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Difesa Personale

Per imparare a difendersi il controllo della distanza è tutto

Le tre distanze fondamentali nel combattimento disarmato

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Scuola Secondaria di secondo grado

Esercizio del " touch touch "


Quando parliamo di autodifesa non possiamo esimerci dal parlare del concetto di distanza.
Tra tutte le discipline marziali la scherma è senza ombra di dubbio, quella che più di ogni altra si basa sul concetto di distanza ( misura).
Schermare significa infatti difendersi. I principi schermistici possono essere traslati anche nel combattimento a mani nude. 

Il senso della distanza si allena. Come una persona desidera migliorare il tono generale della muscolatura e va in palestra minimo tre volte a settimana, allo stesso modo un individuo che vuole imparare a difendersi deve allenare il senso della distanza.

Esistono tre distanze fondamentali nel combattimento senza armi.


DISTANZA DI SICUREZZA

La distanza dalla quale una persona non può toccarci senza avanzare ne con le gambe ne con le braccia.


DISTANZA DI INGAGGIO

La distanza dalla quale possiamo essere colpiti o colpire (per intenderci è la misura del pugilato)

DISTANZA DEL CORPO A CORPO

La distanza del clinch, quella misura in cui siamo a contatto con il nostro aggressore (per intenderci è la misura della lotta greco romana)

TEMPISMO

La distanza è strettamente correlata al concetto di tempo.
Se veniamo attaccati e ci troviamo ad una distanza di sicurezza useremo il TEMPO DI REAZIONE.
Se invece veniamo attaccati mentre ci troviamo a distanza di ingaggio useremo la SCELTA DI TEMPO.
Se siamo nel corpo a corpo e qualcuno cerca di colpirci o di buttarci a terra non utilizzeremo più il senso vista, ma il senso tatto che è nettamente più veloce, se ci siamo giustamente allenati a sentire la direzione degli attacchi e i possibili sbilanciamenti.

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