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Primo servizio in Italia

L'agenzia che trova il dog sitter "su misura" per il tuo cane

L'agenzia che trova il dog sitter "su misura" per il tuo cane

E tu, che lavoro fai? Tra le risposte più fantasiose, un tempo, sicuramente rientrava il pet sitter. Fare il badante di un cane o un gatto altrui, infatti, non era certamente tra gli impieghi più gettonati in Italia. Ma con l’americanizzazio - ne, anche il pet sitter si è ritagliato uno spazio d’onore tra le professioni smart diventando addirittura uno dei servizi più richiesti dai padroni di un animale domestico. Il motivo è semplice: con strutture ricreative non ancora in grado di ospitare gli animali, andare in vacanza o assentarsi per brevi periodi da casa, può diventare un problema. Quanti infatti, spesso, si sono ritrovati a rinunciare al weekend fuori porta perché Fido, accompagnato con tutti i suoi vizi e i giochi a «casa della nonna» sembrava supplicarvi con gli occhioni pietosi e tristi di non abbandonarlo? Ora invece, i pet sitter sono richiestissimi e stanno diventando davvero complicati da rintracciare. Ecco quindi la soluzione, che ancora una volta, arriva a portata di click. Si chiama PetMe ed è il primo social network dedicato agli animali, ai loro padroni e a tutti coloro che sono disponibili a fare i pet sitter, inclusi gli operatori di settore.

Creato da Alice Cimini e Carlo Crudele, felici possessori di gatti e cani, PetMe - The Social Petwork non solo è una piattaforma tutta made in Italy ma è anche un luogo d’in - contro tra padroni di ogni tipologia di animale e i vari pet sitter, specializzati magari nel settore a noi più necessario. Del resto, un italiano su due possiede un animale domestico, con una sorpresa: oltre 50mila italiani scelgono un animale esotico. Non solo quindi cani e gatti ma anche conigli, uccelli, roditori, pesci rossi nella boccia, e persino serpenti e iguane, sono tra gli animali che rientrano perfettamente nel profilo di PetMe. Tra i requisiti fondamentali del social network, quello di «garantire agli utenti la massima qualità del servizio di pet sitting e la necessità di affidare i propri animali in mani sicure» spiega Alice Cimini, «proprio per questo PetMe offre servizi di pet sitting sia a domicilio, sia in modalità house sitting, ovvero persone che mettano a disposizione la propria casa con tariffe vantaggiose e in piena sicurezza». Online dallo scorso 18 marzo, utilizzare PetMe è semplicissimo: tanto per iniziare, l’iscrizione al sito è totalmente gratuita. L’utente proprietario ha solo un obbligo: fornire tutte le informazioni necessarie relative ai propri animali, dalla razza, all’età, al carattere del proprio animale fino a eventuali patologie e al tipo di alimentazione preferita.

Anche i pet sitter avranno una scheda dedicata in cui inserire il proprio curriculum con esperienze, eventuali certificazioni, competenze e potranno altresì aggiungere video e foto a supporto delle precedenti esperienze, come referenze della propria attività. Tramite un pratico calendario, poi, si potrà segnalare il proprio periodo di attività. Il processo di ricerca e selezione dei pet sitter avviene innanzitutto attraverso filtri di geolocalizzazione, competenze, rating e prezzo così che quando scatterà il bisogno di un pet sitter, PetMe saprà già chi proporre al proprietario dell’animale, facendogli risparmiare tempo e fatica. Come ogni buona community che si rispetti, anche su PetMe ogni pet sitter verrà giudicato e recensito dagli utenti che condivideranno la propria esperienza. Una volta definita la scelta e concordati i termini del servizio, l’utente procederà ad effettuare il pagamento tramite piattaforma, a mezzo Paypal o carta di credito. Semplice, veloce, PetMe pensa sempre e solo al benessere dei proprio amici animali e offre ai proprietari assistenza veterinaria gratuita durante il periodo dell'affidamento, così che un infortunio o un problema di salute dell'animale non siano un costo per il pet sitter.

di Marianna Baroli

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Commenti all'articolo

  • RUGIA

    30 Marzo 2014 - 20:08

    per Mariano 1963: e Lei che fa di bello per aiutare almeno 1 di quelle 20 mila creature che muoiono di fame ???immagino nulla!! la maggior parte delle persone che criticano sono quelle piu' assenti ed inutili allo societa'!!!

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  • mariano1963

    25 Marzo 2014 - 10:10

    errata corrige... 20 mila bambini non 20, purtroppo.

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  • mariano1963

    24 Marzo 2014 - 09:09

    A pensare che ogni giorno quasi 20 bambini muoiono di fame (...), suite per cani... ma per favore!!!

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    • Gianni Schicchi

      18 Aprile 2014 - 12:12

      la suite per cani - ammesso che esista - è un'esagerazione che disgusta anche me, ma non occuparsi di randagi affamati non migliorerà la situazione anche di un solo bambino affamato, di questo stia certo - e faccio mia la domanda di Rugia: chissà come si svena Lei per aiutare quei bambini...

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