabbiato, molto arrabbiato. E anche stupito.

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Commenti all'articolo

  • VuoivederMilano

    05 Settembre 2013 - 23:11

    E' istigazione alla invidia sociale. E rai3 continua a martellarci con (spesso credo fin finte) interviste a famiglie super disagiate, che fanno sentire male. Poi intravedi lo schermo piatto sul fondo, o il bimby in cucina, o l'ultima xbox in mano ai bambini, e capisci che è l'ennesima messa in scena per istigare il popolo di sinistra verso i ricchi cattivoni, che detengono il 50% della ricchezza e bla bla bla. Per quanto mi riguarda i ricchi ci sono sempre stati e ci saranno, e beati loro. Né ha senso il solo pensare che sarebbe bello essere tutti (poveri) uguali. Quello che dovremmo, tutti, contrastare con tutte le forze è l'evasione fiscale... ma in questo paese di furbetti è veramente difficile. Se poi servisse a pagare tutti meno tasse... invece i (pochi) soldi che recuperano, vanno ad ingrassare ulteriormente i soldi da sperperare, per esempio in senatori a vita.

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