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Peta, il nuovo allarme: "Se mangi pollo in gravidanza tuo figlio avrà il pene piccolo"

Poi la loro "rassegna dell'orrore", polli che vivono in condizioni terribili e sostanze chimiche per aumentarne la crescita

Ali di pollo

Ali di pollo

"Se mangi pollo in gravidanza tuo figlio avrà il pene piccolo". Il messaggio della Peta è chiaro... e allarmante. La nuova trovata pubblicitaria dell'organizzazione no-profit a sostegno dei diritti degli animali mette in guardia il fondatore del National buffalo wing festival. Niente ali di pollo a donne incinte. Consumare questo tipo di carne in gravidanza potrebbe influire sulla formazione dei figli. Precisamente, sulla dimensione del loro pene. Nella lettera inviata dalla Peta, dopo la notizia degli "effetti collaterali" del pollo, si passano in rassegna le terribili condizioni in cui sono costretti a vivere i polli da allevamento e le sostanze chimiche utilizzate per aumentarne la crescita. Consultata la ricercatrice Shanna H. Swan, che ha smentito la notizia diffusa dall'associazione animalista: "Penso che qualsiasi legame tra il mangiare pollo e le dimensioni dei genitali dei figli sia incosistente", ha precisato. E allora chissà, attendenderemo i "referti" dei post gravidanza.

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Commenti all'articolo

  • Garrotato

    05 Settembre 2013 - 09:09

    Se non sbaglio, Peta è un'associazione ambientalista a cui sta a cuore il benessere degli animali. Se ne dovrebbe dedurre che la sua preoccupazione è per le alucce dei polli, non per l'uccellino degli umani. Ma evidentemente (à la guerre comme à la guerre) la Peta pensa che questo terrorismo genetico possa salvare qualche pollo, approfittando di tanti altri polli che credono a tutte le idiozie nate in America.

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  • ghorio

    04 Settembre 2013 - 17:05

    L' imbecillità sulle ricerche non ha limiti!

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  • glauco

    04 Settembre 2013 - 16:04

    non se ne dicono già abbastanza di cavolate?

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