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E se a sbagliare non fosse l’Inps ma il pensionato?

Mattias Mainiero risponde a Francesca Muzzini

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E se a sbagliare non fosse l’Inps ma il pensionato?

Gentile Mainiero, è una questione di rilevanza morale: la caccia ai pensionati. Solerti dirigenti, forse in cerca di promozioni, si impegnano per trovare ammanchi di qualche decina, centinaia, a volte migliaia di euro. Si tratta di soldi elargiti ma che, ad un più attento controllo, risultano non dovuti. E allora mi chiedo: non era meglio controllare più attentamente prima? Non è immorale chiedere indietro i soldi ai pensionati che già fanno i salti mortali per arrivare a fine mese?
Francesca Muzzini
Pesaro

Prima risposta: è immorale. Seconda risposta, più complicata: dipende. Senta questa. Scrive una lettrice, spiega che la Telecom le deve, da un anno, 34 euro. La somma è piccola, ma, nonostante i solleciti, lei non riesce ad ottenerla. Allega la documentazione e chiede la pubblicazione della lettera. La signora è anziana e molto educata. E’ giusto aiutarla. Telefono al 187. Quasi mezza giornata di lavoro. Vengo a sapere che la signora ha disdetto il contratto ed è passata ad un altro operatore. Faticosamente apprendo il resto. Rintraccio il nuovo numero telefonico della signora, mi faccio vivo e tento di spiegarle l’intera vicenda. Lei cade dalle nuvole: io, una lettera a Libero? E’ davvero anziana, un po’ sorda. Non ricorda. Conclude: si rivolga a mio figlio, se ne occupa lui. Nuova telefonata. Anche il figlio piove dalle nuvole: sì, mi sembra, però non so, forse a scrivere è stata mia sorella. Nuova telefonata? Sarebbe troppo: egregio signore, ecco la storia. La Telecom non nega. Anzi: ammette. C’è un problema, però: una vecchia fattura, non saldata, di una cinquantina di euro. E così loro hanno trattenuto i 34 e hanno chiuso la pratica, con 16 euro di perdita. Se poi avete pagato la vecchia fattura, basta inviare la ricevuta e loro provvederanno al rimborso. Il figlio chiude al volo la telefonata. Dipende, cara lettrice: meglio controllare prima. Ma perché i pensionati non controllano prima? Perché non forniscono, come la legge richiede, la documentazione? E perché, se i soldi non sono dovuti, si devono dare ugualmente? Dipende, appunto, perché a volte si fanno indagini e si scopre che a sbagliare siamo noi, non la Telecom o l’Inps. E ciò nonostante pretendiamo, senza guardare nei nostri cassetti, laddove si nascondono piccoli segreti. Se poi i piccoli segreti si moltiplicano per dieci o centomila avremo un grande segreto nazionale che frega il sistema. E anche questo non è molto morale.
mattias.mainiero@liberoquotidiano.it

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Commenti all'articolo

  • ADM

    08 Febbraio 2012 - 10:10

    ...Ognuno di noi, ha nell'animo un che di sublime che vive e palpita, fino a quando non viene ucciso dalla cattiveria. Ci sentiamo come dei e non capiamo che la nostra "immortalità" è nel DNA delle mosche, che fastidiosamente scacciamo dalla nostra vita ! Oggi, mi sento come una mosca...o meglio...un moscerino. grazie. A. De Matthias

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  • ADM

    07 Febbraio 2012 - 19:07

    E...questa volta dove ho sbagliato? Cosa ho combinato ? Sento che è arrabbiato...con me! Vero?...e non trovo l'errore...Osservazione politica stupida...o altro. Grazie. A.D.M.

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  • ADM

    07 Febbraio 2012 - 11:11

    Domanda: siamo ancora esseri intelligenti e pensanti? A volte mi sorgono dubbi! Esiste la facoltà mentale che ci permette di interagire con la realtà, di comprendere le idee, il linguaggio, di ragionare, di apprendere, pianificare e di effettuare in modo efficace il problema"solving": nulla di esoterico, è un processo mentale che permette di trovare il percorso adatto di cambiamento di una situazione per la soluzione. In breve, trovare soluzioni giuste. Recenti studi, che ormai hanno superato il test del QI, hanno individuato nove tipi fondamentali di intelligenza, situati in diverse parti del cervello. Basterebbe individuare a quale tipo di intelligenza apparteniamo, per risolvere la maggior parte delle problematiche che ci tormentano, a qualunque livello. Solo test, di cui la NASA fa gran uso, che migliorerebbero le nostre capacità e il nostro vivere. Stabilita la predisposizione, ci sarebbero migliori politici, medici, insomma, uomini migliori e più capaci. Grazie. A. De Matthias

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