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Spot televisivo per frenare l’immigrazione

Mattias Mainiero risponde a Umberto Brusco

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Spot televisivo per frenare l’immigrazione

 

Caro Mainiero, passato il nevoso inverno e tornata la primavera gli sbarchi dall’Africa riprendono. Questo governo non sembra molto attrezzato nel far fronte al problema. Oltretutto dobbiamo stare attenti all’Unione europea che non ci bacchetti ancora. L’unica possibilità per evitare reprimende dai nostri confederati è quella di istituire un servizio navetta con tutti i comfort, forse ci costerà meno che non i recuperi e gli allontanamenti.
Umberto Brusco
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Beh, per la verità ci sarebbe anche un’altra possibilità: prendere un po’ di soldi (dei non molti che ci sono rimasti) e utilizzarli per una serie di spot televisivi. Saranno anche poveri, in Africa, ma qualcuno il televisore ce l’ha. Con gli altri, quelli che non ce l’hanno, e presumo siano parecchi, una volta in moto la campagna informativa funzionerebbe il passaparola. Gli spot dovrebbero essere semplici, immediati. Bastano poche parole. Potremmo farli in lingua inglese e anche in lingua locale. E’ vero, ci costerebbero un po’ di soldi in più, ma si possono trovare interpreti e traduttori a buon mercato. Torniamo allo spot. Le poche e chiare parole potrebbero essere accompagnate da un’immagine eloquente. Le immagini le capiscono tutti, anche chi non è laureato e forse a scuola c’è andato solo per due o tre mesi. Lo spot è: l’Italia ha le pezze sul sedere. L’immagine potrebbe essere quella della nostra Penisola che affonda nel Mediterraneo. Immagine irriverente: una Penisola-barcone piena di gente che va a picco. Poi, ma non è fondamentale, si potrebbero aggiungere altre cose. Per esempio, che da noi le pensioni non sono più quelle di una volta, quando si lavorava per una decina d’anni e si campava di rendita fino a novanta e passa anni. Oppure che acquistare una casa è un miraggio. Si potrebbe anche spiegare che, una volta comprata, non si sa come, la casa, tra Imu e tutto il resto è quasi impossibile mantenerla. Altre aggiunte allo spot: il lavoro scarseggia, le industrie licenziano, la cassa integrazione è alle stelle, Monti è bravo e la Fornero è eccezionale, ma la situazione resta drammatica. Finale dello spot: per il vostro bene, andate in un altro Paese. Ma forse di tutto questo non c’è neppure bisogno. Credo che molti extracomunitari lo abbiano già capito. E fra qualche anno, andando a vedere i numeri dell’immigrazione, lo capiremo anche noi.
mattias.mainiero@liberoquotidiano.it

 

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