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Il contratto di affitto di Palazzo Chigi

Mattias Mainiero risponde a Carlo Cerofolini

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Il contratto di affitto di Palazzo Chigi

 

Il fatto che il presidente della Repubblica abbia sentito la necessità di affermare che con il governo Monti – che ha partorito la manovra “Affossa Italia” – non è stata sospesa la democrazia non è una excusatio non petita?
Carlo Cerofolini
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Beh, visto che mezza Italia va dicendo che la democrazia è stata sospesa, quella del presidente Napolitano più che una excusatio non petita sembra la risposta alla mezza Italia che accusa. Immagino che, se nessuno criticasse, il capo dello Stato non sentirebbe il bisogno di ritornare con una certa frequenza sull’argomento per spiegarci che la Costituzione non è stata violata, che il governo Monti è pienamente legittimato a governare e che gli italiani non devono lamentarsi. Assieme agli italiani, ovviamente, non devono lamentarsi neppure le forze politiche che parlano ogni giorno di sospensione della democrazia. Loro accusano, il capo dello Stato risponde. E quello che in un’Italia meno sobria sarebbe stato definito il teatrino della politica va avanti. Ricapitoliamo: la sospensione della democrazia purtroppo c’è stata. E c’è stata per un motivo semplicissimo: chi ha votato centrodestra e mandato Berlusconi a Palazzo Chigi, oggi si ritrova con Monti al posto del Cavaliere. E Monti non è stato scelto da nessuno. Un po’ come se lei affittasse un appartamento ad un tizio, firmasse e registrasse il contratto e poi trovasse nell’appartamento un inquilino che neppure conosce. Tecnicamente parlando, si tratta di occupazione abusiva. O di un subaffitto, che non era però previsto dal contratto elettorale. Dunque, e sia detto con tutto il rispetto, Napolitano sbaglia. Stabilito questo, resta da chiarire un particolare di non secondaria importanza. Chi ha sospeso la democrazia? Mario Monti che ufficialmente non si è mai candidato alla guida del governo e non ha mai dichiarato di voler prendere il posto di Berlusconi? Giorgio Napolitano che ha chiamato Mario Monti nominandolo presidente del Consiglio? Oppure i politici che, rimasti completamente paralizzati dai veti incrociati, dalle impuntature della Lega, dai niet dell’opposizione e dai loro timori, hanno fatto tutti un passo indietro permettendo a Monti di diventare presidente del Consiglio e promettendogli anche, per il bene dell’Italia, l’appoggio parlamentare? Io qualche idea l’avrei. Ma lei non è d’accordo. Amen. Il bello della democrazia non sospesa è anche questo.
mattias.mainiero@libero-news.eu

Il Natale deve essere sempre speciale! Ricorda...il più bel Natale...di quando eri bambino. Strappalo alla mente e osservalo... nel modo più trasparente possibile. Rammenta i colori, le sensazioni, le attese, la gioia, gli odori ed assaporane i gusti... e il tatto... ciò che toccavi... dalle statuine del presepe, che con cura scartavi ai ninnoli di vetro dell'albero, alla tovaglia ricamata o alle posate d'argento, lucidate per l'occasione. Ricorda, senza nostalgia, le persone che ti circondavano... e che ora non ci sono più... E, nel pensare a questo giorno speciale, che sempre resta, ascolta la tua anima e l'atmosfera d'amore che la circondava... Ritorna all'oggi e accogli, come allora, nel tuo cuore, senza rimpianti, coloro che ti sono cari, amali come allora, con cuore di fanciullo! Il messaggio del Natale... questo è... in qualsiasi tempo e luogo.
Annamaria De Matthias
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Commenti all'articolo

  • ADM

    23 Dicembre 2011 - 12:12

    Un gruppo di pescatori tirava in secco la rete. Sentendola pesante, ridevano e ballavano,convinti d'aver fatto una buona pesca. Ma quando,trascinatala a riva, trovarono che di pesce ce n'era poco e la rete era piena di ciottoli e di altri detriti, ne rimasero crucciati in modo eccessivo, dolendosi per quel che era avvenuto, quanto perchè si erano illusi del contrario. Allora uno di essi, un vecchio, disse:" Ora basta, amici miei. Il dolore è fratello della gioia,a quanto pare; e allora dopo esserci tanto rallegrati prima, era ben naturale che provassimo anche qualche dispiacere." Ahimè, anche noi, vedendo la rapidità con cui succedono gli avvenimenti nella vita, non lasciamoci ingannare dalla stabilità delle nostre condizioni...dopo le grandi bonacce...vengono necessariamente anche le burrasche ! Grazie. A. De Matthias

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