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Vendola di governo e di piazza

A tu per tu - Mattias Mainiero risponde a Luigi Fassone

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Vendola di governo e di piazza
Caro Mainiero, l’on. Vendola, che di mestiere fa il presidente della Regione Puglia, sabato 15 ottobre era a Roma per partecipare alla sfilata degli indignados. Venerdì era nella Capitale per partecipare alla sfilata della Fiom. Dico io, marinare il lavoro il sabato potrebbe anche andar bene perché è mezza festa. Ma venerdì?
Luigi Fassone
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E che vuol farci: Vendola è un professionista della Regione e della manifestazione, del decreto e dell’indignazione. Sta da una parte e dall’altra della barricata, Vendola 1 e Vendola 2. Un giorno, visto che è anche un politico coerente, scenderà in piazza per manifestare contro se stesso. Andrà sotto la sede della Regione e chiederà le dimissioni di Vendola. Poi si affaccerà alla finestra dell’ufficio di governatore e spiegherà a Vendola 2 perché Vendola 1 non deve dimettersi. Ma Vendola 1-2 non è un’eccezione. A lei non piace, e dunque gli fa le pulci e annota i giorni di piazza e di governo. Conclusione: lavora poco. Fra qualche tempo, però, la Puglia andrà al voto e forse al governo arriverà il centrodestra. E il nuovo governatore farà, grosso modo, le stesse cose. Se non saranno manifestazioni di piazza, saranno convegni, congressi, dibattiti, presentazioni di libri, fiaccolate, gemellaggi, viaggi di rappresentanza. Come lui, gli altri governatori, i sindaci, gli assessori, i parlamentari e pure i ministri perché i politici italiani, tranne rare eccezioni, vivono perennemente in campagna elettorale. Sono eletti e il giorno dopo cominciano a pensare a come fare per conservare la poltrona, o per conquistarne un’altra più importante. Per due motivi. Perché sono politici di professione e sanno bene che, se non saranno rieletti, il loro futuro è una panchina ai giardinetti pubblici, nel migliore dei casi una striminzita sedia di una comunità montana o di un ente di serie B. Una volta tra i politici c’erano anche molti professori universitari, medici famosi, avvocati di grido. Terminata la parentesi politica, tornavano in cattedra o nello studio legale o in ospedale.  Oggi si ritorna alla disoccupazione o al negozio di scarpe (cosa lecita ma difficile da paragonare ad una poltrona che conta). Bisogna comprenderli: hanno famiglia e molte ambizioni. E si comportano di conseguenza. Secondo motivo: tutti fanno così e chi non lo fa rischia di rimanere fregato. E anche Vendola fa così. Secondo me, esagerando un po’.
mattias.mainiero@libero-news.eu

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Commenti all'articolo

  • ADM

    16 Novembre 2011 - 16:04

    ...se no, mi dai pure...dell'ignorante!!!

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  • ADM

    16 Novembre 2011 - 16:04

    Spero proprio di no!!! Personalmente, sarei partita da Adamo ed Eva ...per la risposta! Sei come i tantra...servono per la meditazione e la concentrazione...Ahm, ahm, ahm...Prova..Bye, bye, bye...

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  • ADM

    16 Novembre 2011 - 10:10

    ...come dialogare... con il nulla?!..Mi hai veramente stufato! Ancora una volta, non hai risposto a tono! Bye, bye, bye...

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