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Colaninno junior e un dubbio: è troppo junior?

A tu per tu - Mattias Mainiero risponde a Andrea Solini

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Colaninno junior e un dubbio: è troppo junior?
Caro Mainiero, una domanda breve: ha ascoltato Matteo Colaninno a “Porta a Porta”? Ha parlato, a nome del Pd, di governo di larghe intese, ha spiegato perché tale governo sarebbe utile e, tutto sommato, ha detto, secondo me, anche cose condivisibili. Per favore, il suo pensiero.
Andrea Solini
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Ho ascoltato anche io, caro Solini, e soprattutto ho visto la faccia, la determinazione, la sicurezza di Matteo Colaninno, politico, imprenditore, vicepresidente del Gruppo Piaggio, amministratore delegato e vicepresidente di Omniaholding spa, consigliere di amministrazione di Immsi, già vicepresidente della Banca Popolare di Mantova, presidente dei Giovani Imprenditori e vicepresidente di Confindustria, già consigliere di amministrazione e presidente del Comitato di controllo interno de “Il Sole 24 ore”. Quarantuno anni.  Matteo Colaninno è il figlio primogenito di Roberto, anche se nelle biografie ufficiali, accanto alla sfilza di cariche presenti e passate, raramente compare il nome del padre . A “Porta a Porta” è stato preciso come un orologio svizzero. Pragmatico. Calmo, convinto delle sue tesi. In sintesi: secondo il discendente, ci vuole un governo di larghe intese, con il Pd e anche il Pdl, ma senza Berlusconi. E questo governo non dovrebbe fare altro che tradurre in pratica le ricette europee. Obiezione: ma il Pd non condivide in toto quelle ricette, una buona parte del Pd, anzi, è decisamente contraria. Colaninno: vero, ma il momento è eccezionale e dunque bisogna votare quei provvedimenti, tutti insieme. Anche Antonio Di Pietro? Colaninno junior, forse troppo junior: certo, il momento è eccezionale. E come la mettiamo col fatto che Di Pietro ha parlato di macelleria sociale? Mini Colaninno, serio, convintissimo: certo, certo, ma il momento è eccezionale, e Di Pietro, se vuole, può votare quei provvedimenti. Anche la sinistra più radicale accetterebbe di votare quei provvedimenti? Micro Colaninno: il momento è eccezionale, Berlusconi deve fare un passo indietro e cedere il posto ad un governo di larghe intese che dia credibilità alla nostra azione e ci porti in salvo. Ma come farebbe un governo del genere a trovare in Parlamento i voti necessari per far passare le riforme che vuole l’Europa? Colaninno-tormentone, sempre convinto, sempre calmo, sempre determinato: la situazione è eccezionale. Chiamate gli infermieri.
mattias.mainiero@libero-news.eu

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Commenti all'articolo

  • ADM

    25 Novembre 2011 - 16:04

    ...Ha fatto la magia ? Anche questi poteri ha in mano...complimenti! Sperava di avermi annullato...non ancora. Le auguro buon fine settimana.

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  • ADM

    25 Novembre 2011 - 15:03

    ...la consideravo la più...entusiasmante...ma... tutto ha un limite, vero ?

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