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L'affare della Bce

Mattias Mainiero risponde e Mario Alletti

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L'affare della Bce

 

Caro Mainiero, Mario Monti dice: chiamatelo, se volete, il decreto salva Italia. Ma, secondo lei, chi veramente salverà l’Italia, ammesso che l’Italia sia da salvare: Monti con il suo decreto oppure la Bce con il suo acquisto di titoli italiani?
Mario Alletti
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La stiamo salvando noi, l’Italia. Noi con i nostri ennesimi sacrifici, con le pensioni che si riducono e si allontanano nel tempo, con il contributivo pro rata per tutti, con l’Iva che aumenterà, con la prima casa che ci costerà di più, con i conti correnti più salati (leggasi: patrimoniale), con il nuovo bollo sul deposito titoli (leggasi di nuovo: patrimoniale), con l’aumento dell’accisa sui carburanti. Una manovra pesantissima che qualunque italiano, anche un non professore, un non tecnico, un non politico, chiunque (tanto per rispondere alla domanda su Monti salvatore della Patria) avrebbe saputo fare: ho bisogno di soldi, devo tranquillizzare l’Europa e i mercati, ergo chiedo soldi a chi ce li ha. E visto che lo Stato non ha il becco di un quattrino, li chiedo ai risparmiatori, a chi ha faticato per quarant’anni e non andrà ancora in pensione, a chi, col mutuo, con i prestiti, con i soldi dei genitori, con i sacrifici a volte di intere generazioni, ha acquistato una casa. Direi che il miracolo di Monti si riduce a questo: pagate. E state zitti perché io sono il professore, io sono il salvatore. Ora dobbiamo pure ringraziarlo. Pensi un po’. Quanto alla Bce, lasci stare: vero, ha comprato i nostri titoli di Stato, e chi lo mette in dubbio. Ci ha dato una mano, anche una grossa mano. E grazie ai nostri sacrifici si riprende i suoi soldi con gli interessi. Noi stiamo finanziando lo Stato e pure la Banca centrale europea. Terra terra: se la Bce ha comprato titoli italiani pagandoli, poniamo, 80 e quei titoli, grazie alle nostre pensioni che vanno in fumo, all’Iva e a tutto il resto, oggi valgono di più, 85 o 86 o 90, la banca centrale ha fatto un affare. Su centinaia di miliardi di euro, un affare colossale. Detto per inciso: se quei titoli li avessero acquistati gli italiani, quegli italiani che hanno risparmi, l’affare lo avrebbero fatto gli italiani. Ma noi siamo benefattori. Noi contribuiamo al rafforzamento dell’Europa e della moneta unica. Noi abbiamo il professore. E qualcuno di noi non sa più come tirare a campare.
mattias.mainiero@libero-news.eu

Il debito pubblico è a 1900 miliardi, la manovra Monti ne vale appena 30 (ossia un 63esimo del totale). Semplice problemino che il professor Monti non avrà problemi e risolverà in un amen: sapendo che un paracadutista in caduta libera scende a circa 200 km/h e che quando tira la cordicella la velocità si riduce a pochi km/h tale da permettere l'atterraggio. Se il paracadutista si accorge che nessuno dei due paracadute si apre, decide di ricorrere ad una manovra disperata: apre le braccia per rallentare la caduta e tale rallentamento è pari a circa un 63esimo. Domande: 1) Quanto vale la velocità di impatto al suolo a braccia larghe? 2) Quante probabilità ha di salvarsi? Risposte: 1) 197 km/h, 2) Una su qualche miliardo. Le troppe manovre lacrime e sangue non hanno mai
risolto nulla. Forse è il caso di tentare altre strade.  
Anna Mosene
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Leggo che sull'abolizione delle province il coro è unanime: "Il decreto è anticostituzionale". Sarà, ma penso che il coro unamine in questo caso riguardi solo ed esclusivamente gli addetti ai lavori o chi con le province ci guadagna, per la gente comune il coro sarebbe più unanime, se ci lasciassero esprimerci, per altre cose. Intanto la benzina è aumentata da subito, e qui ci vorrebbe il "coro unanime". Intanto gli addetti ai lavori si esprimono e piangono miseria. Sentita a Radio 24 Ore: i tagli alle province non si toccano, altro che Aprile 2012, visto che il decreto è anticostituzionale se ne riparlerà quando ci sarà un prossimo governo degli elettori e non la dittatura odierna.
Umberto Brusco
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Caro Mainiero, ci risiamo con la manovra "spremi-italiani". Il presidente Monti ci dice che è necessario fare cassa subito per evitare la catastrofe! Prendiamo per buona la giustificazione - siamo a Natale no? - ma, non crede che si dovrà affrontare subito anche quella che è la vera causa del nostro perenne deficit, cioè  il gigantesco debito pubblico che ci schiaccia?
Giuseppe Zanandrea
Merano

La collezione di frasi inopportune si sta allargando sempre più. Ora il premier, che ce la sta mettendo tutta per farci rimpiangere Amato, arriva ad affermare che gli italiani capiranno. Se non è ancora successo nulla di simile a quanto accaduto in Egitto la ragione è proprio da ricercare nel fatto che gli italiani non hanno ancora capito. Che stia arrampicandosi sugli specchi è più che evidente. “L'Ici è giusta, le case consumano” è un assioma tutto da dimostrare. La loro costruzione e manutenzione grava completamente sulle spalle dei proprietari o di chi le costruisce, costituisce fonte di reddito e non un costo per la pubblica amministrazione a partire dagli oneri di urbanizzazione, i permessi, la tassa sul passo carraio, le imposte sul consumo di gas luce e telefono, concessioni edilizie, le dichiarazioni di inizio attività e l'occupazione del suolo pubblico. Impensabile che un professore, preside di una delle più importanti università private italiane, possa permettersi di non conoscere questi aspetti.
Alessandro Biasioni
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Buongiorno, ma Perché in un momento di crisi come questo non si pensa a dare uno slancio e un po' di respiro a quei contribuenti, non evasori, ma insolventi verso lo stato, per diverse motivazioni, con un condono, come anticipato da Silvio Berlusconi prima che si dimettesse?
Filippo Geraci
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Egregio Dottor Mainiero, mi interesserebbe conoscere - e sono convinto interessi i lettori di Libero - un suo commento franco e spartano, come è sua abitudine, sullo spettacolo di Fiorello, e in particolare sulla perfomance finale del sig. Benigni, quando ci ha illuminato sul "mistero della defecazione".
Antonino Marino
Messina

Performance non umoristica, infantile e male interpretata. Una cac...ta.

 

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Commenti all'articolo

  • ADM

    07 Dicembre 2011 - 09:09

    Certo, ieri sera, è riuscito in un ottimo a "Tu per Tu ". Se non si fosse ascoltato ciò che diceva, avrebbe potuto anche essere "convincente"...ottima parlantina, composto, imperterrito...quasi umano! Ma, non è piaciuto ciò che ha detto. Ma mi chiedo questo: l'Italia è un ammalato grave, che per sopravvivere, ha bisogno di tagliare una gamba. Che fa il chirurgo? Ovviamente...amputa...si accetta anche questo! Tentiamo di...crederci...forse, anche senza una gamba, non ritorniamo a camminare come prima.... ma con l'aiuto di un bastone...sì...meglio che morire !!! Cerco di essere ...ottimista. Grazie A. De Matthias

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