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Terrorismo

Cosa dovete sapere per sopravvivere ad un attacco di coltello

23 Giugno 2017

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Cosa devi sapere per sopravvivere ad un attacco di coltello

I recenti fatti di cronaca in Europa, hanno evidenziato che sempre più spesso, gli estremisti islamici utilizzano i coltelli per spargere terrore tra la folla.

Queste armi sono facilmente reperibili e a distanza ravvicinata sono devastanti. Per potersi proteggere la prima cosa da fare è conoscere come viene utilizzato un coltello. Ci sono vari metodi per utilizzarlo, per semplicità cito i tre più frequenti: stoccata, taglio, a rompighiaccio. Il primo modo è il più letale, è quello che si porta da una distanza più lunga e segue una traiettoria rettilinea. Il secondo, attacco di taglio è meno letale sempre che non vada a colpire punti vitali, segue una traiettoria diagonale e viene sferrato da una distanza media. Il terzo attacco a rompighiaccio, anche esso molto pericoloso, viene portato da una distanza corta e segue una traiettoria discendente con un movimento molto simile ad una martellata.

Il coltello solitamente viene impugnato con la mano forte, quindi chi è destro utilizzerà la mano destra. Chi ha un addestramento avanzato si posizionerà di 3/4 con l'arma tenuta nella parte arretrata, del corpo,  ovvero sempre nel caso di un destrimane, terrà il lato sinistro avanzato con il braccio sinistro pronto a difendere il coltello e il braccio destro dietro con la mano armata all'altezza dell' addome. 

Per la sopravvivenza da arma da taglio o di punta è quindi necessario imparare a stare fuori dalla distanza di ingaggio, quella distanza in cui possiamo essere toccati, perché dobbiamo considerare l'arma un prolungamento del braccio.

COSA FARE:

1) se vedete una via di fuga e valutate la possibilità di farcela senza lasciare la schiena esposta all'aggressore ad una distanza di ingaggio, scappate! 

2) se ciò non fosse possibile, cercate di assumere una postura "arrotondata in avanti" con il mento basso, le mani a pugno a protezione della gola, i gomiti tenuti stretti posizionati all'altezza del fegato, gambe semi flesse e mantenendo il tallone leggermente sollevato per essere più mobili negli spostamenti.  

3) l'unica cosa che può aiutarvi a salvare la pelle è il controllo della distanza. Quindi con un attenta osservazione selezionate un oggetto intorno a voi abbastanza lungo: può essere una sedia, un ombrello e il vostro obiettivo deve essere quello ti tenere fuori dalla distanza d'ingaggio l'aggressore. Diventa necessario muoversi rapidamente nello spazio mantenendo sempre un buon equilibrio. Per mettere in atto questi comportamenti è necessario mantenere lucidità mentale, grazie alla respirazione tattica (respirazione che usano le forze speciali per mantenere il battito cardiaco sotto una certa soglia).

COSA NON FARE:

1) non dovete farvi prendere dal panico e iniziare a correre in maniera disorganizzata senza alcuna strategia lasciando la schiena vulnerabile al o agli aggressori.

2) non improvvisatevi a "divi del cinema d'azione americano" cercando di effettuare disarmi assurdi! Sotto stress i disarmi non funzionano e vi espongono a stoccate letali. Sotto misura, ovvero nella distanza in cui potete essere toccati, con un esperto di pugnale siete morti.

Queste sono solo informazioni che non vi renderanno invulnerabili. Solo con un addestramento costante e continuo potete diminuire la vostra vulnerabilità.

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