Cerca

Aggressione

Le getta in faccia un acido

Tribunale di Reggio Emilia, la moglie vuole la separazione e lui le lancia in viso una polvere acida

0
Le getta in faccia un acido

Foto presa da il Resto del Carlino, cronaca, Reggio

Succede ieri alle 10.40 di mattina presso il tribunale di Reggio Emilia.

Un uomo marocchino di 38 anni, afferra la moglie per il collo, la sbatte contro una parete, la tiene piegata in avanti e le lancia sul viso una polvere di colore giallo che cerca di mischiare con dell' acqua. Tutto ciò perché la moglie trentenne era intenzionata a chiedere la separazione. Non mi soffermerò sul movente "assurdo" di tale gesto, ma analizzerò il fatto dal punto di vista della sicurezza.

La domanda mi nasce spontanea. Dobbiamo attendere un altro morto, ricordiamoci l' aprile del 2015 quando a Milano furono uccise tre persone, prima che i tribunali in Italia diventino luoghi in cui la " Giustizia " possa essere fatta in modo sicuro?

E' possibile che indisturbato, un uomo possa entrare nel luogo in cui viene amministrata la giustizia e riesca a mettere in atto i suoi piani criminali? Alle 11 passa indisturbato il metal detector e si avvia al bar. Con sè, però, aveva la polverina che non viene intercettata.

I due si sono seduti ad un tavolino a ridosso dell’entrata del bar e hanno iniziato a dialogare con un escalation di toni sempre più alti. Bastava che all'interno del bar o nelle zone limitrofe, fosse presente un addetto alla sicurezza per accorgersi prontamente di ciò che stava per accadere e agire di conseguenza. 

Invece non essendoci nessuno incaricato al controllo, nel momento dell' aggressione vera e propria i clienti e i passanti iniziano a defilarsi e a scappare in preda al panico. Un avvocato, colpito dagli schizzi dell' acido invoca l' intervento della polizia e per fortuna un agente della Polizia Municipale distaccata in tribunale interviene facendo desistere l' aggressore. Pochi secondi dopo arrivano due uomini della vigilanza che bloccheranno l' uomo in attesa dell' arrivo delle Forze dell' Ordine.

La seconda regola della sicurezza personale, dopo la previsione, è PREVENIRE. Le domande che mi sorgono spontanee sono:

1) quanti addetti alla sicurezza sono presenti in tribunale?

2) tra questi quanti sono delle forze di polizia e quanti degli istituti di vigilanza?

3) che preparazione hanno questi ultimi?

4) come vengono posizionati?

5) possibile che non si vengano fatte perquisizioni random, agite dalle forze dell' ordine sulla base di quelle sensazioni viscerali che un esperto in sicurezza deve necessariamente avere?

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

media