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Palla, Rocky e gli altri. Così il web salva gli animali

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Palla, Rocky e gli altri. Così il web salva gli animali

Una nuova sensibilità si aggira per il web. È quella nei confronti degli animali che, grazie ai social network e alla Rete, cresce ogni giorno di più. Esageriamo? No, e vi dimostriamo perché. “Un labrador non vedente nel canile usa una ciotola vuota per spostarsi, così non va a sbattere la testa negli ostacoli”. È la toccante didascalia di una foto pubblicata sulla pagina Facebook <Non solo animali> (che conta oltre centomila follower). Lo scatto ritrae il cagnolone con gli occhi verdastri perché ciechi, il bordo della ciotola stretto nel muso, e le sbarre dietro cui vive. Non si può non rimanere colpiti, guardandola. Se giustapponessimo così, di testa nostra, gli elementi "cane" e "mancanza della vista", al massimo penseremmo al cane addestrato che accompagna un cieco. Prigionieri come siamo di una visione antropocentrica nella quale gli umani sono soggetti e gli animali oggetti, non ci verrebbe in mente di domandarci come viva un cane quando a non vedere è lui. Ma quella foto ci fa cambiare prospettiva e dimostra che - grazie ai social e a Internet - abbiamo di fronte agli occhi, in tutta la loro cruda verità, vicende e casi che altrimenti non conosceremmo. Ad esempio quello della cagnetta Palla.

L’hanno vista alcuni mesi fa mentre si aggirava per la campagna sarda in cerca di cibo, con la testa enormemente gonfia. Chi l'ha trovata l'ha portata alla Clinica Veterinaria Due Mari di Oristano, che accoglie e cura animali in difficoltà per poi darli in adozione sfruttando l'immensa visibilità che i social permettono. Il caso di Palla era talmente emblematico della crudeltà umana che spesso si scaglia contro cani e gatti indifesi che, dalla pagina Facebook della clinica, è arrivato immediatamente alla stampa, poi in tv. Chiunque rimaneva incredulo guardando quel muso rigonfio e apprendendone il vergognoso motivo: un filo di nylon legato stretto al collo. Da chi? Perché? Impossibile scoprirlo, gli animali purtroppo non usano parole. Palla non poteva proferire nulla su quel cappio quasi assassino che si era incancrenito nella sua carne dopo avergliela ferita, mentre la testa diventava abnorme. Però, per un essere disumano che le ha impresso addosso il marchio del disamore, tanti altri esseri umani l'hanno amata.

La mobilitazione popolare nei confronti di Palla (il nome gliel’hanno dato i responsabili della Clinica Due Mari) è stata incredibile. Man mano che, nelle settimane successive al ritrovamento, la dottoressa Monica Pais se ne occupava - spiegando ai follower della sua pagina il decorso clinico con dovizia di dettagli e fotografie - molti hanno cominciato ad inviare in clinica lettere e regali di ogni tipo. Compartecipavano a distanza alla dura risalita della sfortunata cagnetta. Creavano una "pioggia d'amore" commovente e dolcissima che, a ritmo dell'hashtag #goPallago, ha trasformato una tragedia in una fiaba a lieto fine.

I regali per Palla, da croccantini a cuscini e così via, erano talmente tanti che ne usufruivano tutti gli altri “rottami”. La dottoressa Pais chiama così i piccoli quattrozampe che col suo staff muta in "piccoli principi", pronti per una vita serena nelle case di chi li vorrà. Non è andata così per Mauro: un labrador talmente denutrito che tutte le cure si sono rivelate inutili. "Il cuore di Mauro si è fermato stamattina, tra le nostre braccia. Il suo debole e coraggioso cuore non ha resistito", scrissero su Facebook, scossi come chi leggeva, dalla clinica.

La Due Mari ha da poco fondato Effetto Palla, una onlus che mira a creare una rete di veterinari e volontari <per la cura degli animali di nessuno> e Palla sarà a Milano il prossimo 12 giugno come testimonial della Advantix Running, corsa benefica contro l'abbandono e il maltrattamento degli animali.

Le storie di bestiole "rotte" da un mondo che non se ne cura sono infinite. Su Trovalazampa.it è apparsa quella di Rocky - diciassette anni passati a entrare e uscire dai canili - che finalmente ha trovato un'adozione. Nelle foto pubblicate sul web lo si vede prima di trovare un padrone, triste e malconcio. Dopo è quasi ringiovanito, tanto è pieno d'amore lo sguardo che rivolge ai primi (veri) amici della sua vita.

Gemma Gaetani

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