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E alla fine Monti farà di testa sua

Mattias Mainiero risponde a Vittorio Arrighi

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E alla fine Monti farà di testa sua
Caro Mainiero, pare che i politici si siano redenti. Hanno capito di aver sbagliato (tutti, non solo quelli del centrodestra) e hanno fatto un passo indietro. Ogni tanto anche Lorsignori riescono a stupire. Non pensa che questa volta abbiamo fornito una buona prova di dedizione alla causa del Paese?
Vittorio Arrighi
e.mail

Una buona prova? E in cosa consisterebbe questa buona prova, questa dedizione alla causa del Paese? La politica, vittima della sua inefficienza, delle sue beghe interne, della pochezza dei suoi leader, questa politica di mezzecalzette, ha spalancato la porta al governo dei tecnici abdicando al proprio ruolo. Non mi sembra proprio una buona prova. Ha fatto un passo indietro per non varare quelle dolorose riforme che erano indispensabili ma che avrebbero minato i consensi, e nel periodo per noi più difficile ha passato il testimone ad un gruppo di professori che, liberi da condizionamenti, affonderà la mano forse andando anche al di là del necessario. Pessima prova. E mica finisce qui: ora che il governo Monti è in carica, la politica riesce a superare se stessa aggiungendo la presunzione al fallimento, facendo finta di essere il vero arbitro o suggeritore delle scelte dei tecnici. Millanta, tentando di dare un’immagine di concretezza e forza che da un bel pezzo non ha. Prova patetica. Il Pd è favorevole alle riforme. Prima favorevole a scatola chiusa. Poi, rendendosi conto di aver fatto non uno ma duemila passi indietro, favorevole con qualche osservazione. Vuole metter mano alle pensioni. Però vorrebbe incentivi e disincentivi e una sorta di età pensionabile elastica. Però non sa neanche qual è l’idea che frulla nella testa dei tecnici. E discute del nulla sapendo che nel nulla le sue proposte cadranno. Il centrodestra è favorevole all’Ici che aveva abolito, però vuole un’Ici europea, così il cambiamento di rotta sarà un cambiamento non proprio cambiamento, però alla fine ha cambiato idea e basta. L’Italia dei Valori sta con Monti, però non ci sta del tutto, però potrebbe starci, però non si sa. E Monti, un giorno sì e l’altro pure, liscia il pelo ai partiti, li coccola, li accarezza. E alla fine farà di testa sua consapevole che i partiti sono pronti a dire sì ad ogni cosa, a patto che la forma sia rispettata e che nessuno metta in dubbio una supremazia che non esiste più neppure nelle intenzioni. Grandissima prova di miseria intellettuale.
mattias.mainiero@libero-news.eu

Gentile Mainiero, adesso tutti speriamo, com’è giusto, nel nuovo governo. Trattandosi di un governo tecnico, si  può permettere decisioni impopolari senza doverne rendere conto agli elettori, e questo è un formidabile punto di forza. Credo e spero che saprà rispondere con efficacia ai compiti di risanamento economico cui è chiamato. Resto però dell’opinione che per risolvere i problemi del Paese Italia siano necessari o il mago Merlino oppure una tanto improbabile quanto auspicabile rivoluzione culturale che deve venire dal basso, ma che potrebbe anche essere stimolata dall’alto, e cioè dai governi. Le famiglie si sfasciano perché la cultura della sopportazione e comprensione reciproca che la religione predica è andata persa insieme con la religione stessa. Gli ex coniugi sono costretti a maggiori spese, si impoveriscono, si intristiscono e sviluppano sindromi depressive; i figli vanno male a scuola, devono ricorrere allo psicologo. Non c’è più etica in economia. Non si investe più sui figli, ma al massimo sul figlio unico e il declino demografico e culturale pare inarrestabile. Le regole sembrano dar ragione ai furbi e ai delinquenti. Se tutto va bene siamo rovinati, ma continuiamo a sperare. Spes ultima dea, la speranza è l'ultima a morire.
Omar Valentini
Salò (Brescia)

