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Facciamo un monumento ai muli

Mattias Mainiero risponde a Massimiliano Vono

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Facciamo un monumento ai muli

 

Gentile Mainiero, ho visto solo oggi la sua risposta. Lei non ha commentato il punto fondamentale della mia mail: è un dovere pagare le tasse a uno Stato che pretende il 70% di ciò che si guadagna e si consuma? Il suo atteggiamento è quello dei muli: prendere le bastonate e lavorare. Lei, dato che è giornalista e scrive su Libero, che si professa liberista, deve scegliere che Stato vuole: socialista-keynesiano o liberista-scuola di Vienna. Con il primo, vuole uno Stato-mamma. Con il secondo, l’uomo libero di scegliere e uno Stato leggero che gli consente di scegliere, nel qual caso dovrebbe riconsiderare il suo principio “mulesco” secondo cui “le tasse si pagano e basta”.
Massimiliano Vono
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Voglio uno Stato libero. Dai truffatori, dagli evasori, da chi inventa scuse per non pagare le tasse. Libero da minuscoli politici considerati statisti. Non so se questo significhi essere keynesiani o liberisti. So, però, che quel 70% di tassazione di cui lei parla non è solo frutto di modelli economici sbagliati. E’ frutto, in gran parte, di un Paese che si rifiuta di fare il proprio dovere. I politici (destra e sinistra) hanno sbagliato. Ma hanno sbagliato perché glielo abbiamo permesso, perché molti di noi li hanno scelti sapendo che avrebbero sbagliato, avrebbero allargato i cordoni della borsa e permesso di sbagliare anche a tutti gli altri. Quando li abbiamo votati, non abbiamo pensato se erano keynesiani o liberisti. Abbiamo solo tentato di capire se le loro strampalate politiche ci potevano fare comodo. Ciò detto, non ho difficoltà ad ammettere che lei ha ragione sull’eccessivo peso fiscale. Sbaglia, se permette, in una sola cosa: la tassazione eccessiva è come la febbre alta. E’ un sintomo della malattia. La causa è questo Paese (politici in testa) che se ne è sempre strafottuto di keynesiani e liberisti e ha sempre pensato al personale tornaconto riuscendo a realizzare un record mondiale: 120 miliardi di euro di evasione annuale. E comunque, non disprezzi i muli: sono loro, con la loro ostinazione, che hanno portato avanti il Paese, tirando la carretta, pagando le tasse e permettendo agli altri di evadere. Io gli farei un monumento. Anche perché saranno loro a salvarci, non i cavalli di razza che galoppano lontano da quel rispetto delle regole senza il quale tutto è destinato al fallimento. Come la nostra storia spiega, come i 120 miliardi di euro evasi confermano e come in troppi si ostinano a non voler comprendere.
mattias.mainiero@liberoquotidiano.it

Egregio Mainiero, non c'è dubbio che bisogna pagare i debiti e fare anche le liberalizzazioni, tuttavia perchè come al solito comminciare sempre dal basso, mentre non si toccano gli sprechi miliardari? Ma le sembra serio strapagare con i soldi pubblici della Rai gente come Celentano e Vieri per pochi minuti di lavoro e poi chiedere l'aumento del cannone? Nel nostro paese ci sono molti burocrati di Stato che malgrado facciano funzionare il paese in questa maniera guadagnano cifre di molto superiori ai parlamentari. Non avrebbe dovuto Mario Monti partire dall'alto con la stangata e non dai taxi e i camionisti?
Ugo Doci
e.mail

