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Difesa Personale

Auto protezione e alfabetizzazione emotiva

Le abilità che renderanno i vostri figli meno vulnerabili

9 Giugno 2017

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Autodifesa e competenza emotiva

Bullismo, Cyber-bullismo, stalking, Blue Whale, selfie sulle rotaie del treno, ragazzi che si buttano in mezzo alla strada per schivare le auto in transito..

Cosa sta succedendo ai nostri ragazzi?

Non sono un sociologo e quindi non analizzerò il tema in maniera esaustiva, cercherò però di dare alcuni consigli per rendere i nostri ragazzi meno vulnerabili.

Qual è la caratteristica che appartiene a tutti questi fenomeni? 

Sicuramente l' essere fragili e in alcuni casi un narcisismo patologico.

Bisogna lavorare sulla prevenzione! Ma come?

Innanzitutto partendo da un' alfabetizzazione emozionale ovvero educando i giovani fin da piccoli alle emozioni primarie: paura, rabbia, vergogna, tristezza, sorpresa, gioia, disgusto e insegnando loro a riconoscerleSolo così potranno iniziare a controllarle e a non diventarne schiavi.

La paura non gestita diventa panico, la rabbia diventa ira. In entrambi i casi le emozioni prendono il sopravvento sulla parte cognitiva e danno vita a comportamenti spesso sbagliati e nocivi per se stessi e per il prossimo. Se non conosco la paura emozione fondamentale per la sopravvivenza della specie e la mia massima ambizione è avere più liKe su facebook, avrò meno freni inibitori a farmi un selfie sulle rotaie. Se non conosco la compassione e un mio compagno diventa vittima di soprusi e vessazioni, non sarò spinto allo stesso modo ad interrompere le prevaricazioni. Se non so che la rabbia incontrollata può portarmi a gesti estremi, abbassando la percezione del rischio e diminuendo la coscienza di ciò che sto facendo, rischierò di compiere azioni riprovevoli sia da un punto di vista morale, sia da un punto di vista legale. 

Per educare i giovani ai sentimenti e di conseguenza alla sicurezza personale è necessario interagire con mezzi pratici quali filmati, slide, giochi di ruolo, esercizi fisici e tecnici (capacità coordinative, abilità motorie, tecniche di auto protezione)

La conoscenza e le esercitazioni pratiche inducono il ragazzo ad una competenza emotiva e ad una sicurezza interiore tali che andranno ad implementare il senso di auto efficacia e l'autostima.

Un ragazzo "equilibrato" difficilmente diventerà un bullo, perché non dovrà diventare un prevaricatore per sentirsi accettato e rispettato.

La fiducia nei propri mezzi li aiuterà a diventare assertivi (capaci di gestire un conflitto verbale con decisione e fermezza senza diventare aggressivi) e resilienti (resistenti alle frustrazioni e alle situazioni traumatiche).

Un ragazzo "sicuro" difficilmente verrà adescato da un pazzo criminale che gli imporrà di tagliarsi, non dormire la notte e di buttarsi giù da un palazzo mentre un altro lo riprende con il cellulare per immortalare il macabro istante.

Dobbiamo intervenire presto; prevenire è più facile di curare e così facendo eviteremo traumi a livello psichico che, come le ferite, faranno fatica a rimarginarsi e comunque sia, lasceranno sempre delle cicatrici.

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