Pregiatissimo Mattias Mainiero, Germania e Francia (quest’ultima un po’ meno) dettano legge – con non poca supponenza - su tutti gli altri Stati dell’Unione. D’accordo, se lo possono permettere. Ma perché le nazioni più “deboli” che rappresentano la maggioranza numerica non si coalizzano per imporre una loro linea di salvezza?
Marco Borgogno
e.mail

Buongiorno Mainiero, leggo con passione il nostro Libero ed ascolto la radio, quasi sempre ascolto un Tg serale, e in questi ultimi giorni le poche idee chiare che avevo sono diventate materia oscura... Il male assoluto, il governo di centro-destra, e' stato allontanato dal mondo della finanza e delle grandi corporazioni, dietro la "promessa" che, miracolosamente, l'Italia avrebbe riacquistato credibilità internazionale poiché, l'esecutivo scelto dagli elettori non sarebbe riuscito a fare le riforme indispensabili per tirarci fuori dalla melma, mentre un governo tecnico sì: detto, fatto. Monti senatore a vita (quanto ci costa?) incaricato di formare un governissimo, e via al balletto delle consultazioni per la fiducia, in men che non si dica governo fatto, m inisteri ridotti, austerità, fare e non dire ciò che si fa, ecc. ecc. Bene. Bersani sul Corriere dice che il famoso Art. 18 può essere rivisto, stamane ad Agorà Follini ribadisce il concetto, alla radio si apprende che il "problema" Euro non e' di un Paese ma di tutta la Comunità monetaria europea, che le riforme che varerà il nuovo esecutivo Monti riguarderanno pensioni, Ici, IVA, sicuramente i carburanti. Tutti i quotidianoni applaudono queste riforme, con calma però, bisogna procedere con calma, che fretta c'è? Le cose vanno valutate con calma, il Parlamento deciderà.
Roberto Beraudo
Cuneo

Vedendo lo sciacallaggio giudiziario che si sta scatenando attorno alla vicenda Berlusconi nel processo Ruby mi viene da pensare che l'elenco delle parti civili sarà terribilmente lungo. Chiunque abbia una figlia minorenne non perderà l'occasione per far pagare a Silvio i costi per farla arirvare fino alla laurea. Pecunia non olet. Se solo avesse previsto una situazione simile, l'ex presidente del Consiglio avrebbe potuto varare una bella legge ad personam, una di quelle tanto care alle sinistre, per evitare l'incriminazione per prostituzione minorile. Ci andava tanto ad abbassare la maggiore età a 16 anni?
Felice Carpusi Visombala
e.mail

Caro Mainiero, visto i soccorsi ritardati in Sicilia mi  sono accorto che Il Sud non fa notizia. La  domanda che vorrei porle e la seguente: ma il fango si chiama fango solo a Genova? E a Messina?
Valentino Castriota
Trepuzzi (Lecce)

A Messina dicono melma. Secondo me rende meglio l'idea di un Paese ridotto a pezzi.

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Commenti all'articolo

  • ADM

    01 Dicembre 2011 - 12:12

    Perchè, le etère ( uso un termine gentile ) ed i loro fruitori, che sono tanti, se il Cervellone si porrà il problema, lei che ne dice, se lo porrà ?...dovranno rilasciare ricevuta fiscale, come dal barbiere...Sarà pure necessario un reparto speciale della Finanza che, anch'essa di notte ma anche di giorno...passeggerà per gli adeguati controlli con relative multe . L'articolo di Bechis, ieri,è stato da capelli verdi...ma ha dimenticato...questa categoria...che permette guadagni consistenti...e mai tassati ! Grazie.

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  • ADM

    01 Dicembre 2011 - 11:11

    Domanda curiosa, ma non troppo...sicuramente...impertinente ! SuperMario...farà pagare le tasse anche alle escort ????Riuscirà il nostro eroe ? O, anche in questo caso, sarà necessario un accurato studio di settore ? Ma come ???Bella domanda vero ?? Da girare direttamente al compassato professore ! Grazie.

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  • ADM

    26 Novembre 2011 - 10:10

    E...come no ? Deve essere la sua "specializzazione primaria". A quindici giorni circa dal suo insediamento "tecnico" poco si sa...solo sussurri e grida ! E se, anche questa, fosse una tecnica... del fare, senza dire ? Farà trovare la pappa già pronta...o, meglio: o mangi questa minestra, o salti dalla finestra !!

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