Viva le liberalizzazioni perché permetteranno agli italiani di risparmiare non poco. Viva le liberalizzazioni se sono vere e non sono un'operazione di facciata per mostrare che questo governo non è solo tasse, lacrime e sangue. Dall'alto della pluriennale esperienza in ambito europeo e ascoltati i suoi continui richiami a questa Europa unita, che dovrebbe portare quasi esclusivamente vantaggi per i consumatori, il signor Monti dovrebbe spiegarci come mai a distanza di 25 anni dalla firma dei trattati di Schengen e di tutti quegli accordi che garantiscono (meglio, dovrebbero garantire) la libera circolazione di merci, servizi e quant'altro, agli italiani non sia permesso di stipulare una polizza Rc auto fuori dai confini nazionali, ovviamente a prezzi inferiori. Dicono che le compagnie straniere non lo vogliano fare a causa delle truffe che in Italia sono particolarmente elevate, salvo poi aprire le loro sedi in Italia come se nulla fosse. Assicurare la propria auto all'estero diventa impossibile anche per chi è in primissima classe da sempre e rappresenta quindi un guidatore modello che con le truffe non ha nulla a che fare. Allora ammettiamolo che questo obbligo non è un servizio ma un balzello a favore di un mondo che per troppi anni è stato tenuto nella bambagia, al riparo dalla libera concorrenza.
Elio Nilitio
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Caro Mainiero, finiamola di scandalizzarci ogni qualvolta der Spiegel o la Bild ci dipingono come veri italioti pistola e spaghetti. Un po' di verità nel definirci tutti dei piccoli Schettino c'è, lo  dobbiamo ammettere. E non trovo neanche corretto tirar fuori a nostra difesa e subdolamente ogni volta la storia dei 6 milioni di ebrei sterminati dalle SS. I tedeschi hanno anche avuto recentemente un ministro, tale Karl Theodor zui Guttenberg, che eccato con le mani nella marmellata, aveva semplicemente o "solamente" copiato la tesi di laurea, si è dimesso da ministro della difesa. E da noi?
Umberto Brusco
e.mail

Altri tre militari della Guardia di Finanza beccati con le mani in pasta. Qui non si è trattato di semplice corruzione, l'ordine è arrivato direttamente nell'ambito di un'operazione contro la 'ndrangheta, a Milano. Tutte le prediche e gli spot televisivi e radiofonici contro l'evasione fiscale vengono cancellati in un attimo da comportamenti di questo tipo. Ne hanno arrestati tre, hanno avuto la colpa di essersi fatti scoprire, quanti ce ne sono in giro che si fanno indisturbati gli affari propri e portano a casa un discreto gruzzolo ogni mese?
Altersizio Zonzovaldi
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Commenti all'articolo

  • MarioCarmelo

    27 Gennaio 2012 - 20:08

    Proviamo ad immaginare, anche solo per un attimo, che tutta la presunta evasione di 120 miliardi di euro all'anno entri nelle casse dello Stato. 1° occorreranno 20 anni per estinguere i 1900 e più miliardi di debito. 2° Per non diminuire ulteriormente la spesa sociale e continuando con gli attuali costi della politica occorre che tutti gli italiani per tutto quel tempo sopportino l'attuale pressione fiscale fino al 70% e passa secondo la capacità contributiva di ognuno. 3° Sempre per almeno venti anni non si facciano investimenti e soprattutto i "cordoni della borsa" siano gestiti da un Tremonti saldamente all'economia. Pensa che sia possibile tutto ciò e riesce ancora a credere che tanto disastro l'abbiano provocato gli evasori? Tranquillo: Pubblicità televisiva in testa (acume Berlusconiano), Cortina, la sapienza dei professori al governo, ci stanno conducendo sì al galoppo, altro che muli, nell'immensa prateria che ci conterrà tutti: quella dei morti di fame. (segue)

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  • ADM

    27 Gennaio 2012 - 16:04

    ...penso proprio...sia d'accordo con me! Ricevuto e passo. Grazie. A. De Matthias

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  • ADM

    27 Gennaio 2012 - 15:03

    Meglio così ! Il mulo è un bastardo, incrocio infecondo dell'asino con la cavalla. Veda Lei...impossibile generare altri bastardi. La sua risposta è stata troppo...faible! Guanti di velluto con gli arroganti e...di ferro con i deboli. Almeno...asino di Buridano...che per testardaggine muore di fame. Mister X, edotto nella dottrina socialista-Keyneisiana o liberista-scuola di Vienna? Chapeau. Dottrine poco chiare ai più...preferisco un sano buon senso. Ergo, mi considero una "mula" e voglio un pezzetto di monumento anch'io! Perchè non ha risposto con più grinta...visto che è un mago in questo? Lo so, non le dò possibilità di replica...ma conosco la risposta. Quella che si dà ai "muli di razza", ma ce ne sono pochi, a quanto pare! Si deve ricorrere all'inseminazione artificiale di asini e cavalle! Grazie. E...aspetto...un segno. Grazie. A. De Matthias

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