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Un siluro per la Cancelliera

Mattias Mainiero risponde a Emma Cheroni Scotti

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Un siluro per la Cancelliera
Flop all’asta Bund: invenduto il 35% dei titoli. Alla Germania mancano all’appello 2,36 miliardi di euro. I tedeschi non si sono fatti problemi e hanno ordinato alla Bundesbank di aprire il portafogli. Allora ogni governo può ordinare alla propria banca centrale di stampare denaro per tappare le falle del debito pubblico. Se vietiamo questa prerogativa a Berlino allora mettiamoci il cuore in pace: la Germania ha il vincolo di pareggio di bilancio e non può sforare, allora non resta che ammettere che anche loro sono a rischio default.
Emma Cheroni Scotti
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Non esageriamo, cara signora: la Germania non è assolutamente a rischio default, come non lo è l’Italia e non lo è la Francia. Persino in un mondo impazzito, persino se Angela Merkel continuerà a sragionare, andrà avanti tranquillamente, ed egregiamente, per la sua strada, che è quella del Paese più industrializzato d’Europa, terza potenza economica a livello globale, prima sul fronte delle esportazioni. Se così non fosse, vorrebbe dire che il mondo è crollato del tutto. E allora sarebbe meglio chiudere la Terra e andarsene su Marte. Rimaniamo con i piedi per terra. Vero: l’asta dei bund è stata un fallimento, ma non perché gli investitori temessero la futura insolenza di una Germania costretta ad accollarsi parte del debito europeo. Perché qui bund rendono una miseria, e quando il danaro scarseggia accontentarsi di un titolo decennale con cedola inferiore al 2 per cento è difficile, anche se il titolo è tedesco e supergarantito. Tutto qui, con l’aggiunta di un particolare di non secondaria importanza: l’Europa che stenta e sbanda non ne può più di Angela Merkel e dei suoi infiniti no, uno più stupido dell’altro. E si è comportata di conseguenza. Non è una dietrologia. Voce raccolta tra gli operatori: l’asta dei bund potrebbe (il condizionale è d’obbligo) essere stata una trappola. In altri termini: dovendo scegliere tra i bond del proprio Paese, che rendono di più, e quelli tedeschi, le banche non tedesche avrebbero deciso, un po’ per amor di patria e un po’ per semplice calcolo finanziario, di stare alla larga da Berlino. E al tempo stesso hanno lanciato un monito alla Merkel: cara Cancelliera, sarai pure forte e testarda, ma se vogliamo noi ti mettiamo ko. Cambia idea sulla Bce e gli eurobond. Ammorbidisce le tue posizioni. Ti conviene. Pare che la storia sia stata spiegata bene alla Merkel. Ora, trattandosi della Merkel, c’è solo da sperare che ne faccia tesoro.
mattias.mainiero@libero-news.eu

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