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Passato difficile

La mamma di Dudù maltrattata: a processo l'allevatrice

A Pavia la Gibiino accusata di "maltrattamenti". La piccola Trilly aveva dato alla luce il cagnolino del Cav. Ora ricongiungimento familiare a Palazzo Grazioli?

Dudù star

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Dudù è triste. Il piccolo cane di casa Berlusconi ha  scoperto che a casa qualcosa non va. La sua mamma, Trilly, si trova ancora lì e la padrona - Maria Adele Gibiino, 42 anni, titolare dell’allevamento “Della Vedova Nera” di Marzano, Comune in provincia di Pavia, - verrà processata con l'accusa di abbandono di animali. 

Le indagini hanno rilevato che proprio nell’allevamento dove è nato Dudù i cani vivevano al buio, chiusi a coppie di due o quattro cuccioli dentro vasche di plastica nere, all’interno della struttura, l’illuminazione dei locali in cui erano ospitati era scarsa e il riscaldamento totalmente non adeguato ad animali di quella taglia. L’inchiesta risale al 2009, quando a Marzano vivevano solo Trilly e padre di Dudù, Rudy. L’accusa, invece, riguarda le condizioni di mantenimento di alcuni cuccioli di cani, di diverse razze.

 Tra questi, proprio la piccola Trilly che partorì il piccolo Dudù e altri due cuccioli, frutto dell'amore infedele con Rudy, un barboncino di cinque anni. Cosa direbbe il povero Dudù, ora sommerso dalle coccole di mamma Francesca Pascale, a sapere che la sua mamma Trilly, colei che lo ha messo al mondo, mentre lui si godeva la bella vita, continuava a vivere in un simile ambiente e non solo non aveva mai assaggiato le pappa reali cucinate dai cuochi di Francesca ma nemmeno aveva la possibilità di sgranocchiare un ossettino consumato? Durante l’ispezione all'allevamento, che era nata nell’ambito di controlli a tappeto della Forestale su diversi allevamenti della provincia di Pavia, erano stati trovati in effetti cuccioli di alano e golden retriever stipati all’interno di scatoloni scuri. 

Secondo la relazione della Forestale c’erano importanti carenze anche strutturali, con i locali in cui venivano tenuti i cani che venivano riscaldati attraverso fogli di giornale fatti bruciare in una stufa. La Forestale aveva anche scattato delle foto a testimonianza delle condizioni precarie del luogo che sono entrate a far parte degli atti del processo. Accuse che sono da provare ma che intanto hanno spinto la Lav, la lega antivivisezione, a costituirsi parte civile nel processo. E che dire di Dudù che sebbene ora viva anni felici nella sua nuova casa con la sua nuova famiglia, si ritrova invece a subire così all'improvviso un trauma tanto grande come lo scoprire che la sua mamma non sta bene? Il marito di Maria Adele Gibiino, Lodovico Valenza, ha specificato che «Trilly, la madre di Dudù, è cresciuta in casa e non c’entra nulla con l'allevamento» e che «tutto è stato fatto nel rispetto della legge e il processo chiarirà ogni cosa».

di Marianna Baroli

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Commenti all'articolo

  • Devogu

    07 Novembre 2013 - 09:09

    Ma si, continuate a discutere di cani.

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  • cabass

    07 Novembre 2013 - 08:08

    Se Silvio candida Dudù, lo voto senza battere ciglio. Di sicuro è più meritevole di Renzi, Alfano, Monti, Letta, Beppe Grullo, magistrati e compagnia brutta.

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  • albrip

    06 Novembre 2013 - 17:05

    Sinistronzi senza pietà, perfino i cani, se vicini a Berlusconi, vengono perseguitati. Almeno Hitler con gli animali era buono. Chissà Stalin. Forse Stalin no.

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