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Il bancomat europeo ha salvato l’Italia

Mattias Mainiero risponde a Antonino Marino

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Il bancomat europeo ha salvato l’Italia

Egregio Mainiero, da ciò che leggo, sento e vedo, sembra che il Pdl sia giunto al capolinea. Del resto, l’avere abdicato a favore di Monti deve essere interpretato come la ritirata di Caporetto. Senza avere combattuto. Secondo lei, dove ha sbagliato Berlusconi, se ha sbagliato?
Antonino Marino
Messina

Bella domanda. In cosa ha sbagliato? Forse in niente. Forse in tutto. Dipende da come si vedono le cose, dalla famosa angolatura. Prenda lo spread, per mesi termometro della crisi economica e anche politica. Ora pare che abbia messo giudizio: scende, crolla e non fa più paura. Merito di Mario Monti e demerito di Silvio Berlusconi? Può darsi: se lo spread cala e addirittura precipita, e se a governare è il professore e non più il cavaliere, logica vorrebbe che noi tutti andassimo in processione da Monti, più o come come si fa con la Madonna del Divino Amore. E però, se permette, io nutro qualche dubbio. E però bisogna anche dirsi (eccola qui, l’angolatura) che, andato via Berlusconi, la Bce ha immesso nel circuito europeo la bellezza di mille miliardi di euro, un trilione, caro mio, l’11 per cento del Pil di Eurolandia, e molti di questi euro (139 miliardi nella sola ultima asta) sono finiti alle banche italiane, che, almeno in parte, li hanno investiti in Btp e Bot e Cct facendo rinsavire lo spread. E però, già prima di trasformarsi in una specie di gigantesco, colossale, smisurato bancomat, un hedge fund, come ha detto Tremonti,  e già prima di fregare le impuntature di Frau Merkel e i rigori tedeschi, la Bce aveva comprato i nostri titoli di Stato, che non è roba da poco, soprattutto per via dei rigori di cui sopra. E però l’Europa, sia pure fra infinite timidezze, ha anche accelerato sui meccanismi di protezione, i firewall, come li chiamano i dotti. E però, caro mio, fatti i conti, quella che sembrava una logica conclusione (Monti promosso e Berlusconi bocciato) non sembra più tanto logica. E allora forse un errore Berlusconi lo ha commesso: ha pensato di poter governare l’Italia come se fosse il presidente del Consiglio e il capo del Pdl, tentando di andare incontro (a volte bene, a volte male) agli interessi del suo elettorato e del Paese. E non ha fatto gli interessi della grande finanza internazionale, che è potente, che comanda più di un presidente del Consiglio e che alla fine ha presentato il conto sotto forma di spread e ha preteso la sua testa. Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole.
mattias.mainiero@liberoquotidiano.it

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Commenti all'articolo

  • ADM

    02 Marzo 2012 - 15:03

    Ho capito oppure no?...Se...posta...significa...che non ho preso lucciole per lanterne!...Grazie. E ...buon pomeriggio. Annamaria De Matthias

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  • ADM

    02 Marzo 2012 - 15:03

    Quale profana, in politica economica, che non è nelle mie corde...non faccio come molti...che si sentono ...economisti dell'ultima ora. Sempre tanti esperti, in ogni occasione! Entrano nei meandri della politica economica, quando, fino all'altro giorno, non conoscevano nemmeno certi termini. E' stato necessario un governo di prof e di economisti, per illuminarci...con luce fioca. E però( non amo questo suo nuovo dire) nella mia non conoscenza politica-economica, credo di aver capito, ma non ne sono certa, che la Bce, ha gettato nel calderone una montagna di denaro, che solo un matematico Nobel può capire. E' ovvio che, chi poteva comperare Bot &C, ha permesso che lo spread calasse e che...ma qui mi sfugge qualcosa...che la Bce, ricomprasse i titoli. Sempre da profana, penso a una "fregatura" spaziale della potente finanza, unico potere forte che comanda. E qui, nessun dubbio. E aggiungo...come Berlusconi poteva lottare, senza conoscere il campo di battaglia? Grazie. A.De Matthias

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