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Attenzione: nevica sul bagnato

Mattias Mainiero risponde a Maria Luisa Mazzocchi

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Attenzione: nevica sul bagnato

Quanta neve, Mainiero mio. Sole a picco e isole caraibiche: sono stati i miei sogni ad occhi aperti in questi giorni. Viene con me alle Mauritius?
Maria Luisa Mazzocchi
San Marino

Spiacente, non se ne parla proprio. E non per colpa sua, gentile lettrice. Per due motivi secondo me uno più valido dell’altro. Primo motivo: alle Mauritius potremmo imbatterci in comitive di politici italiani anche loro in cerca di sole. Mi comprenda: occupandomi di loro quasi tutti i giorni, almeno in vacanza preferirei evitarli. Secondo motivo: in redazione c’è un ottimo impianto di riscaldamento. Idem negli altri luoghi che frequento. Sono ragionevolmente fiducioso: non morirò assiderato, anche se certi ambientalisti e molti sindaci italiani suggeriscono il contrario. E sono anche convinto che le cose debbano andare come devono andare. Facciamocene una ragione: è inverno, cara signora, e d’inverno fa freddo. Talvolta nevica anche, persino a Roma. E il vero guaio, è ovvio, non è la neve. E’ la neve che in Italia cade sul bagnato, sui signori politici di solito incapaci nella gestione dell’ordinaria amministrazione, figuriamoci nella gestione delle emergenze. Scuole chiuse, hanno detto. Uffici pubblici chiusi. Domanda: tutto chiuso perché ci sono cinque centimetri di neve (parlo dell’Italia centrale, versante tirrenico) o perché, contrariamente a qualsiasi logica e criterio di corretta amministrazione, bastano appena cinque centimetri di neve per bloccare autobus e treni metropolitani? Perché c’è il rischio che un albero, appesantito dalla neve, ci cada in testa o perché quell’albero non è stato potato a tempo debito o è stato potato male? La verità, gentile signora, è che quei treni e quegli autobus funzionano sempre abbastanza male, quando nevica peggio. La verità è che questo Paese è allo stremo, anche intellettualmente. Soprattutto intellettualmente. E quando un organismo è allo stremo, malato, malridotto, basta un qualsiasi e minuscolo imprevisto per rompere il suo delicato equilibrio e spedirlo all’altro mondo. E allora la tentazione di andare via, anche solo per un po’ di giorni e per una salutare vacanza, è forte. Ma io resto qui: la scena dei tronfi politici che affogano in cinque centimetri di neve o di acqua non me la perderei per nessuna isola al mondo. Faccia altrettanto: scoprirà le bellezze nascoste delle tragedie nazionali.
mattias.mainiero@liberoquotidiano.it

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Commenti all'articolo

  • ADM

    13 Febbraio 2012 - 15:03

    E'...più intelligente e divertente. Ma, è svolazzata tutta al centro-sud. Jella, per chi con la neve sa trattare. Per chi, vivendo in montagna, ha modo di stabilire un rapporto empatico, in simbiosi con l'ambiente...durante l'estate, si taglia la legna da ardere e cosi si svecchiano i boschi, legna che serve ad alimentare il camino, solo i caloriferi non bastano. Con l'autunno, si mettono gomme da neve...e, alla prima nevicata, si inizia a spalare e si continua se la neve persiste. Pale e fresa da neve non mancano mai, si controlla il tetto e si pulisce per evitare che sfondi, quando è abbondante.Nulla è lasciato al caso, non mancano nè sale nè addetti alla pulizia delle strade e macchinari, infatti le strade sono sempre pulite.ma, per ora...la neve è poca! Ogni anno, però. esige le sue vittime, per le valanghe, che sfuggono ai controlli..Questa è ...l'altra faccia della neve...Grazie. Annamaria De Matthias

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  • ADM

    11 Febbraio 2012 - 16:04

    ...la signora, vuole andare alle isole caraibiche, che si trovano nell'Oceano Atlantico, incuneate tra il Messico e l' America meridionale, di fronte al Venezuela ecc. o all'isola Mauritius, che si trova nell'Oceano Indiano, a est del Madagascar(isola) e di fronte al Mozambico ( stato del sud Africa ) ? Non è un rompicapo...io sono una rompipalle...ma, ero andata in confusione ! Il tutto comunque può servire alle giovani menti, che di geografia, ne sanno poca. Grazie. A.De Matthias

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  • ADM

    11 Febbraio 2012 - 14:02

    Che fa ? E' l'invito ? Ha perso la capa ? " Vabbuò "...Ha intenzione di ingelosire...tutte le lettrici di Libero ? Ci sta riuscendo...forse...Ma preferisco... stare fuori...dalla pazza folla ! Perchè, quando leggo : "La verità è che questo Paese è allo stremo, anche intellettualmente. Soprattutto intellettualmente "... Mi vengono...i brividi blu, fuori dalla mischia, please ! Ribadisco sempre...lei è diabolico, disarmante, giustamente. Ma si diverte, eccome si diverte ! Ma pure la signora, credo, si diverta ! Anch'io, mi diverto. E' insinuante, ammiccante, insolente e provocatoria e pure acculturata. Magnifique! Ma è caduta in errore...non sono le Mauritius...ma l'isola Mauritius! " Vabbuò". E aggiungo, sulle bellezze nascoste delle tragedie nazionali ,dissento...a meno che lei non alluda a Roma, sotto la neve. Pure il Papa, dalla sua finestra, ne ha assaporato le meraviglie. "Vabbuò". Che fa, pubblica? Grazie e buona domenica. Annamaria De Matthias P.S. Non volevo essere impertinente.

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