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E se mettessimo l’Imu anche sulle Chiese?

Mattias Mainiero risponde a Alberto Agostani

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E se mettessimo l’Imu anche sulle Chiese?

Caro Mainiero, su Libero c’è chi si scaglia contro la Chiesa e invoca l’Imu sulle sue proprietà che non sono adibite esclusivamente al culto. Il giornalista è anticlericale. Capisco il suo punto di vista, però il caro signore dimentica che molte scuole sono rette da ordini religiosi e che senza il loro lavoro lo Stato si troverebbe in grossissime difficoltà. Molte mense per i poveri sono servizi forniti dalla Chiesa che si fondano sulle donazioni dei privati e che possono mantenersi anche grazie al fatto che la grande maggioranza delle proprietà della Chiesa sono esentate dall’Imu.
Alberto Agostani
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Come vede, il nome del giornalista è stato omesso: non è mia abitudine rispondere, per giunta senza autorizzazione, per conto degli altri. Comunque, visto che lei si rivolge a me, eccomi qui a raccontarle una storia. Deve sapere, caro Agostani, che ogni tanto anche io faccio beneficenza. Non si tratta di grosse cifre. Però, se per strada incontro un poverocristo che stende la mano, di solito mi lascio impietosire (o infinocchiare) e regalo qualche euro. A casa, poi, abbiamo l’abitudine di non gettare gli abiti vecchi o fuori moda: a due passi da noi c’è una parrocchia che volentieri li riceve. Faccio ciò che posso, forse consapevole di essere un fortunato, o forse solo perché mi fa sentire in pace con la coscienza. Difficile dire: nella beneficenza c’è sempre l’uno e l’altro, l’altruismo e l’ipocrita buonismo. Discorso complesso. Sta di fatto, comunque, che non mi tiro dietro. E’ una vecchia abitudine cominciata più di trent’anni fa, con il terremoto dell’Irpinia e un sacco a pelo mai utilizzato: mi sembrò giusto non farlo ammuffire in uno scantinato e donarlo a chi aveva perso il tetto e pure il letto. Poi è andata avanti, tra alti e bassi. E a giugno prossimo pagherò regolarmente l’Imu, continuando a donare qualche euro al poverocristo e qualche abito vecchio alla parrocchia vicino casa. Mi dice lei perché la Chiesa dovrebbe ricevere dallo Stato un trattamento diverso dal mio e da quello di migliaia e migliaia di altri italiani? Dubbio di un contribuente che fa beneficenza e che si fa qualche domanda persino sugli edifici adibiti esclusivamente al culto, che vivono, anche, di oboli esentasse, fanno talvolta pagare, con escamotage vari, un biglietto di ingresso, ricevono fondi anche pubblici per le ristrutturazioni e non versano un soldo di Imu, neppure un’aliquota bassissima e pro forma. Tanto per salvare la coscienza.
mattias.mainiero@liberoquotidiano.it

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Commenti all'articolo

  • ADM

    23 Febbraio 2012 - 15:03

    Quale neofita. La posta elettronica segue delle regole che non si possono ignorare. Anche se lo stile può sembrare immediato e spontaneo, ma vi sono convenzioni formali,grammaticali, lessicali da seguire. Che io non rispetto. Troppe virgole e troppi puntini e non solo. Il tono dovrebbe essere deciso ed educato e lo stile conciso. Allo scritto on-line manca la peculiarità della comunicazione non verbale, gestualità, sorriso,sguardo, tono della voce, abitudini del nostro vivere. E, mi capita di scrivere come se parlassi. Errato. Ed è facile passare per ignoranti e arroganti, se uso un registro colloquiale in situazioni formali, come nel mio caso, quando Le scrivo. Per essere capita o essere più convincente. Che fare? Non voglio rinunciare ai commenti, spesso per me sfoghi dell'anima. E, non voglio nemmeno rinunciare ad essere me stessa. Quindi? Se mi è concesso, continuerò come prima, migliorando, forse. Vorrei che il computer fosse più "umano". Grazie. Annamaria De Matthias

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  • ADM

    23 Febbraio 2012 - 14:02

    Aggiungo solo questo: " Raccogliere un passero caduto da un nido e salvarlo è la più piccola e grande preghiera del mondo." Grazie. A.De Matthias

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  • ADM

    23 Febbraio 2012 - 11:11

    Mi sono commossa a leggere la sua risposta...molto sentita, senza ombra di dubbio! E...mi sono sentita, ancora più "verme" per ciò che ho scritto ieri! E...ho dubitato...di Lei! Perdona? Grazie. A.De Matthias

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