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Mettiamo una tassa sulle fesserie

Mattias Mainiero risponde e Nicola Pasta

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Mettiamo una tassa sulle fesserie

Erano Rom i conducenti che a Milano hanno ucciso un vigile. Attendo di sentire qualche commento di Vendola che in campagna elettorale disse che voleva abbracciare i nostri (suoi) fratelli e sorelle Rom. Subito dopo vorrei chiedere a Befera per quale ragione ha fatto tanta strada fino a Cortina alla ricerca di Suv guidati da evasori quando in una metropoli qualsiasi pare sia la norma trovare Rom che si possono permettere quei mezzi senza problemi.
Nicola Pasta
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Probabilmente, Befera è andato fino a Cortina perché, se fosse andato alla periferia di Roma o Milano, avrebbe incontrato decine di nomadi con Mercedes o Suv, forse avrebbe scoperto qualche possibile anomalia fiscale, avrebbe fatto una lunga indagine e alla fine avrebbe appioppato una multa ad un automobilista o un gruppo di automobilisti che non verserà mai un centesimo per il semplice fatto che potrebbe non avere neppure un conto corrente. Andando a Cortina ha invece incontrato gente che è regolarmente denunciata all’anagrafe, ha un conto in banca, una casa, che va in vacanza e, forse, ripeto: forse, non paga le tasse. E dunque è giusto che questi evasori, se sono tali, vengano multati. Ma ovviamente queste cose le sa anche lei, eppure fa ugualmente la domanda. Le dico di più: queste cose le sa tutta Italia, che però continua a fare domande più o meno analoghe. Egregi signori, mettiamocelo in testa: le tasse si pagano. Perché vivere in una comunità presuppone rispettare regole comuni, perché lo Stato ha bisogno di soldi e anche per un motivo più banale: a furia di accusare, trovare scuse, prendercela con Cortina, i nomadi e via discorrendo, stiamo passando per un popolo di evasori. E io sono sicuro che lei paga le tasse, esattamente come me. Sono anche sicuro che, nella malaugurata ipotesi di un ricovero ospedaliero, sarà curato gratis e a spese di tutti noi. Caro Pasta, ma perché dobbiamo difendere gli evasori? Forse, e mi scuso per la brutalità del discorso, più che a Befera una domanda dovremmo farla a noi stessi. Quanto a Vendola, non rispondo: lui paga le tasse, ma a volte dice fesserie esentasse. Chissà, forse, se mettessimo un prelievo straordinario sulle dichiarazioni senza senso dei politici, sulle approssimazioni, la demagogia, la superficialità (e sono tanti i politici che eccedono), la crisi non farebbe più paura. Ma questo è un altro discorso.
mattias.mainiero@libero-news.eu

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Commenti all'articolo

  • ADM

    17 Gennaio 2012 - 11:11

    L'altra faccia della medaglia e...le barzellette di Stato ! Paga e poi reclama. In virtù di questo "dogma" amministrativo, il cittadino deve versare le tasse al fisco, anche se, capita, ritiene prove alla mano, di non doverle ppagare. Prima paga, dice il fisco, poi chiederai il rimborso e...se avrai ragione, ti restituirò il maltolto ! Procedura altamente dannosa per il contribuente : la pratica per il rimborso è a carico del cittadino...e, non solo il maltolto...sarà restituito dopo...anni ...ma anche svalutato ! Lo Stato considera giustamente sacro il pagamento puntuale delle tasse, quando è creditore, ma...quando è debitore...ti considera come...un cavallo...campa cavallo.che l'erba cresce!...Così è se vi pare...e anche se non vi pare! Grazie. A. De Matthias

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