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Neve e pioggia. Ma il vero guaio è la presunzione

Mattias Mainiero risponde a Ermanno Trovato

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Neve e pioggia. Ma il vero guaio è la presunzione

Comprendo il disagio per le nevicate, ma nessun meteorologo ha pensato di benedire il fatto che le precipitazioni siano state a carattere nevoso. Se la temperatura non fosse stata così rigida, se il riscaldamento globale avesse fatto la sua parte, quelle nubi avrebbero scaricato pioggia, che sarebbe scesa a valle causando inondazioni e danni ben più gravi. L’ultimo esempio è quello delle Cinque Terre e di Genova.
Ermanno Trovato
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Sa qual è il vero male italiano? Mica l’effetto serra, il riscaldamento globale, l’inquinamento, la mancanza di fonti energetiche alternative. Il vero guaio è che siamo tutti esperti. Una volta c’erano gli ignoranti che sapevano di essere ignoranti, e che erano anche umili, cioè dotati di quella umiltà necessaria e indispensabile per non avventurarsi in sentieri sconosciuti. L’agricoltore faceva l’agricoltore. Ne sapeva di grano e pomodori. Se gli chiedevano qualcosa di Btp e Cct, rispondeva: spiacente, non ne so nulla, io faccio l’agricoltore. E il muratore faceva il muratore, il medico faceva il medico. Oggi (anche per via di internet e della possibilità di accedere al sapere, fasullo, con un semplice clic) siamo onniscienti: l’agricoltore è anche un finanziere, l’ingegnere è un fiscalista, il sindaco è uno statista. Ognuno di noi ha la ricetta giusta, la soluzione per tutti i mali. Sintesi perfetta del sapere universale racchiuso in una singola mente sono i politici, esperti di economia, ordine pubblico, giustizia, obbligazioni, spread. E tutto questo, vista la presunzione e la voglia, tipica dei presuntuosi, di essere sempre presenti e pronti ad intervenire, non fa altro che generare confusione e complicare i problemi. Caro Trovato, un millimetro di pioggia corrisponde ad un litro di acqua che cade su una superficie di un metro quadrato. E un centimetro di neve corrisponde ad un millimetro di pioggia. Significa che tre o quattro centimetri di neve corrispondono a 3 o 4 millimetri di pioggia. Poca roba. Se anzichè neve fosse caduta pioggia, in molte parti d’Italia neppure ce ne saremmo accorti. E il guaio è che, quando gli esperti (quelli veri) hanno detto ai tuttologi: attenzione, stanno per cadere tre o quattro millimetri di pioggia che potrebbero trasformarsi in neve, i tuttologi hanno risposto: bene, ci penseremo noi, abbiamo il piano. E si sono trovati in un mare di guai, purtroppo assieme ai loro concittadini, incolpevoli, ma anche loro sempre più onniscienti.
mattias.mainiero@liberoquotidiano.it

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Commenti all'articolo

  • ADM

    17 Febbraio 2012 - 11:11

    ...ovviamente era una metafora. C'era poco da capire. Conosci il verso delle rane? Ebbene, quando mutano il loro verso naturale o..."musica"...e la trasformano...in paranoia farneticante, è il momento di arrendersi. E, se non guardi la TV, come affermi, perchè mi consigli Santoro e il suo programma? Anche se lo reputo uomo intelligente...ma...deviato. Ergo non lo seguo...lo stesso vale per Celentano...è stato solo il caso che mi ha permesso di vederlo...nel momento stesso che appariva sullo schermo...curiosità ...e ricordo...di quando era un mito. Ho chiarito? Grazie dell'attenzione. A:D.M.

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  • LuigiFassone

    16 Febbraio 2012 - 20:08

    Errata corrige...SISMOGRAFO ! Che cosa orribile,sforzarsi di capire e non riuscire a farlo...

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  • blu521

    16 Febbraio 2012 - 19:07

    Non sono un esperto, ma il fassone non la capisce, non la può capire. A lui occorre uno veramente esperto, la sensibilità non la si studia sui libri, sempre che ne abbia aperto uno!

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