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La democratica dittatura degli incapaci

Mattias Mainiero risponde a Leo Ruzzante

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La democratica dittatura degli incapaci

 

Caro Mainiero, un genitore non può vivere con l’incubo che gli stuprino la figlia alla stazione, mentre va al lavoro. Usiamo gli introiti di queste tasse sproporzionate per potenziare polizia e carabinieri. Se uno Stato non è in grado di garantire sicurezza ai propri cittadini, diventa anarchico. Non è forse meglio la pur scomoda dittatura in grado però di riportare ordine e rispetto per le nostre leggi? Cosa ne pensa?
Leo Ruzzante
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Penso che nel corso dei secoli le dittature sono state definite in vari modi: tragiche, per esempio. Oppure sanguinarie, nefaste. Ci sono state anche dittature da operetta, che comunque sempre dittature erano. E poi cesarismo, sultanismo, peronismo, bonapartismo. Mille definizioni, mille aggettivi. Mi mancava la “dittatura scomoda”. Dove, presumo, per scomodità si intende il fatto che, se uno alza un po’ la testa, ha idee non proprio conformi con quelle del potere dominante, si ritrova in una cella o peggio ancora appeso per il collo, che non deve essere una posizione proprio comodissima, oltretutto, così pare, è anche una posizione alquanto deleteria per la salute. Scomodamente fatale. Caro Ruzzante, le dittature hanno una caratteristica di fondo: sono dittature. Forse, evitano una ventina di stupri e sette o otto omicidi. In compenso, stuprano quotidianamente la nostra vita e talvolta passano per le armi un bel numero di persone, più o meno come fanno i malviventi professionisti. Dovendo scegliere, preferisco il terno al lotto della delinquenza, che, statisticamente parlando, ci concede almeno qualche chance di sopravvivenza. Ma questo è ovvio: conviene ribadirlo solo perché non fa mai male dire che la dittatura è una fetenzia non scomoda ma dolorosa e mortale. Scomoda può essere una poltrona, non la sedia elettrica della democrazia, della mente, dello spirito. E veniamo a noi: scartata la dittatura, per combattere la delinquenza esistono altri sistemi. Per esempio, potenziare, democraticamente, l’attività di. repressione. Meglio ancora: fare una buona opera di prevenzione. Con un’aggiunta: se si volesse veramente dare più soldi alle forze dell’ordine, basterebbe abolire le Province, o le comunità montane, o qualche ente veramente inutile. E anche il non farlo, alla fine, diventa una forma di dittatura, visto che a rimetterci è sempre la nostra libertà. Democratica dittatura degli sprechi e delle incapacità.
mattias.mainiero@liberoquotidiano.it

 

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