Cerca

Il carlino Roy morto in volo: "Tutta la colpa è di Alitalia"

La padrona denucia la compagnia aerea: "Mi hanno impedito di salvere il cane". Alitalia: "Abbiamo fatto tutto il possibile"

Il carlino Roy morto in volo: "Tutta la colpa è di Alitalia"
Doveva accompagnare la padroncina nella sua nuova vita nella capitale, per questo Roy stava viaggiando sul volo Alitalia Palermo-Roma insieme ad Alessandra. Invece non è riuscito nemmeno ad atterrare: Roy è morto sull'aereo vittima forse di un colpo di calore, soffocato a causa dell'alta temperatura e di un impianto di condizionamento che non funzionava correttamente. Almeno questo, come racconta il Corriere della Sera, è quanto denuncia la proprietaria dell'animale. Roy il piccolo carlino di tre anni ora non c'è più e oltre ad Alessandra ha lasciato sola anche Piper, 6 anni, la sua compagna di una vita cui era legatissimo. Anche la cagnolina era sullo stessa aereo, il 26 agosto 2011, ma è riuscita a sopravvivere e ad arrivare nella nuova casa romana.

Scatta la denuncia - A quindici giorni di distanza, al di là del triste ricordo, la vicenda si porta dietro strascichi giudiziari: ai carabinieri di Fiumicino è stata presentata una denuncia ipotizzando una omissione di soccorso e i militari hanno già iniziato a raccogliere le testimonianze di chi era presente a bordo e ha assistito la scena. Alessandra, 37 anni, si è rivolta ad un avvocato ed è decisa ad andare fino in fondo perchè secondo la proprietaria, la colpa non è solo imputabile al presuntoguasto dell'impianto di condizionamento ma anche agli assistenti di volo che non le hanno permesso di fare alcunchè per salvare il piccolo Roy. "Perché se mi si consente di portare un animale a bordo mi si deve garantire di poterlo accudire in caso di necessità - commenta -. E questo non è avvenuto".

La triste vicenda - La vicenda ha inizio all'aeroporto di Punta Raisi, dove il volo Az 1782 accumula ritardo per via delle operzioni d'imbarco e di partenza sforano ampiamente dai tempi previsti. I passeggeri così iniziano a lamentare il caldo eccessivo che si registra all'interno dell'abitacolo: l'impianto di condizionamento non sembra bastare "per garantire le normali condizioni di vivibilità". Se i passeggeri però trovano il modo di rinfrescarsi, accedendo alla toilette e bevendo acqua, i due cagnolini, posizionati nella cuccia sotto i sedili iniziano ad accusare segni di malessere. Piper è vicino alla padrona mentre Roy è sotto custodia, qualche fila dietro, dell'amica di Alessandra.  A questo punto la situazione degenera. Il volo è ormai partito, le ragazze vorrebbero tirar fuori i cagnolini dalle gabbiette ma nulla da fare - ed è questo il nocciolo della denuncia - il personale di volo è inflessibile e non lo consente. Alessandra ad un certo punto non resiste più, estrae Piper dal trasportino e la prende in braccio. Uno degli assistenti di volo, nelle prime file, le consiglia di portarla in bagno per rinfrescarla nonostante i colleghi si oppongano.  "Ma da quella toilette poi non mi hanno più fatto uscire fino al momento dell'atterraggio - protesta la signora -. Mi hanno ordinato di stare lì dentro e per tutto il viaggio nessuno è venuto a chiedermi come stessi o se avessi bisogno di qualcosa, anche solo di un bicchiere d'acqua". L'amica di Alessandra però - sempre secondo il racconto della padrona - non riesce ad imporsi agli assistenti di volo e estrae Roy "solo quando ormai era inutile e non si poteva più fare nulla". Il cagnolino era già morto.

La versione Alitalia -
La versione di Alitalia però è completamente opposta. Anzitutto "i mezzi di condizionamento e pressurizzazione dell'aereo, sia a terra che in volo, funzionavano normalmente ed in completa efficienza". Smentisce poi che gli assistenti di volo abbiano ostacolato tentativi di salvataggio da parte della proprietaria: "Su richiesta della passeggera, il personale di volo ha acconsentito, sebbene non previsto dalle procedure vigenti, a far uscire uno dei cagnolini dal trasportino per essere rinfrescato. La richiesta non è stata fatta per il secondo cagnolino. In caso contrario sarebbe stato concesso di rinfrescare anche lui.  Pur spiacenti per l'accaduto, riteniamo di aver fatto tutto quello che era necessario ed opportuno per la corretta gestione della sfortunata vicenda, assolutamente accidentale e non riconducibile ad alcuna responsabilità della compagnia".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • mammagigi1

    27 Settembre 2011 - 22:10

    hai scritto delle corbellerie. a me è (uso il dativo di possesso latino) un carlino ed è un cane delizioso. ha dodici anni, non l' ho lasciato un giorno e non ha dato il minimo fastidio. è sano, forte, obbediente, affettuoso, qundo gli dico :"bello" tira ilo collo in su e fa il matto attorno al tavolo. tutti lo conoscono nel mio antico borgo, lo salutano e i bambini lo vogliono accarezzare. abbaia e fa la guardia, insomma come un normale cane senza essere tagliato moderno: infatti, era già alla corte ed era il preferito dell'imperatore della cina. se fosse morto per cieco rispetto di regolamenti avrei fatto un casino del diavolo. comunque, ti porgo i saluti di homer gigi alfio augusto pistolino e mi auguro che un giorno un cucciolo della sua razza venga ad allkietarti.

    Report

    Rispondi

  • sakripante

    13 Settembre 2011 - 15:03

    Ma il personale viaggiante ha praticato la respirazione bocca a bocca? E c'era un defibrillatore pronto all'uso? Probabilmente la colpa non è dell'Alitalia bensì del Ministero della Salute che ha omesso di emanare protocolli adeguati per l'assistenza degli animali a bordo.

    Report

    Rispondi

  • italodemocratico

    12 Settembre 2011 - 17:05

    sti cani sono talmente tagliati a moda, che hanno delle specifiche malattie consanguine. Naso troppo corto, respirazione a tratti, polmoni non adatti a correre o saltare, ecc, ecc. manco nu cent. darei a sta donna, chi ha certi controfigure di cani le malattie, che portano. Piú di cinque anni di vita, non arrivano mai.

    Report

    Rispondi

  • boss1

    boss1

    12 Settembre 2011 - 17:05

    amo talmente i cani che per non far correre il rischio di incidenti dovuti al viaggio in aereo che purtroppo esistono alla mia cucciola di bullmastiff l'anno scorso mi son fatto ben 1280 km all'andata e altrettanti al ritorno pur di non farmela spedire con l' aereo.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog