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Due camere più tasse infinite

Mattias Mainiero risponde a Eugenio Fabrizi

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Due camere più tasse infinite
Il governo Monti vuole a tutti i costi far diventare l’Italia europea, non tenendo conto che il nostro Paese ha sua particolari specificità. Per esempio, le case e la relativa tassazione sugli immobili. Vero, l’abolizione dell’Ici è un’anomalia europea. A me pare, però, che anche il nostro mercato immobiliare sia diverso da quello europeo, e dunque la cosiddetta patrimoniale dovrebbe corrispondere alle nostre caratteristiche. Cosa ne pensa?
Eugenio Fabrizi
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Penso che la patrimoniale sugli immobili sia un furto e anche una sciocchezza. Penso di più: è una follia fiscale. E il fatto che in Europa esistano forme analoghe di tassazione non è un’attenuante. Vuol solo dire che la follia è piuttosto diffusa. Ragioniamo terra terra: tralasciando gli evasori, i ladri, i mafiosi, i camorristi e qualche altro (categorie da noi numerose ma non rappresentative dell’intera popolazione), chi compra una casa lo fa utilizzando i propri risparmi, talvolta i risparmi di una vita. E quei risparmi sono già stati tassati. Abbondantemente e iniquamente tassati se si è lavoratori dipendenti. Ma i sostenitori della patrimoniale se ne infischiano: devono raccattare soldi e lo fanno nel modo più rapido e doloroso e anche più stupido, visto che una tassa del genere finirà inevitabilmente per incidere sul valore degli immobili (in senso negativo) e dunque colpirà due volte i proprietari di prime e seconde abitazioni. E c’è di più: la casa, oggi, è il bene più tassato in Italia, assieme agli stipendi. Rapido conto fatto dalla Confedilizia e noto ai più. C’è la tariffa sui rifiuti, ci sono l’Irpef (seconde case) con l’aggiunta delle addizionali comunali e regionali, l’imposta di registro e le imposte ipotecarie e catastali (quando si acquista il bene), l’Iva (se a vendere l’immobile è un’impresa). C’è persino la tassa sui passi carrabili e, in caso di lavori e ponteggi (le abitazioni hanno bisogno di manutenzione), la tassa per l’occupazione di spazi e aree pubbliche. Poi l’Imu, che sostituirà l’Ici, e il contributo da versare ai Consorzi di bonifica (anche quando non si ricevono benefici diretti dall’eventuale pulizia di fossi e canali). Una valanga di tasse dirette e indirette. E ora arriva una nuova imposizione. Con la scusa dell’Europa e dell’anomalia italiana. Avrebbero fatto prima a chiedere a tutti gli italiani un contributo di solidarietà. Ugualmente rapido, ugualmente doloroso ma almeno non ambiguo.
mattias.mainiero@libero-news.eu

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Commenti all'articolo

  • ADM

    21 Novembre 2011 - 14:02

    E' stato tutto un'assonanza...un groviglio di ricordi...ho giocato anch'io, con i mie figli, con quell'aggeggio infernale....E, pensi, ora, i " politici tecnologici"... quante possibilità hanno...di tirare fuori...un ragno dal buco ! Riusciranno, i nostri...eroi?... Grazie ancora.

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  • ADM

    20 Novembre 2011 - 09:09

    Cubo di Rubik, gioco formato da 27 cubetti di plastica di sei colori diversi, inventato nel 1974 dall' ungherese Rubik. Offre 43 miliardi di miliardi di combinazioni possibili.

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  • ADM

    19 Novembre 2011 - 17:05

    Certo che...se Mario copia da Mario...o, c'è qualche altro Mario, tra i super dotati ?...incominciamo proprio bene ! Non che avessimo dei dubbi...iniziano già le conferme. Questa è la numero 1...Un bell'esempio da...copiare !!!

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