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La mercanzia delle bancarelle europee

A tu per tu - Mattias Mainiero risponde a Ermanno Trovato

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La mercanzia delle bancarelle europee
È mia intenzione dare una chiave di lettura diversa alle parole dell’amministratore delegato di Intesa Sanpaolo Corrado Passera. È vero le nostre banche sono solide, a differenza ad esempio di quelle del Sarkò  ridens. In ogni caso c’è poco da vantarsi: se le banche italiane sono solide, questo è solo grazie alle condizioni particolarmente gravose applicate alla clientela indifesa.
Ermanno Trovato

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Qualche mese fa, caro Trovato, per motivi non propriamente giornalistici, ho studiato i conti correnti inglesi e ho scoperto che la Lloyds Tsb Bank, dodicesima banca al mondo, rating A1 secondo Moody’s, A+ secondo Standard and Poor’s, e dunque banca affidabile, offre un conto corrente che rende il 3 per cento annuo (2,37 netto). Spese zero, carta di debito gratis, bancomat e internet banking idem. Molti altri istituti di credito del Regno Unito non sono da meno. Conti normali, niente conti deposito, sportelli virtuali, operazioni online. In Italia, per ottenere condizioni analoghe, bisogna rivolgersi alla Barclays, che però è una banca inglese. Ha ragione lei: le banche italiane, rispetto alle sorelle europee, si fanno pagare di più e pagano meno i loro clienti. Fino all’assurdo: il correntista deposita, cioè dà i soldi alla banca, dunque le fa un favore, e in cambio deve anche versarle una bella sommetta: in media, secondo uno studio della Banca d’Italia, 114 euro annui più l’imposta di bollo. E questo non dipende dalla cattiva gestione dei nostri istituti di credito o da una legislazione di favore o da chissà quale diavoleria tipicamente nostrana. Dipende dal fatto che gli istituti di credito europei, quelli più grossi, sono banche commerciali e al tempo stesso fanno mille altri mestieri, raccolgono depositi a breve, concedono prestiti, fanno consulenza finanziaria, si occupano di obbligazioni, derivati, commodities, collocano titoli sui mercati. Sono banche universali che raccolgono soldi dappertutto. E questo permette loro di trattare i clienti in modo differente. Ottime banche e ottimi conti correnti. Poi, ogni tanto capita che, tra le tante cose che fa la banca, ci siano anche cose un po’ schifose, pericolose e ai limiti del lecito, titoli spazzatura, operazioni troppo spavalde, mutui subprime eccetera. E capita anche che la banca salti o rischi di saltare. Meglio i nostri istituti di credito. Saranno costose bancarelle, ma almeno la mercanzia è senza spiacevoli sorprese.
mattias.mainiero@libero-news.eu

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Commenti all'articolo

  • ADM

    25 Novembre 2011 - 14:02

    Deve capire, che è solo da agosto, che ho a che fare con questa... diavoleria, per cui non conosco ancora... tutti i possibili trucchi! Ha capito o, no, che voglio riempire...tutti i blog??? perchè, la Rubrica deve funzionare... a tutti i costi...Tutti i lettori, devono partecipare,attivamente....ma dove sono tutti??? Preferiscono vedere la loro firma in bellavista come si fa con le trote??? O, ahimè, hanno poco da dire ?? La cosa è ...da meditare.

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