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Regalare animali a Natale: giusto o sbagliato?

Una scelta da non sottovalutare

In prossimità delle feste si intensificano gli acquisti di animali da regalare. Scopriamo insieme cosa implica una simile scelta
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Appello della Protezione Animali savonese su Albenga Corsara a non regalare animali come “sorpresa” di Natale
È bene prendere con sé un animale o regalarlo per Natale solo dopo avere accertato l’effettiva disponibilità ad accudirlo per tutta la vita. Ogni anno infatti, dopo le feste, si verificano casi di rifiuto o rinuncia a tenerli, sopratutto da parte di chi li ha ricevuti senza preavviso. 

A chi volesse accogliere un nuovo amico, l’ENPA savonese consiglia di evitare animali esotici e scegliere cani o gatti e, se di razza, rivolgendosi ad allevatori seri ed affidabili; ma soprattutto di adottare un cane adulto di un canile, come quello dell’associazione a Cadibona, dove 60 cani attendono una nuova famiglia.

Attenzione alle truffe natalizie via internet

L’Enpa segnala autentiche truffe su internet, che si intensificano durante le feste natalizie, con inserzioni web che offrono animali in vendita o addirittura in adozione per toccare il cuore dei navigatori; attenzione però: spesso è un raggiro che riguarda non solo cani e gatti ma anche scimmie e pappagalli. Di solito le inserzioni riguardano animali che si trovano all’estero e sono pubblicate da venditori stranieri su siti web italiani di piccoli annunci commerciali. 
Le proposte di vendita o di adozione sono scritte in italiano stentato, frutto di traduzioni improvvisate: già questo elemento dovrebbe essere una spia d’allarme circa la scarsa affidabilità del venditore. Le comunicazioni si svolgono prevalentemente via mail: al primo contatto il venditore fornisce tutte le informazioni relative all’animale (età, vaccinazioni, abitudini alimentari, e così via). 

Per rendere più credibile il raggiro, l’inserzionista invia una nutrita documentazione fotografica e chiede garanzie circa l’effettiva capacità della nuova famiglia di accudire l’animale. Ma subito dopo chiede il pagamento anticipato di una somma (da 100 a 300 euro) a copertura delle spese di spedizione dell’animale; ovviamente senza l’anticipo la trattativa non avanti. I truffatori più scaltri si inventano linee aeree inesistenti e si spingono al punto di inviare all’acquirente una documentazione di trasporto assolutamente posticcia. 

Infine, l’amara sorpresa: pagato l’anticipo, l’acquirente o l’adottante arriva in aeroporto dove nessun aeroplano consegnerà mai alcun animale.

Ecco il decalogo preparato dall’ENPA per difendersi da queste truffe:

- Non fare mai esclusivo affidamento sulla buone fede del venditore;

- Diffidare degli annunci improvvisati scritti da inserzionisti stranieri;

- Cercare sempre un riscontro sull’identità dell’inserzionista;

- Non effettuare mai pagamenti anticipati, anche se per somme modeste;

- Prestare attenzione alle specie in vendita o in adozione. Per alcuni animali, in particolare gli esotici, c’è un divieto di importazione e commercio.

- Verificare sempre l’attendibilità della documentazione di trasporto: contattare la compagnia aerea e controllare, ad esempio, se collega le località di partenza e di arrivo o se effettua il trasporto di animali;

- Non farsi trarre in inganno dalle fotografie di corredo: chiunque può averle scattate ovunque;

- Per l’adozione, invece, visitare un canile o rivolgersi a una associazione animalista;

- In caso di dubbi contattare subito le pubbliche autorità;

- Un animale richiede impegno e affetto. Bene prendere con sé un animale o regalarlo per Natale ma solo dopo avere accertato l’effettiva disponibilità di accudirlo per tutta la vita. L’Enpa inoltre suggerisce di non limitare la propria scelta ai soli cuccioli ma di prendere in considerazione anche i cani adulti.

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