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Troppo spread. E il resto?

Mattias Mainiero risponde a Giuseppe Zanandrea

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Troppo spread. E il resto?
Caro Mainiero, non le sembra che in questi tempi di normalizzazione montiana sia evidente quanto stampa e tv facciano disinformazione? Mi riferisco alla notizia della ragazzina falsamente stuprata dai rom. Ebbene, chi se ne frega! Ma i tempi e gli spazi che i media danno alla quisquilia, sono pari - o superiori - ad  informazioni su fatti che coinvolgono milioni di cittadini come la crisi del governo o il peso dell’Ici sull’economia sociale del Paese.
Giuseppe Zanandrea
Merano

Chi se ne frega? Ma come? Una ragazzina dice di essere stata stuprata da un gruppo di stranieri, i genitori organizzano una fiaccolata di protesta, i compaesani, per vendetta, incendiano baracche e roulotte di un campo rom. Succede il finimondo. Poi viene a galla che lo stupro era solo un’invenzione. E noi dovremmo sorvolare? E per quale motivo? Perché la crisi non può cedere, neanche per uno o due giorni appena, un po’ di centimetri quadrati di quotidiano ad altri avvenimenti? Perché oggi lo spread è salito (o disceso) di dieci o venti punti? Ci faccia caso: da mesi, solo spread, solo crisi. Ma c’è un Paese che continua ad andare avanti indipendentemente dallo spread. Ed è giusto che si parli anche di questo Paese. Quanto alla disinformazione, caro mio, questa è un’altra cosa. Disinformazione è trasformare lo spread in una specie di falso termometro per descrivere (malissimo) la crisi, per gonfiarla o sgonfiarla a seconda degli interessi politici (e questo capita oggi e capitava pure ieri). Disinformazione è dire che lo spread è salito, senza aggiungere che l’euro ha perso valore, senza sottolineare che, con la moneta unica in calo, le nostre esportazioni andranno meglio, che ciò che perdiamo in termini di interessi sui titoli di Stato almeno in parte lo recuperiamo, come sistema Paese, sotto altre forme. La disinformazione è sottile, e a volte non è neppure disinformazione vera: ignoranza, pressappochismo, routine che ammazza le notizie. E la tv diventa un chiacchiericcio senza senso. Se aggiunge che col digitale terrestre le tv sono ormai decine e decine, avrà un chiacchiericcio immenso e continuo. Non per via della normalizzazione montiana, che secondo me non esiste. Per colpa di una tv che, da anni, ha perso di vista il suo compito normale: dare le notizie. Anche la notizia della ragazzina che si è inventata lo stupro. E se questa è “normalizzazione montiana”, che ben venga. Almeno una cosa giusta Monti l’avrà fatta.
mattias.mainiero@libero-news.eu

Caro Mainiero, le riserve in valuta estera della Cina hanno superato quest'anno i 3000 miliardi di dollari (superiore all'intero debito pubblico italiano!). Secondo Reuters, la Banca Centrale Cinese ha deciso di creare due fondi per complessivi 300 miliardi circa, per investimenti in Europa e in Usa. In un primo tempo, i mercati hanno brindato, ritenendo che questa iniezione di denaro dall'estero non potesse che creare beneficio alle proprie industrie, poi ci hanno ripensato. Considerando i prezzi da saldo che le aziende hanno raggiunto, in conseguenza del crollo delle Borse, come possiamo difenderci dall'invasione cinese?
Attilio Lucchini
e.mail

Mettendo a posto i nostri conti, fortificandoci e, soprattutto, mettendoci nelle condizioni di non dover stendere la mano per raccogliere danaro in giro per il mondo.

All'origine degli  omicidi a sfondo  razzista (Firenze, Oslo), ovviamnente da condannare, ci sono motivazioni varie: la personalità  malata dell'autore,la crisi economica che  aumenta il clima d'incertezza sociale  ed  accresce il risentimento verso gli immigrati ritenuti responsabili di ridurre le possibilità d'ccupazione, il timore, stante l'aumento del numero dei medesimi, di diventare una minoranza in patria. Quest'ultima motivazione, spesso a livello d'inconscio, rischia di trovare una diffusione sempre maggiore tra la popolazione.
Giorgio Castriota
Santa Maria Bella

