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Agility

Lo slalom nell'agility

Si tratta dell’attrezzo più complicato da insegnare ad un cane.

Alla base di tutto c’è il gioco e l’allenamento costante
Slalom agility

Lo slalom nell’agility è un ostacolo spettacolare che affascina davvero tutti coloro che assistono ad una prova ed è senza dubbio l’attrezzo più complicato da insegnare ad un cane.

Le sue misure
Lo slalom è formato da una base di metallo larga circa 10 cm, spessa poco più di 2 cm, lunga 7 metri circa e da una serie di paletti alti 120 cm, saldati su essa e distanziati a 60 cm l’uno dall’altro.

Lo slalom nell’agility: cosa deve fare il cane
Il cane dovrà entrare e uscire da questi paletti senza saltarne uno, procedendo in serpentina e dovrà entrare sempre dallo stesso punto, ossia alla destra del primo paletto. Insegnare a un cane questo ostacolo non è semplice, perché il margine di errore per il nostro atleta a quattro zampe è davvero elevato.

A partire dai sette mesi di età
Si può iniziare a far conoscenza con questo attrezzo con un cane di 7/8 mesi attraverso il canale, ossia uno slalom diviso a metà e composto da due pezzi con sei paletti che si sovrapporranno gradualmente ad altri sei per andare a formare, ad esercizio ultimato, l’ostacolo dello slalom completo. Ovviamente la distanza dei paletti per il canale sarà di 120 cm e tra un paletto e l’altro, all’esterno, verranno applicate delle guide in pvc semicircolari regolabili in altezza, che saranno poste in corrispondenza del garrese del cane, per non indurre quest’ultimo ad uscire lateralmente durante l’attraversamento dello stesso e per far sì che abbia un’unica visione dell’uscita.

Alla fine il cane va premiato
A questo punto il cane accompagnato dal suo conduttore, attraversa il canale (che sarà abbastanza largo da consentirne l’accesso del binomio) in una sorta di passeggiata obbligata solo in avanti e verrà premiato con il suo gioco in modo energico e festoso.

Fase senza il conduttore
Il secondo passo prevede il passaggio del cane senza conduttore all’interno del canale: si posiziona il cane seduto all’inizio del corridoio, il conduttore passa da solo all’interno dello stesso, si pone alla fine del canale, pronuncia il comando “slalom” e con il gioco in mano ben in vista invita il cane a percorrere l’attrezzo correndo e facendosi inseguire.

Alla base di tutto il gioco
Per il cane diventerà un vero gioco inseguire prima il suo conduttore e poi andare a prendersi il suo giochino a fine slalom, ogni qualvolta che il suo conduttore glielo indicherà. Con questo metodo si fissa al cane l’ingresso dello slalom e l’indipendenza dal suo conduttore nell’affrontarlo senza alcun aiuto. Una volta che il cane attraverserà con disinvoltura il canale in tutte le posizioni (non solo frontale), per simularne i più svariati ingressi, si passa al restringimento graduale dell’ostacolo partendo dalla parte finale creando un imbuto, dando così al cane gradualmente l’andatura classica che si vede ad ostacolo ultimato, rendendolo così spettacolare. Ricordarsi di porre sempre il gioco all’uscita del canale.

Sessioni brevi ma frequenti
Il lavoro richiede sessioni brevi, ma con frequenze giornaliere, se è possibile, per dare al cane la continuità del lavoro, consolidandone i progressi. Quando il canale sarà chiuso del tutto e il nostro formidabile atleta lo affronterà con disinvoltura e grinta, si farà la conoscenza con lo slalom vero che inizialmente verrà smontato e affrontato solo con quattro paletti sempre muniti di guide e poi sarà unito al resto e percorso interamente.

Togliere le guide gradualmente
Il mio consiglio è quello di togliere le guide gradualmente lasciandole sempre all’ingresso e all’uscita dello slalom anche se il nostro amico sarà diventato bravissimo per dare al cane sempre la positività dell’esercizio.


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