Cerca

Sicurezza Personale

Come difendersi da un aggressione alla fermata del bus

Cinque situazioni in cui vi potreste trovare

26 Giugno 2017

0
Come difendersi da un aggressione alla fermata del bus

Cinzia (nome inventato) è una ragazza di diciassette anni, fa le scuole superiori e ha una grande passione per la pallavolo.

La palestra in cui si allena è però abbastanza distante da casa sua e d'inverno, quando i suoi genitori lavorano e non possono andarla a prendere a fine allenamento, è costretta a prendere l'autobus da sola.

Cosa deve fare Cinzia per diminuire la percentuale di rischio?

1) Se è possibile farsi accompagnare da un paio di amiche o dall'allenatore della squadra e chiedere gentilmente loro, di attendere l'arrivo del mezzo insieme.

2) Se un estraneo si avvicina, Cinzia deve mantenere rigorosamente la distanza di sicurezza, quella misura dalla quale non può essere afferrata.

3) Nel caso l'uomo inizi ad "attaccare bottone", la ragazza dovrà rispondere in modo fermo, deciso, assertivo. Proprio per questo, deve essere preparata a farlo. Come? Attraverso simulazioni reali, per automatizzare ciò che dovrà dire ma soprattutto come lo dirà. In queste situazioni quello che conta è non farsi trovare impreparati nella risposta da un punto di vista tattico.

ESEMPIO: Sconosciuto: " Ciao, come ti chiami? "

Cinzia: " Maria! Mi dica! ". Anche se il nome di battesimo non è identificativo è sempre meglio fornire il numero minimo di informazioni personali ad uno sconosciuto. E' importante in queste situazioni farsi vedere sicure (postura, sguardo, mimica facciale, tono di voce). L'aggressore è alla ricerca di una "vittima facile", se vi mostrate determinate molto probabilmente cambierà "preda".

4) Se l'uomo chiedesse alla ragazza una informazione stradale, Cinzia mantenendo la distanza prima indicata, dovrà fare in modo di dare una risposta in maniera semplice, facendo attenzione alle braccia dello sconosciuto e a non girare mai le spalle a quest'ultimo: " Guardi deve proseguire per circa duecento metri su questa strada, al semaforo deve girare a destra, proseguire per altri trecento metri e la troverà sulla sua sinistra. " 

Ovviamente una persona non dovrà imparare a memoria lo stradario della città, ma dovrà rivolgere la massima attenzione ai movimenti dell'uomo e non alla corretta spiegazione del tragitto. Molti aggressori utilizzano le domande aperte per impegnare a livello cognitivo "la preda", in modo da rallentarle i tempi di reazione.

5) Se un adulto alla fermata del bus, iniziasse a guardare Cinzia insistentemente, quest'ultima dovrebbe direzionare lo sguardo sempre in linea alta (abbassare lo sguardo dopo uno scambio reciproco indica sottomissione e quindi debolezza) non però diretto verso lo sconosciuto, che deve essere "controllato per mezzo della visione periferica".

In tutte queste situazioni la gestione emozionale è di primaria importanza.

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

media