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Un governo sobrio. Anche nei tagli

Mattias Mainiero risponde a Fulvio Bellini

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Un governo sobrio. Anche nei tagli

Stabilire che la retribuzione dei manager di Stato non possa superare quella del presidente della Cassazione ha due limiti. Primo: non si tiene conto del merito del manager che potrebbe essere non all’altezza per cui la retribuzione sarebbe eccessiva. Secondo: il manager potrebbe essere capace con risultati eclatanti per il conto economico e il personale. E allora quali meriti particolari ha un presidente per essere termine di paragone?
Fulvio Bellini
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Primo: se un manager pubblico non è all’altezza, più che abbassargli lo stipendio, bisognerebbe mandarlo via. Poi bisognerebbe capire come mai si trova in quell’ufficio lì e non nella portineria di un ministero. Secondo: se è capace, 305mila euro lordi all’anno sono sufficienti. E se il signor manager ritiene che siano insufficienti, visto che è così bravo, può sempre togliere il disturbo e andarsene a lavorare nel settore privato, ammesso che qualche privato lo assuma e gli dia più soldi. Terzo: ma di cosa parliamo? Qual è il risparmio? Glielo dico subito: robetta. Perché la cura Monti, almeno per ora, non riguarda le Spa statali e neppure gli enti locali. Si limita alle pubbliche amministrazioni statali. E nelle pubbliche amministrazioni statali 305mila euro lordi annui non li percepisce quasi nessuno. Fonte Sole 24 Ore: un capodipartimento del ministero dell’Economia (il più grosso ministero italiano) guadagna poco più di 260mila euro annui. Non so se siamo sufficienti o insufficienti. So che siamo al di sotto del tetto e che il capodipartimento, assieme a tutti gli altri capodipartimento di tutti gli altri ministeri, non sarà penalizzato. Risparmio zero. Alle Authority va un po’ meglio. Ma parliamo di risparmi minimi. E allora? Le fornisco qualche numero. Antonio Mastropasqua, presidente Inps, guadagna 1,2 milioni di euro. Giuseppe Vegas, presidente Consob, 387mila. Antonio Rosati, direttore generale della stessa Consob, 395mila. Poi qualche altro stipendio di tutto rispetto. Poi stipendi inferiori al tetto. Faccia lei i conti. Sforbicia qui, riduci là, alla fine stiamo parliamo di pochi milioni di euro. In tutti i ministeri. In tutte le Authority. Come volevasi dimostrare: abbiamo un governo sobrio, molto sobrio. Anche nei tagli (quelli, beninteso, che non riguardano i comuni mortali). E anche questa mezza austerity diventa fondamentale per il Paese. Pensi un po’ come siamo ridotti male.
mattias.mainiero@liberoquotidiano.it

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Commenti all'articolo

  • ADM

    03 Febbraio 2012 - 12:12

    Governo, come un video gioco, manipolato dai telecomandi dei giocatori. Qualcuno vince sempre, altri perdono. Ma...nei video giochi, si devono rispettare certe regole, credo, come in tutti i giochi. Nella realtà...solo dilemmi e tragedie. Nessuno sembra rispettare le regole del "gioco politico". Pensieri, giudizi, ideologie...convinzioni...sono paletti invalicabili...e restano...parole a vuoto. Non-idee. In un paese dove nulla è più duraturo del provvisorio, nulla è più stabile del precario e dove il governo sembra improvvisare come programma l'ormai noto paradosso di Oscar Willde: " Non rinviare mai a domani quello che puoi fare dopodomani..."Ma ciò che mi sembra tragico è che in troppi abbiamo perso per strada...orgoglio, onore, dignità...d'essere...chiamati...uomini. Grazie. A: De Matthias

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