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La paura dei furbetti di Cortina

Mattias Mainiero risponde a Guido Naguzzi

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La paura dei furbetti di Cortina

Grazie ai potenti mezzi di cui dispone, l’Agenzia delle entrate scopre a Cortina 42 proprietari di Suv con un reddito lordo di appena 30 mila euro. Per la fame di giustizia fiscale sono tutti evasori, dimenticando che esistono le vendite con finanziamenti o i leasing, uno strumento che qualche parlamentare conosce molto bene per aver comprato la barca in quel modo.
Guido Naguzzi
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Beh, bisogna ammettere che siamo un Paese abbastanza strano e perennemente insoddisfatto. Se l’Agenzia delle entrate non fa la faccia feroce e se la prende comoda, ci lamentiamo perché non combatte a sufficienza l’evasione. E giù accuse di connivenza e via discorrendo. Se calca la mano, ecco di nuovo le proteste: non è così che bisogna intervenire, puniscono la ricchezza, l’auto di lusso non è sinonimo di evasione eccetera eccetera. C’è sempre un errore. Ricapitolando: il blitz di Cortina, di per sé, non porterà un solo euro nelle casse dello Stato. Ovvio: avere un’auto di lusso non significa aver evaso. Se mai, vuol dire aver abilmente aggirato il sistema, occultato in punta di diritto, lecitamente sottratto. I furbetti di Cortina, caro mio, la faranno franca, spiegheranno che quell’auto non è loro ma della società, che l’hanno acquistata con un forte sconto e anche grazie alle cedole (regolarmente tassate) di Bot e Btp, si inventeranno scuse plausibili e non scuciranno un centesimo. Ma - e qui è il punto - quando andranno dal commercialista per fare la prossima dichiarazione dei redditi si ricorderanno del blitz, dell’auto, dei Bot e della società. E forse, non perché folgorati sulla strada della correttezza ma per semplice strizza, dichiareranno qualcosa in più occultando un po’ di meno. E l’anno successivo dichiareranno ancora un po’ di più occultando ancora un po’ di meno. So che molti lettori non saranno d’accordo, e forse anche a ragione: uno Stato di polizia non è il massimo. Ma se gli italiani non pagano le tasse (e troppi italiani non le pagano), controlli e blitz, anche scenografici, diventano quasi un male necessario. A meno che, naturalmente, non si sia convinti che gli evasori possano ravvedersi spontaneamente pagando il dovuto, la qual cosa mi sembra abbastanza improbabile. E lei, caro Naguzzi, non vorrebbe andare incontro ad una nuova manovra economica per raddrizzare i conti pubblici, non è vero?
mattias.mainiero@libero-news.eu

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Commenti all'articolo

  • kaiser58

    13 Gennaio 2012 - 22:10

    Mi sono fatto una personale convinzione seguendo la vicenda Cortina: non è che i negozianti e gli albergatori di Cortina abbiano paura che i controlli fiscali facciano scappare e da ora tengano lontani gli evasori che notoriamente sono propensi a pagare in contanti, contanti che ai negozianti permettono di evadere facilmente a loro volta???

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  • ADM

    07 Gennaio 2012 - 12:12

    ....tutte le cose sono in travaglio( vedi i tempi) e nessuno potrebbe spiegarne il motivo. Non si sazia l'occhio di guardare nè mai l'orecchio è sazio di udire. Ciò che è stato sarà e ciò che si è fatto si rifarà; non c'è niente di nuovo sotto il sole. C'è forse qualcosa di cui si possa dire: guarda questa è una novità ?" (Ecclesiaste, 1, 4-10)...Drammatico e straziante ! L'uomo ha l'illusione di andare avanti mentre non fa che tornare sui suoi passi. Non c'è cosa nuova che abbia avuto in passato un'anticipazione. L'umanità si ripete continuamente...nel bene e nel male. In particolare nel male. Adamo ed Eva...sono gli unici che abbiano realizzato...un peccato...veramente originale ! Grazie. Annamaria De Matthias

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