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Difesa Personale

La strategia è più importante della tecnica

5 Luglio 2017

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La strategia è più importante della tecnica

Se parliamo di difesa personale, la vera differenza la fa la strategia, non la tecnica di una, piuttosto che di un'altra arte marziale.

Perché?

Immaginate il vostro corpo come se fosse un'esercito. Gli arti superiori e inferiori rappresentano le truppe e la testa il generale. Il vostro obiettivo sarà in primis di proteggere il generale con le braccia e in modo particolare con il gomito, l'ulna e le mani. Se il nemico abbatte il generale, le truppe vengono sconfitte. 

Per questo motivo se è possibile cercate di tenere l'ipotetico aggressore fuori dalla zona d'ingaggio (distanza dalla quale possiamo essere colpiti). Se vi trovaste in un luogo particolarmente angusto, tipo in un ascensore, nel corridoio di un autobus o di un treno, in un locale affollato, diventerà fondamentale assumere la postura di sicurezza (piedi con i talloni su due linee parallele con una base simile all'ampiezza delle spalle, gambe semi flesse con il peso del corpo spostato prevalentemente sulla gamba posteriore, in modo da allontanare il volto dalle mani dell' estraneo. Schiena dritta e mento leggermente abbassato per essere meno esposto ad eventuali colpi. Le vostre braccia, in questa situazione fungeranno da "cancello", proprio perché vorranno lasciare fuori l'aggressore, impedendogli di entrare nella vostra zona intima e allo stesso tempo andando ad invadere la sua zona intima). Psicologicamente l'aggressore si sentirà aggredito, nonostante voi non siate partiti con un attacco, che vi esporrebbe tatticamente al rischio di scoprirvi e da un punto di vista legale di essere voi dalla parte del torto.

Infatti nonostante voi siate tranquilli per i fatti vostri, nel caso una persona iniziasse a provocarvi o minacciarvi e voi, dopo aver provato con le parole a dissuaderlo dal continuare, senza riuscire nell'intento, decideste di dargli una spinta per interrompere le offese, nel caso questi cadendo prendesse una botta in terra e andasse a farsi refertare all'ospedale, automaticamente passereste dei guai a livello penale. La vostra difesa infatti sarebbe eccessiva rispetto all'offesa.

Per questi due motivi principalmente, dovrete partire un attimo dopo e per fare questo è necessario addestrarsi seriamente. Bisognerà lavorare sul tempo di reazione o sulla scelta di tempo, quest'ultima ancora più complessa da mettere in atto, perché presuppone un vostro attacco sull'attacco dell' aggressore. Le braccia posizionate davanti al vostro corpo, vi permetteranno di reagire allo stimolo visivo più tempestivamente grazie ad un vantaggio strategico dato dalla postura di sicurezza. Mettiamo ad esempio che abbiate le mani giunte con le dita rivolte verso l'alto tipo saluto buddista; sarà nettamente più veloce il percorso che le braccia dovranno compiere per proteggere il capo rispetto ad averle posizionate lungo i fianchi o ancora peggio nelle tasche dei pantaloni. Ricordatevi che ad una distanza circa di un metro, una persona impiegherà per colpirvi da 0,2 a 0,3 secondi. Voi per iniziare la manovra difensiva impiegherete minimo 0,789 secondi. 

Questo significa semplicemente che se non vi avvantaggiate prima che parta l'attacco, non avrete nessuna chance di potervi proteggere efficacemente.

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