Caro Mainiero, tutti i media o quasi si sono scatenati perché un pirla toscano ha ucciso due senegalesi innocenti, mentre per l'immigrato belga che ha fatto una vera strage si sono usate parole molto soft, ma quale mancata integrazione, ma quale razzismo, non parliamo per l'amor di Dio di terrorismo. E allora cos'era veramente quel massacratore, una Dama della San Vincenzo, o solo uno che voleva non andare in carcere come ha dichiarato quel burlone del suo avvocato? Ma nel 2011 crediamo ancora alle favole?
Enzo Bernasconi
Varese  

Gentile Dottor Mainiero, Emma Marcegaglia ha ragione: la società italiana ha le ali tarpate. Mancano i servizi a supporto dei potenziali lavoratori, specialmente donne. Gli asili nido sono un “optional”, mentre nel Nord Europa e non solo rappresentano un servizio primario. Decenni fa anche molte aziende italiane organizzavano asili per i propri dipendenti e chi lavorava veniva rispettato come individuo e aiutato a lavorare. Oggi i lavoratori non sono più considerati come persone, ma come unità produttive, come oggetti. Con tutte le tasse che paghiamo, credo allora che dovremmo permetterci asili gratuiti per legge, come gratuite sono la scuola primaria e l’assistenza sanitaria. Evidentemente dobbiamo copiare, o meglio ancora “fotocopiare” l’organizzazione sociale di Paesi dove si vive meglio che in Italia: magari quella dei Paesi scandinavi, o di Francia o Germania. Se riuscissimo a copiare, i nostri figli potrebbero avere una qualità di vita assai migliore, avrebbero più servizi, più capacità progettuale, potrebbero aspirare ad avere una famiglia e una casa proprie, potrebbero perfino avere dei figli, e magari anche una pensione. Il sistema sociale che ci siamo inventati purtroppo è indecente e sta cadendo a pezzi.
Omar Valentini
Salò (Brescia)

30 anni fa improvvisamente sulla televisione polacca accadde qualcosa di strano. I telespettatori che normalmente vedevano leggere i telegiornali da personaggi in giacca e cravatta come accade in tutto il resto del mondo, una sera si trovarono sugli schermi un militare. Quel nuovo conduttore comunicava alla nazione che la legge marziale stava per essere servita sul piatto d'argento. Una strana ricorrenza se si pensa che in Europa sta accadendo la stessa cosa. Non sono i militari a impadronirsi del potere ma spodestano ugualmente i governi democraticamente eletti, non si chiama legge marziale, è qualcosa di ben più preoccupante, molto più vicino alla definizione polacca di allora: w Stan wojenny, ossia lo stato di guerra. Lo Stato usa quell'arma di distruzione di massa chiamata fisco per annientare la popolazione, nella sostanza non cambia nulla. I polacchi avevano una speranza, un gigante di nome Karol e gente che aveva fame di libertà come Walesa. Noi no.
Olga Tonero
e.mail

 

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Commenti all'articolo

  • ADM

    15 Dicembre 2011 - 15:03

    Ribadisco, mi sia concesso, la classe non è acqua, da qualsiasi parte venga! E...noi, la classe in ogni caso, l'abbiamo persa nella notte dei tempi! Riprendiamoci l' ONORE, in in tutte le sue sfumature ! P.S ...ieri, ahimè, scrissi "fannullone" con una "n" sola!!!! Capita...quando, si scrive d'impeto...non quello di Buridano !! Grazie. A. De Matthias

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  • ADM

    15 Dicembre 2011 - 15:03

    Ma, parlerò d'altro. Anche se il mio dire si allaccia. Meno male che c'è ancora "qualcuno" di umano! Mi chiedo, dove è finito l'onore? Che significa: buona reputazione,acquisita con l'onestà, con i meriti, con la rispettabilità, la dignità...da qui "onorevole", titolo che spetta ai membri del Parlamento. "Chi" mi sa dire "chi", in parlamento, può fregiarsi di questo titolo, salvo pochi? E, non credo, come scrive una lettrice su Libero di oggi, quando parla di governo tecnico e Monti, ci si possa riferire solo a supponenza ed arroganza! Potrebbe sembrare...come è sembrato a me...ma, noi italiani non comprendiamo più "roba" ormai obsoleta...come il senso dell'onore, il sapersi comportare, il savoir faire e la dignità che un parlamentare con la "P" maiuscola, dovrebbe possedere come "prima" pelle...Siamo diventati un popolo di cialtroni, salvo eccezioni. Chi ha stile, intelligenza e competenza, e...se non piace, è considerato arrogante!

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